lunedì 27 gennaio 2014

SE LA CANCELLIERI FOSSE UN GIUDICE


Il ministro Cancellieri ripete di non aver interferito in alcun modo con il procedimento a carico della famiglia Ligresti e sostiene che la segnalazione delle precarie condizioni di salute di Giulia Ligresti era motivata da ragioni umanitarie, proprio come negli altri 110 casi simili di cui si sarebbe occupata personalmente. Giustificazioni ipocrite e giuridicamente infondate (continua)


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