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mercoledì 14 dicembre 2011

QUATTRO COSE CHE IL CELLULARE POTREBBE FARE

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Ci sono alcune cose che possono essere fatte in caso di gravi emergenze. Il cellulare può effettivamente essere un salvavita o un utile strumento per la sopravvivenza. Controlla le cose che puoi fare (continua)


martedì 10 maggio 2011

Due nani politici al di sotto di ogni sospetto


Ci sono nani politici al di sotto di ogni sospetto. Vale per loro il testo di una canzone di Fabrizio De Andrè: "Hanno il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo".

"C'è qualcuno che si ricorda quel bellissimo film degli anni 70, "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto"? Un potente ispettore di polizia uccide la sua amante e dissemina la scena del delitto di molte prove che possono incastrarlo, per provare a sè stesso e agli altri che il potere non si fa processare e condannare. E anche dopo che ammette il suo delitto tutti fanno a gara nel far finta di niente. Chissà perchè, ma mi è venuto in mente subito dopo la conferenza stampa dei due nani..." liliana g., roma

Blog Beppe Grillo

lunedì 28 marzo 2011

Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.


Quest'anno ci sono quattro date insolite: 1/1/11, 1/11/11, 11/1/11, 11/11/11 e non è tutto.

Prendi le ultime due cifre del tuo anno di nascita e aggiungi l'età che avrai quest'anno: il risultato sarà 111 per ognuno.
Quest'anno Ottobre avrà: 5 sabati, 5 domeniche, 5 lunedi. Questo accade solo ogni 823 anni. Questi particolari anni sono noti come “ricconi “ (continua)


Ci rimane una sola cosa da fare: andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior numero di persone a farlo


"Si, 300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente: è il costo del mancato accorpamento dei referendum (su legittimo impedimento, nucleare e privatizzazione dell’acqua), alla data delle elezioni amministrative. La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far raggiungere il quorum ai referendum è di per sé scandalosa, ma lo è ancor di più se rapportata alle polemiche di questi giorni (continua)


martedì 8 febbraio 2011

UNA DOMENICA AD ARCORE


Ieri, domenica 6 febbraio 2011, era una bella giornata quasi primaverile; un lieve alito di vento ed il sole splendente avevano spazzato via quella cappa di grigio che per settimane gravava sulla pianura padana. Migliaia di persone ci siamo dati tacitamente appuntamento ad Arcore, ai limiti meridionali delle splendide colline brianzole, per manifestare il nostro disappunto, o peggio la nostra indignazione, contro il malgoverno ed il malcostume che caratterizzano l'attuale momento politico e sociale, la cui responsabilità non può che ricadere innanzitutto su chi è investito del mandato di governare il Paese, cioè l'on. Silvio Berlusconi. Villa San Martino, ad Arcore, è la sua residenza privata. Come noto, è lì che egli è solito trascorrere i suoi fine-settimana (continua)

Roberto Li Castri

martedì 1 giugno 2010

Libertà di stampa e intercettazioni: Per favore leggete, inoltrate al Presidente della Repubblica e fate girare.


Gentile Presidente Giorgio Napolitano,
Le scrivo per chiederLe di non promulgare la legge sulle intercettazioni, che, a quanto pare, verrà approvata dal Parlamento in tempi inspiegabilmente rapidi (si tratta realmente di una priorità per il nostro paese?). Ritengo questo provvedimento lesivo del mio diritto di essere informato perché i cittadini hanno il diritto di sapere e di essere correttamente informati! I diritti di espressione e di informazione non possono essere sacrificati in nome della tutela del diritto alla riservatezza. La tutela della privacy non si persegue imbavagliando la stampa e l’editoria, e neppure limitando le intercettazioni perché, così facendo, si ostacola il prezioso lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine nella loro quotidiana lotta alla criminalità. Se effettivamente si vuole regolamentare le intercettazioni, si preveda l’introduzione di una “udienza-filtro”, cioè la possibilità per il magistrato di sottoporre ad un ulteriore stralcio i testi delle intercettazioni e degli altri atti portati a conoscenza delle parti, per secretare quei passaggi che riguardino terze persone estranee all’inchiesta o anche gli stessi indagati, ma per aspetti privati non essenziali all’indagine. Ma non si privi mai l’opinione pubblica del diritto di conoscere e di capire (continua)

http://www.facebook.com/event

lunedì 31 maggio 2010

APPROVATO: articolo 50-bis/Repressione di attività di apologia o istigazione… COMPIUTA A MEZZO INTERNET


Questo blog – e questo giornale- sono contenti e orgogliosi di aver dato il loro contributo nella battaglia contro l’emendamento D’Alia, quello che minacciava parecchio la libertà della Rete. Quello che tuttavia dispiace è che evidentemente non a tutti è giunta la notizia che quella battaglia è stata (per una volta) vinta, e grazie al buon senso di molti deputati (compresi alcuni della maggioranza), l’emendamento D’Alia è stato bocciato, cassato, cestinato. No, tocca dirlo perchè chiacchierando questa mattina con il mio amico Vittorio Zambardino si notava che da qualche giorno gira per la Rete la storia di un simpatico frate cappuccino che, un filo in ritardo con gli eventi, lancia una campagna «per fermare l’attacco a Facebook e YouTube», che però è stato già fermato (continua)

Alessandro Gilioli (Piovono le Rane)

lunedì 3 maggio 2010

Lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Done a Berlusconi


Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno
del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione". Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi (continua)

Merid Elvira Dones

venerdì 2 aprile 2010

Salve, sono un cittadino della Libera Repubblica dell'Italianistan.


Salve,
sono un cittadino della Libera Repubblica dell'Italianistan.
Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio (continua)


lunedì 1 marzo 2010

Elsa Morante e la manipolazione della rete


Seppur la manipolazione è evidente .................. quanto appare verosimile ............


1) E-mail:

Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante.

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano (continua)

georgiamada

martedì 29 dicembre 2009

L'OMOSESSUALITA' E' UN ABOMINIO, perchè a dirlo è la BIBBIA (Levetico, 18,22)


Tempo fa un NOTO RELIGIOSO, dalle onde radio di Radio Maria, ha risposto ad un ascoltatore che l'OMOSESSUALITA' E' UN ABOMINIO, perchè a dirlo è la BIBBIA (Levetico, 18,22). Un ABOMINIO CHE NON PUO' ESSERE TOLLERATO IN NESSUN CASO. Dieci giorni dopo quello stesso ascoltatore ha scritto questa lettera al NOTO RELIGIOSO...

Lettera del 16 maggio 2009


"Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore.

Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.

Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio. Fine della discussione.

Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.

- Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita? (continua)


BUONE FESTE... in prosa!


Vito Petrarolo ha inviato un messaggio ai membri di Appassionati di fotografia.

"Un rabbino parlava col Signore dell'Inferno e del Paradiso.
Il Signore disse: «Ti mostrerò l'Inferno», e lo condusse in una stanza nel cui centro c'era una enorme tavola rotonda.
Le persone che vi erano sedute erano affamate e disperate.
Al centro della tavola c'era un a enorme pentola piena di stufato, abbastanza per tutti.
Il profumo era delizioso e al rabbino venne l'acquolina in bocca.
I commensali avevano a disposizione cucchiai con manici lunghissimi, con i quali era possibile raggiungere comodamente lo stufato, ma il manico del cucchiaio era troppo lungo e nessuno riusciva a mettersi un boccone nella pancia..
Il rabbino vide quanto fosse terribile la sofferenza dei commensali.
«Ora ti mostrerò il Paradiso», disse il Signore, e lo portò in un'altra stanza esattamente uguale alla prima.
C'era la stessa enorme tavola rotonda e lo stesso pentolone di stufato.
I commensali, come i precedenti, avevano identici cucchiai dal lunghissimo manico, ma qui erano ben nutriti e paffuti, ridevano e parlavano.
Dapprima il rabbino non capiva, allora il Signore «E' semplice –disse- vedi, hanno imparato a nutrirsi l'un l'altro.»"

giovedì 10 settembre 2009

LIBERTA' DI INFORMAZIONE E DI ESPRESSIONE ART.21 DELLA COSTITUZIONE - DISATTIVAZIONE ACCOUNT


Lapo Calisse ha inviato un messaggio ai membri di LIBERTA' DI INFORMAZIONE E DI ESPRESSIONE ART.21 DELLA COSTITUZIONE.

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Oggetto: DISATTIVAZIONE ACCOUNT

CIAO A TUTTI, QUI DI SEGUITO LA MAIL CHE HO RICEVUTO DAL TEAM DI FACEBOOOK A SEGUITO DELLA MIA RICHIESTA DI RIATTIVAZIONE DELL ALTRO ACCOUNT CHE MI HANNO DISABILITATO SENZA NESSUN MOTIVO (A MIO AVVISO). SI LEGGE CHIARAMENTE CHE AVREI RICEVUTO MOLTI AVVISI DI EVENTUALE DISATTIVAZIONE A CAUSA DI VIOLAZIONI DETTATE DALLE REGOLE DI FB, MA VI ASSICURO CHE NON HO RICEVUTO NESSUN AVVISO, E CHE HO INVECE AVUTO IL DISTACCO IMPROVVISO. A QUANTO PARE HANNO DECISO DI NON RIATTIVARLO PIU', OVVIO CHE HO RISPOSTO E RICHIESTO CHE MI VENGA RIATTIVATO, MA CREDO CHE NON AVRA' UN ESITO POSITIVO STANDO A QUANTO SI LEGGE NELLA MAIL.

GRAZIE A TUTTI E SCUSATE

P.S.(continua)


venerdì 24 luglio 2009

DA UNA EX STUDENTESSA FUORI SEDE DI L'AQUILA


"DA UNA EX STUDENTESSA FUORI SEDE DI L'AQUILA

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.

Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell'ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all'Aquila per preparare gli esami.

Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo:
"L'Aquila non esiste più"
"Ah già, scusami"

Ah già.

Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell'Aquila (continua)

Un ex-residente all'Aquila"

venerdì 5 giugno 2009

Oscuramento internet - E' passato l'emendamento D'Alia

Email che ricevo e pubblico volentieri:

"Oscuramento internet - E' passato l'emendamento D'Alia"

LEGGETE E FATE GIRARE, E' IMPORTANTE PER TUTTI

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“ (continua)

domenica 11 gennaio 2009

SADAE (Sindrome di Attenzione Deficitaria Attivata dall'Età)

Ricevo e pubblico con estremo piacere questa divertente email inviatami dall'amico Giuseppe:


"Si chiama SADAE (Sindrome di Attenzione Deficitaria Attivata dall'Età).


Si manifesta così.


Decido di lavare la macchina.

Mentre mi avvio al garage vedo che c'è posta sul mobiletto dell'entrata.

Decido di controllare prima la posta.

Lascio le chiavi della macchina sul mobiletto per buttare le buste vuote e la pubblicità nella spazzatura e mi rendo conto che il secchio è strapieno.

Visto che fra la posta ho trovato una fattura decido di approfittare del fatto che esco a buttare la spazzatura per andare fino in banca (che sta dietro l'angolo) per pagare la fattura con un assegno.

Prendo dalla tasca il porta assegni e vedo che non ho assegni.

Vado su in camera a prendere un altro libretto, e sul comodino trovo una lattina di coca cola che stavo bevendo poco prima e che avevo dimenticata lì.

La sposto per cercare il libretto degli assegni e sento che è calda... allora decido di portarla in frigo.

Mentre esco dalla camera vedo sul comò i fiori che mi ha regalato mio figlio, ricordo che devo metterli nell'acqua.

Poso la coca cola sul comò e lì trovo gli occhiali da vista che è tutta la mattina che cerco.

Decido di portarli nello studio e poi metterò i fiori nell'acqua.

Mentre vado in cucina a cercare un vaso e portare gli occhiali sulla scrivania, con la coda dell'occhio vedo un telecomando.

Qualcuno deve averlo dimenticato lì (ricordo che ieri sera siamo diventati pazzi cercandolo).

Decido di portarlo in sala (al posto suo!!), appoggio gli occhiali sul frigo, non trovo nulla per i fiori, prendo un bicchiere alto e lo riempio di acqua... (intanto li metto qui dentro....).

Torno in camera con il bicchiere in mano, poso il telecomando sul comò e metto i fiori nel recipiente, che non è adatto naturalmente... e mi cade un bel pò di acqua... (mannaggia!).

Riprendo il telecomando in mano e vado in cucina a prendere uno straccio.

Lascio il telecomando sul tavolo della cucina ed esco... cerco di ricordarmi che dovevo fare con lo straccio che ho in mano...


Conclusione:

- sono trascorse due ore

- non ho lavato la macchina

- non ho pagato la fattura

- il secchio della spazzatura è ancora pieno

- c'è una lattina di coca cola calda sul comò

- non ho messo i fiori in un vaso decente

- nel porta assegni non c'è un assegno

- non trovo più il telecomando della televisione né i miei occhiali

- c'è una macchiaccia sul parquet in camera da letto... e non ho idea di dove siano le chiavi della macchina!!


Mi fermo a pensare:

"Come può essere? Non ho fatto nulla tutta la mattina, ma non ho avuto un momento di respiro... Mah!!"


Fammi un favore, rimanda questo messaggio a chi conosci perchè io non mi ricordo più a chi l'ho mandato.


E non ridere perché se ancora non ti è successo...ti succederà!!! Prima di quanto credi!!!"


Israele e la causa palestinese oggi

Risposta ad una email ricevuta oggi:

"Condivido il fatto che la soluzione può essere solo politica ed il raggiungimento necessita di un complesso e lungo dialogo. Comunque occorrono prese di posizioni più decise da parte di coloro che contano nel mondo, anche perché questo stillicidio non giova ai popoli, a qualunque fazione appartengano.

Dici bene che lo schieramento di appartenenza induce all’intransigenza, ma basta solo farsi una domanda: come reagiresti se qualcuno brutalizzasse o eliminasse fisicamente un tuo caro?

Troppo facile aderire a qualunque forma d’integralismo (sia esso cattolico o islamico) e Hamas è senza dubbio una posizione limite, ma occorre più impegno civile per trovare soluzioni percorribili e nessuno (nemmeno Israele) può permettersi di barare o di ostentare oltremodo il suo status, in qualche modo pure frutto di generosità dell’occidente, impegnata a rinfrancarsi e a risarcire l’olocausto.

Una buona giornata."

mercoledì 5 novembre 2008

La crisi delle Borse vista dal Burkina Faso

Qui a Banfora, nel Burkina Faso, siamo tutti molto preoccupati per la grave crisi che ha colpito i mercati finanziari del mondo. Seguiamo con trepidazione lo svolgersi degli eventi, trattenendo il fiato ad ogni dichiarazione preoccupata, ad ogni vertice a Parigi, Londra, Washington. Siamo rimasti senza parole, qui nel Burkina Faso, quando la crisi è iniziata. E il 14 settembre, quando è fallita una grande banca, una certa Lehman Brothers, mandando in fumo in un giorno circa 630 miliardi dollari, una cifra 12 volte superiore a quella che basterebbe a sfamare tutti coloro che soffrono di fame, ci siamo rimasti così male che abbiamo digiunato per 3 giorni (continua)

Carlo Cipiciani (Comicomix)

mercoledì 17 settembre 2008

Alitalia: ultimo atto

Inviato: lunedì 15 settembre 2008 19.45
Oggetto: Vicende Alitalia - Piano Fenice.

Qualcuno è in grado di spiegare l’assoluto abbandono a loro stessi che tutta la sinistra sta perpetrando nei confronti dei lavoratori Alitalia? Non sono anche essi lavoratori o restano “privilegiati” da mettere alla gogna? Non ho alcun interesse o legame con le vicende Alitalia. Sono solo un cittadino che osserva i comportamenti delle segreterie politiche; capisco l’imbarazzo del PD ma non comprendo assolutamente l’evanescenza di chi non riesce ad approfittare di occasioni eclatanti come queste per risalire la china e recuperare credibilità e consenso politico. Come ci si può defilare davanti a porcate finanziarie così immani?