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martedì 8 luglio 2014

Renzi: dopo gli indizi, le prove

 
Agata Christie diceva che tre indizi fanno una prova. Di conseguenza – secondo la celebre giallista – risulterebbe ampiamente dimostrato che Renzi non è altro che un mentitore cronico in sfrenata fregola di potere. Difatti:
1) “Enrico stai sereno” (immediatamente dopo sgarrettato),
2) “mai farò il premier senza essere eletto” (difatti!),
3) “relizzeremo una riforma al mese” (mai vista ad oggi neanche una…).
Eppure, quando in questo blog si opinava a proposito della vera natura del premier “che va di fretta”, moltitudini in crescita esponenziale, folgorate sulla via di Damasco all’altezza di Rignano sull’Arno da una luce che ripeteva Matteo, Matteo, si scandalizzavano davanti a cotanta miscredenza e inveivano pretendendo “la prova provata”. Ossia – come dicono negli USA – “la pistola fumante” (continua)

Pierfranco Pellizzetti (Il Fatto Quotidiano - 23 giugno 2014)
 

mercoledì 18 settembre 2013

Berlusconi fuorigioco: attenti a Napolitano!


Intervistato da Enrico Mentana il cittadino Luigi di Maio, vice presidente della Camera e faccia da bravo ragazzo del M5S, ieri pomeriggio dice una cosa sacrosanta: se i democratici (nelle varie etichettature del loro partito susseguitesi in questi vent’anni) avessero onorato seppure al minimo sindacale il compito politico cui erano preposti, non saremmo giunti a questa ordalia finale in Cassazione tra Silvio Berlusconi e la Giustizia italiana (continua)

Pierfranco Pellizzetti (Il Fatto Quotidiano, 2 agosto 2013
 
 

lunedì 7 febbraio 2011

I Quagliarello che si sono venduti l’anima


“Si fa presto a dire: prendete le distanze da Berlusconi. Ma qui rischiamo tutti il licenziamento
. Frase attribuita da l’Espresso a un deputato del Popolo della Libertà. E trattasi di un personaggio di prima fila, figurati gli altri… Per inciso, vale la pena osservare come – dipendenti per dipendenti – gli operai della Fiat abbiano dimostrato ben altra fibra morale.
Comunque, il significato profondo di tale immortale dichiarazione è che ci troviamo al cospetto di nient’altro che una genia di camerieri, tremebondi (Bondi!) e servili, su cui grava in permanenza la spada di damocle del perdere il posto a insindacabile capriccio del proprio padrone (continua)

Pierfranco Pellizzetti (Il Fatto Quotidiano - 5 febbraio 2011)

domenica 2 gennaio 2011

Perché io sto con la Fiom


Punto primo:
l’economia è troppo importante perché venga abbandonata nelle mani degli economisti (e dei top manager). I sedicenti “esperti” della materia, quelli che conoscono (?) le ricette giuste (one best way, direbbe il duo Taylor-Ford) e poi – a posteriori – ti spiegano perché le cose sono andate in maniera diametralmente opposta a come avevano previsto; i presunti “titani d’impresa”, quelli che hanno in tasca (?) la soluzione “oggettiva” e poi ti accorgi che le loro scelte obbedivano semplicemente a criteri adattivi ed opportunistici (continua)


Pierfranco Pellizzetti (Il Fatto Quotidiano - 31 dicembre 2010)