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mercoledì 11 gennaio 2012

Quando la lettura fa bene


In una delle sue Epistulae familiares, Francesco Petrarca detta le condizioni che esige dal suo lettore. Dico «esige» perché questo è il tono, che definirei imperativo, né c'è da meravigliarsi. I libri costituivano la vera passione del poeta («librorum avidum»), sempre molto severo con tutti dal punto di vista professionale, a cominciare da se stesso. Per quel che riguarda i libri la sua volontà suona così:
Io voglio che il mio lettore, chiunque egli sia, pensi solo a me e non stia a pensare alle nozze della figlia, alla notte che ha passato con l'amante, alle trame dei suoi nemici, alla causa in tribunale, alla terra o ai soldi, e almeno mentre legge voglio che sia solo con me.
Mi piace moltissimo questa pretesa così «professionale» che, del resto, il poeta giustifica subito dopo, precisandone le ragioni:
Io non voglio che nello stesso tempo faccia i suoi affari e studi, non voglio che si impadronisca senza fatica di ciò che non senza fatica io ho scritto (continua)

Corrado Augias (Leggere - Mondadori 2007)

giovedì 11 novembre 2010

L’ALTRA FACCIA DI ROMA


Le vicende raccontate in questo libro non riguardano la Chiesa cattolica in quanto espressione della fede, talvolta del sacrificio, dei suoi ministri e dei suoi fedeli. Qui sono raccolte alcune storie significative relative alla Santa Sede (il Vaticano), vale a dire a uno Stato autonomo, dotato di organi di governo, di un territorio (se pur simbolico), una bandiera, un inno, una moneta, un esercito (simbolico anch’esso) nonché sedi diplomatiche sparse nel mondo e ambasciatori (i nunzi apostolici) regolarmente accreditati. «Storie significative», in questo caso, ha una doppia valenza (continua)

Corrado Augias (I Segreti del Vaticano - 2010 - Arnoldo Mondadori Editore)