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martedì 22 settembre 2009

Millantatore


Il millantatore è colui che ha atteggiamenti boriosi e vanagloriosi in pubblico, facendo ricorso a menzogne iperboliche o a clamorose esagerazioni, o ancora si attribuisce qualità o titoli non propri. È un personaggio ricorrente nella letteratura di tutti i tempi e carattere nella commedia dell'arte. Uno dei primi usi del termine millanta nel senso di quantità spropositata, è attestata appunto in Boccaccio nella novella Calandrino e l'elitropia con la frase proverbiale Haccene più di millanta, che tutta notte canta (continua)


Wikipedia (21 settembre 2009)

sabato 19 settembre 2009

Retorica


La retorica (dal greco rhetoriké téchne, arte del dire) è la teorizzazione dell'oratoria, ovvero del metodo di organizzazione del linguaggio naturale, non simbolico, secondo un criterio per il quale ad una proposizione segua una conclusione. Lo scopo della retorica è l’ottenimento della persuasione, intesa come approvazione della tesi dell’oratore da parte di uno specifico uditorio. Da un lato, la persuasione consiste in un fenomeno emotivo di assenso psicologico; per altro verso ha una base epistemologica: lo studio dei fondamenti della persuasione è studio degli elementi che connettendo diverse proposizioni tra loro portano ad una conclusione condivisa, quindi dei modi di disvelamento della verità nello specifico campo del discorso (continua)


Wikipedia (18 settembre 2009)

martedì 21 luglio 2009

Scudo Fiscale


Il condono valutario (talvolta definito anche "scudo fiscale") è uno strumento grazie al quale chi ha esportato, illecitamente, capitali all'estero, può reintrudurli in Italia pagando un'ammenda la cui entità è solitamente proporzionata all'ammontare della somma esportata.

Il più grande condono fiscale mai attuato nella storia del Vecchio Continente è avvenuto durante l'Impero Romano. Nel 118, l'imperatore Adriano, da pochi mesi al potere come nuovo cesare, decise di conquistare il più rapidamente possibile la simpatia ed il consenso di tutti i cittadini dell'Impero (continua)

Wikipedia (15.07.2009)

mercoledì 3 giugno 2009

Movimento Federalista Europeo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Movimento Federalista Europeo è stato fondato a Milano il 27-28 agosto 1943 da Altiero Spinelli insieme a un gruppo di antifascisti, tra i quali Ernesto Rossi. Esso si fonda sui principi contenuti nel Manifesto di Ventotene, elaborato nel 1941 dallo stesso Spinelli, insieme con Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni.

Questi principi sono l'analisi e le proposte politiche basate sulla presa di coscienza della crisi dello stato nazionale e che essa è stata la prima causa delle guerre mondiali e del nazifascismo; Il M.F.E., come il suo principale fondatore, Altiero Spinelli, è convinto che soltanto superando la sovranità assoluta degli Stati con la creazione della Federazione Europea si potrà avere la pace in Europa.

http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Federalista_Europeo


martedì 16 settembre 2008

Opposizione: ruolo nobile ed importante nelle democrazie

Per opposizione si intende in generale l'assunzione di una posizione contraria, negatoria, antitetica o comunque non favorevole a quella di altri.
In politica, l'opposizione è la condizione di chi, in un sistema decisionale, non è d'accordo con le tesi della maggioranza dei decisori. Il termine viene usato in ambito politico per indicare le forze politiche che non esercitano il potere esecutivo, ma alle decisioni di questo generalmente si oppongono. Nell'ambito delle organizzazioni non prettamente politiche, l'opposizione indica l'insieme di chi esprime una opinione condivisa solo da una parte minoritaria. Altri strumenti di opposizione, poco diffusi nei Paesi di Common Law, sono il referendum e l'iniziativa popolare, strumenti di democrazia diretta, che servono alle forze politiche che non hanno i numeri per condizionare il percorso legislativo dei provvedimenti governativi.
Questi strumenti hanno maggiore forza poiché non sono solo strumenti di informazione e controllo, ma incidono nell'attività della maggioranza. In questo modo, sono tutelate la minoranze, ed è considerato il fatto che un partito può essere maggioritario in Parlamento e minoritario nelle piazze.

da: Wikipedia - Enciclopedia Libera

mercoledì 10 settembre 2008

Demagogia

Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, "popolo", e ago, "conduco / trascino") che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l'odio nei confronti del nemico o dell'avversario politico. In altri termini, la demagogia è l'attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali. Platone come anche Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio della tirannide o dell'anarchia.

da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Demagogia)

mercoledì 3 settembre 2008

Abuso d'ufficio

L'abuso d'ufficio è il reato previsto dall'art. 323 del codice penale ai sensi del quale:
1. Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazioni di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
2. La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità.
Il reato di abuso d'ufficio è stato oggetto di due recenti riforme legislative che ne hanno modificato incisivamente la disciplina: si tratta della riforma attuata con la legge 86/1990 e la riforma del 1997 operata con la Legge 234/1997. Tali riforme hanno operato una netta distinzione del reato di abuso d'ufficio rispetto a quanto invece sopposto al Tribunale amministrativo regionale e oggetto di abuso di potere, quale figura sintomatica dell'annullabilità dei provvedimenti amministrativi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Attentato alla Costituzione

Nel diritto penale, l'Attentato contro la Costituzione dello Stato e' il reato previsto dall'art. 283 del codice penale (come modificato dalla legge 11 novembre 1947, n. 1317), commesso da chiunque "commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato".
Classificato come delitto contro la personalita' dello Stato (e tecnicamente come un delitto di attentato), prevede la pena della reclusione non inferiore a dodici anni.
Da alcuni osservatori (ad esempio l'Antolisei) si e' rilevato che poiché nell'attuale regime repubblicano la forma del governo e' precisamente determinata dalla Costituzione, la menzione dell'attentato alla forma di governo appare tautologica dopo l'immediatamente precedente riferimento alla Carta.
La fattispecie individuata da questa norma non richiede un generico mutamento della Costituzione, ma soltanto quel mutamento che sia effetto di azioni differenti da quelle previste nella Carta stessa (piu' di un autore ha peraltro rilevato che basti la differenza dalle previsioni costituzionali, non occorrendo che si tratti di azioni vietate). Circa la mutazione della Costituzione, non ne è necessario il conseguimento, bastando il mero atto idoneo che sia diretto in maniera non equivoca a realizzarla.
Di questo reato sono stati accusati in tempi recenti, con un certo clamore, i responsabili della loggia P2 (insieme ai vertici dei servizi segreti italiani), ma in fatto ed in diritto la Corte di Assise di Roma non raggiunse prova delle accuse ascritte, così confermata anche dalla II Corte di Assise di Appello. Oltre agli esponenti della loggia massonica P2, in tempi più recenti sono stati incriminati per questo reato numerosi dirigenti del partito "Lega Nord".

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Oligarchia

L'oligarchia (dal greco "oligoi" (ὀλίγοι)= pochi e "archè" (ἀρχή) = potere, comando) è il sistema di governo di una minoranza, di un gruppo ristretto di persone ed è anche detto Governo di Pochi.
Nell'antica Grecia il termine oligarchia indicava principalmente il governo di una classe scelta in base al censo, invece che alla nascita, requisito essenziale del governo di matrice aristocratica.
Nell'Atene del V secolo a.C. vi furono il governo oligarchico dei "Quattrocento" nel 411 a.C. ed il regime dei Trenta tiranni del 404 a.C.
Nella tradizione del pensiero filosofico greco, sistematizzata da Aristotele (vedi principio aristotelico) l'oligarchia è una forma di governo "cattiva", non perché antidemocratica, ma perché quei pochi esercitano il potere indebitamente, o in quanto non ne hanno il diritto o in quanto lo fanno violando le leggi o, infine, in quanto lo esercitano favorendo gli interessi particolaristici a scapito di quelli della comunità. Se, invece, i pochi che esercitano un potere lo fanno in maniera legittima e in vista dell'interesse generale, allora il loro governo è quello dei migliori, e cioè un'aristocrazia. Secondo Aristotele l'oligarchia è dunque la degenerazione dell'aristocrazia.
Nella tradizione del pensiero occidentale si è conservata a lungo, dall'antichità al Medioevo, il concetto che un governo di pochi non è cattivo in sé ma solo in quanto i pochi governano male. Nell'età moderna invece si è progressivamente affermata la concezione democratica e, con essa, la tesi che un governo di pochi è, in quanto tale, un cattivo governo: un governo buono è quello in cui è la maggioranza (i più) che governa.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.