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mercoledì 22 aprile 2009

Gino e Michele per il Comitato Rutelli (Elezioni 2001)

Massimo D’Alema da piccolo era un bambino molto presuntuoso e saccente. Una volta la maestra di prima elementare gli chiese: “Ma tu credi in Dio?”, lui rispose: “Be’, credere è una parola grossa. Diciamo che ricambio la sua stima”.

I manifesti di Berlusconi che tappezzano le città italiane lo fanno sembrare di vent’anni più bugiardo.

Antonio Di Pietro: “Aiutatemi a capire ciò che vi dico e ve lo formulerò meglio”.

Io appartengo a una famiglia povera. I Bertinotti sono stati proletari da sempre. Mi ricordo che da piccolo i miei mi mandavano in una colonia di bambini così poveri che sulla spiaggia, invece dei castelli, facevamo le case popolari di sabbia.

Invitato a leggersi il Nuovo Testamento, un sindaco della Lega ha chiesto: “Perché, sono compreso tra gli eredi?”

Come dice D’Alema, se i partiti di sinistra non rappresentano più gli elettori allora è arrivato il momento di cambiarli questi benedetti elettori.


Gino e Michele (Anche le formiche nel loro piccolo fanno politica .... e s'incazzano)

sabato 15 novembre 2008

Sono di sinistra. Ma non esercito

Mi sono svegliato nel 2010 e ho avuto paura perché Berlusconi aveva comprato tutto. Perfino la Costituzione aveva fatto riscrivere. Da Mike Bongiorno. Il primo articolo diceva: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro? Avete venti secondi per rispondere. Via al cronometro”.

"Hanno scritto un libro sul Centrosinistra che si chiama: Vincere e altre dieci possibilità” “E quali sarebbero?” “Pareggiare, perdere, perdere, perdere, perdere, perdere...”

Walter Veltroni: “C’è qualcosa che vorrei dirvi prima di cominciare e parlare”.

Il grande vantaggio di una democrazia matura è che tutti possono apparire in televisione e prendere in giro i politici. Naturalmente anche i politici possono apparire in televisione e prendere in giro tutti. Questa sì che è la par condicio.


Gino & Michele "Anche le formiche nol loro piccolo fanno politica (e s'incazzano)"