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domenica 26 agosto 2012

I tre moschettieri


In un’intervista a Libération Berlusconi ritorna ad essere quello che ben conosciamo, con la solita sfilza di menzogne e di attacchi a magistrati e giornali.

D’altra parte Monti ne parla sovente in termini lusinghieri e si guarda bene dall’attaccarne gli interessi (giustizia, patrimoni, comunicazione), così da far pensare che la tanto “strategica” operazione di Napolitano sia stata solo di facciata per la Ue e non di sostanza per l’Italia (continua)

Carlo Cornaglia
(Il Fatto Quotidiano - 16 agosto 2012)



sabato 25 agosto 2012

Considero valore


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca


venerdì 23 marzo 2012

L’ABC dell’inciucione


Burattini screditati

con i fili manovrati
da un anzian che sta su un Colle,
pupazzetti con le molle (continua)

Carlo Cornaglia (Il Fatto Quotidiano - 18 Marzo 2012)

venerdì 3 febbraio 2012

Tutto te rice resta ("Everything says stay")


Mai nisciuno ha dditto niente ‘ngoppa a sto paese

non ci’ ha penzato né lo forastiero né lo cassanese.
Ma stammatina ca stao co la panza a lo sole
nce voglio provà io a ddice ddoe parole (continua)

di P.T. (1984)

lunedì 28 marzo 2011

Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.


Quest'anno ci sono quattro date insolite: 1/1/11, 1/11/11, 11/1/11, 11/11/11 e non è tutto.

Prendi le ultime due cifre del tuo anno di nascita e aggiungi l'età che avrai quest'anno: il risultato sarà 111 per ognuno.
Quest'anno Ottobre avrà: 5 sabati, 5 domeniche, 5 lunedi. Questo accade solo ogni 823 anni. Questi particolari anni sono noti come “ricconi “ (continua)


martedì 14 dicembre 2010

Monicelli se ne va, Letta scava e Grasso infeltrisce


Misteri della vecchiezza,

dolore degli ospedali,
tristezza degli animali,
memoria della bellezza.
Immaginare l’altezza
e poi, come salutando
Partire per chi sa quando,
per le strade degli uccelli.
E saluto Monicelli,
che se ne è andato volando (continua)

David Riondino (Il Fatto quotidiano - 4 dicembre 2010)

Verso il 14 dicembre

Grida, tamburi. Le masse
marciano verso il fatale
quattordici. Mille pale
battono sulle grancasse
tra fremiti di vaiasse.
E Lui, che le sta guidando,
matura un dubbio tremendo,
E marciando si domanda:
“Ma sono io che comando
O loro che stan spingendo?”

David Riondino (Il Fatto Quotidiano)

Er compagno scompagno


Un Gatto, che faceva er socialista

solo a lo scopo d'arivà in un posto,

se stava lavoranno1 un pollo arosto

ne la cucina d'un capitalista.

Quanno da un finestrino su per aria

s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio,

pensa - je disse - che ce so' pur'io

ch'appartengo a la classe proletaria!(continua)

Trilussa


giovedì 11 novembre 2010

Novembre 201. Il Bunga Bunga e Mubarak. Vanghe.


Qui ricomincio la storia

in decime di ottonari
Di uomini straordinari.
Acciocché la poca gloria
che lasciano alla memoria
ce li renda comprensibili
per quanto ci sia possibile.
(Come vi ho già raccontato,
tutti sono equipaggiati (continua)

David Riondino (Il Fatto Quotidiano - 3 novembre 2010)

mercoledì 20 ottobre 2010

Er ministro novo


Guardelo quant'è bello! Dar saluto

pare che sia una vittima e che dica:

- Io veramente nun ciambivo mica;

è stato proprio el Re che l'ha voluto! -

Che faccia tosta, Dio lo benedica!

Mó dà la corpa ar Re, ma s'è saputo

quanto ha intrigato, quanto ha combattuto...

Je n'è costata poca de fatica!

Mó va gonfio, impettito, a panza avanti:

nun pare più, dar modo che cammina,

ch'ha dovuto inchinasse a tanti e tanti...

Inchini e inchini: ha fatto sempre un'arte!

Che novità sarà pe' quela schina1

de sentisse piegà dall'antra parte!

1) Schiena.

Trilussa


lunedì 20 settembre 2010

La cornacchia libberale


Una cornacchia nera come un tizzo,

nata e cresciuta drento 'na chiesola,
siccome je pijo lo schiribbizzo1
de fa' la libberale e d'uscì sola,
s'infarinò le penne
e scappò via dar finestrino de la sacrestia (continua)

Trilussa


Parla Maria, la serva...


Pe' cento lire ar mese che me dànno

io je lavo, je stiro, je cucino,
e scopo, e spiccio, e sporvero, e strufino
che quanno ch'è la sera ciò l'affanno.
Poi c'è er pranzo, le feste, er comprianno,
e allora me ce scappa er contentino1
che m'ho da mette pure er zinallino2
p'aprì la porta a quelli che ce vanno!
E avressi da sentì che pretenzione!
Co' 'na libbra de carne, hai da rifrette
che ciò da fa' magnà sette persone! (continua)

Trilussa

lunedì 19 aprile 2010

L'OMO E LA SCIMMIA


L' Omo disse a la Scimmia:

-Sei brutta , dispettosa:
ma come sei ridicola!
ma quanto sei curiosa!
Quann' io te vedo, rido:
rido nun se sa quanto!...

La Scimmia disse :

- Sfido!

T' arissomijo tanto!

Trilussa

venerdì 2 aprile 2010

Avarizia

Ho conosciuto un vecchio
ricco, ma avaro: avaro a un punto tale
che guarda i soldi nello specchio
per veder raddoppiato il capitale.
Allora dice: -- Quelli li do via
perché ci faccio la beneficenza;
ma questi me li tengo per prudenza... --
E li ripone nella scrivania.

Trilussa

mercoledì 27 gennaio 2010

Er sorcio de città e er sorcio de campagna


Un Sorcio ricco de la capitale

invitò a pranzo un Sorcio de campagna.

- Vedrai che bel locale,

vedrai come se magna...

- je disse er Sorcio ricco - Sentirai!

Antro che le caciotte de montagna!

Pasticci dorci, gnocchi,

timballi fatti apposta,

un pranzo co' li fiocchi! una cuccagna! -

L'intessa sera, er Sorcio de campagna,

ner traversà le sale

intravidde 'na trappola anniscosta;

- Collega, - disse - cominciamo male:

nun ce sarà pericolo che poi...?

- Macché, nun c'è paura:

- j'arispose l'amico - qui da noi

ce l'hanno messe pe' cojonatura.

In campagna, capisco, nun se scappa,

ché se piji un pochetto de farina

ciai la tajola pronta che t'acchiappa;

ma qui, se rubbi, nun avrai rimproveri.

Le trappole so' fatte pe' li micchi:1

ce vanno drento li sorcetti poveri,

mica ce vanno li sorcetti ricchi!

1) Gli sciocchi.


Trilussa


martedì 12 gennaio 2010

L'INCONTENTABILITA'

Dio prese il fango dal pantano
modellò un pupazzo e gli soffiò sul viso.
Il pupazzo si mosse all'improvviso
e venne fuori subito l'uomo
che aprì gli occhi e si trovò nel mondo
come uno che si svegli da un gran sonno.

-- Quello che vedi è tuo -- gli disse Dio --
e lo potrai sfruttare come ti pare:
ti do tutta la Terra e tutto il Mare,
meno che il Cielo, perché quello è mio...
-- Peccato! -- disse Adamo -- È tanto bello...
Perché non mi regali anche quello?

Trilussa

venerdì 8 gennaio 2010

Tra i commenti dell'articolo "IL LODO DE MAGISTRIS" pubblicati sul blog dell'eurodeputato Luigi De Magistris


L’anno vecchio si concluse
Nei falò protesi al cielo
Mentre il nuovo si dischiuse
Nella neve e tanto gelo!
Una crisi non latente
S’infilò nello Stivale
La paura fra la gente
Con il mutuo o la cambiale!!
Si smorzarono sorrisi
Per stipendi falcidiati
Se le aziende sono in crisi
Ci si sente precariati!!
Come fari nella notte
Ci si attacca ai propri cari
Nei calzoni s’han le toppe!
Quando i giorni sono amari (continua)

Gabriele Lanzi 02/01/10, 20:31

martedì 29 dicembre 2009

QUESTIONE DI RAZZA


- Che cane buffo! E dove l' hai trovato? -
Er vecchio me rispose: -é brutto assai,
ma nun me lascia mai: s' é affezzionato.
L' unica compagnia che m' é rimasta,
fra tanti amichi, é ' sto lupetto nero:
nun é de razza, é vero,
ma m' é fedele e basta.
Io nun faccio questioni de colore:
l' azzioni bone e belle
vengheno su dar core
sotto qualunque pelle.

Trilussa

domenica 1 novembre 2009

Dove


Dove

Immobile/giaci/disteso tra la morbida seta/che si frappone tra te e le quattro pareti di legno/tua ultima ed eterna dimora./Sembri riposare/dolcemente rapito/tra le braccia di Morfeo./Attorno a te/tutto è tristezza/ed il freddo che avvolge il tuo corpo/ormai inerte/per sempre/rivela la tua assenza/definitiva./Delicatamente mi avvicino/e da ingenuo/mi domando/dove mai sarai/adesso.

Rino Porrovecchio (Fuoco di paglia)


sabato 19 settembre 2009

Libera informazione e democrazia: in poesia o in prosa sono i media che controllano il potere, non viceversa


Taci. Su le soglie

del losco non odo
parole che dici
sane; ma odo
parole non nuove
che parlano furie e voglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su candidate
ministre e comparse,
piove su Fini
scaglioso ed irto,
piove su i papi
divini,
su i fatti recenti
all'estero accolti,
su i colleghi ebbri
di promozioni recenti,
piove sulle nostre chiusure
la sera,
piove sulla nostra tastiera
ignuda,
su i nostri patimenti
leggeri,
su stanchi pensieri
che l'anima schiude,
po'rella,
su la favola bella
che ieri
c'illuse, che oggi c'illude,
o Italia (continua)


BEPPE SEVERGNINI (Corriere della Sera del 17 settembre 2009)