Dopo gli anni ovattati dell'infanzia e quelli spensierati dello studio ci si immerge nella catena lavorativa che, al di là di qualunque gratificazione, assorbe e lascia poco tempo ... e poi finalmente arriva la tua quarta dimensione ... e ritrovi quella serenità smarrita.
Intanto avanti con l’impunità. Potrà pure cascargli il mondo addosso, ma Silvio Berlusconi non perde di vista l’obiettivo personale. E così il Pdl ha chiesto – e ottenuto – per voce di Simone Baldelli, di invertire l’ordine del giorno della seduta dell’aula della Camera ed esaminare e votare immediatamente il provvedimento sul processo breve scatenando la bagarre in aula. Quindici i voti di scarto che porteranno il provvedimento ad essere esaminato subito (continua)
Sulla guerra lunga contro la Libia no. Incapace e irresponsabile, Silvio Berlusconi non è in grado di "metterci la faccia". Ma sulla guerra-lampo contro i magistrati sì. Feroce e inesorabile, il Cavaliere la faccia ce la mette. Il blitzkrieg sul processo breve è la drammatica conferma di un lucido progetto di destrutturazione del sistema giurisdizionale. L'unica cosa che davvero conta, per il presidente del Consiglio, è ora e sempre fermare la macchina dei processi che lo riguardano. E così, nell'ombra della Camera oscurata per un giorno dai riflettori spostati su Lampedusa, il premier consuma il delitto perfetto (continua)
Sono Silvio Berlusconi, non ci sono altri Premier migliori di me.
I sondaggi sul mio consenso sono stabiliti da DDL, ampiamente approvati con voto di fiducia, e non possono comunque scendere al di sotto del 60%.
Anche il benessere del Popolo è stabilito con DDL.
L’obiettivo principale del mio governo è abbassare le tasse ….. in futuro, sfido a dimostrare se io non mi prodigo a pagarne sempre meno.
Io sono liberale e chi non la pensa come me è “comunista”.
Il mio ideale è quello di amministrare la cosa pubblica a fini privati (miei o di miei “soci sostenitori”).
I miei collaboratori sono impegnati ad analizzare sondaggi e a studiare nuove trovate per blindarmi dalle leggi; i più affidabili li ho pure “nominati” deputati o senatori della repubblica.
Tutti hanno un prezzo …… la mia abilità consiste nello stabilire il quantum ….. e chi sta con me ne avrà un ritorno.
Molti dei miei amici Premier sono dittatori e gradisco che il Popolo mi acclami “Unto del Signore”.
Ieri una mia fissa erano i capelli: come è nel mio stile ho risolto il problema alla radice. Oggi la mia ossessione è l’impunità: farò di tutto per mantenermi al di sopra delle parti.
Magistrati da piegare, giornalisti da tenere al guinzaglio, intercettazioni da vietare e… P2. Sta spopolando in rete l’ultimo successo di Tony Troja dedicato a Berlusconi e al suo popolo. Tra ddl Alfano e sentenza Dell’Utri (continua) Il Fatto Quotidiano - 1 luglio 2010
Francesco Giuffrida, il Funzionario della Banca d'Italia che al Processo Dell'Utri per il Pool di Palermo ricostruì la Nascita della Fininvest con UNA monumentale e super-pubblicizzata Perizia, adombrando Flussi di Capitali Misteriosi Tanto da venir citato per Danni Dal Gruppo di Segrate , ha accettato e sottoscritto UNA Transazione per chiudere il contenzioso civile con il Gruppo Finanziario.Fininvest chiedeva ONU risarcimento perche SI sentiva accusata ingiustamente.Nella "Transazione Giuffrida ammette Che la propria Consulenza fu Parziale, Tanto da lasciare insoluta l'origine di otto operazioni Finanziarie. Ma spiega also i Motivi della parzialità del Suo operato.E bacchetta la procura.Sottolinea infatti il Che la SUA Attività andava completata ma cio avvenne mai perche il Procedimento archiviato finitura.Aggiunge il Che era il Suo Lavoro «costantemente sottoposta allo SPECIFICO e ineludibile Coordinamento ED AL Diretto Controllo dei Pm».E Anzi fu proprio "sotto le direttive del Che Loro Strette SI Motivi sanitari o Other Alla« SCELTA dei Documenti da consultare e acquisire Agli atteggiamento ».Frasi incisive quindi Nelle Cinque Pagine dell'accordo stipulato tra il sole e Perito Il Gruppo Televisivo.E il Che SI rifletteranno nda Processi Ancora in corso.Tanto SIA Che il Difensore di Silvio Berlusconi, Nicolò Ghedini, SIA la Fininvest sottolineano venire Transazione this «smentisce in assoluto e indiscutibile Modo - Legge SI, comunicato delle Nazioni Unite dell'azienda - la campagna mediatica pesantemente diffamatoria Condotta per Anni in Danno della Fininvest». Si spinge Oltre Ghedini (continua)
“Io vi prometto di combattere tutti i pregiudizi”, afferma solennemente il Presidente degli Stati Uniti d’America davanti ai giovani che nella sede dell’Università del Cairo lo acclamano. “Ho fatto una passeggiata nel centro di Milano ed ho visto che il 60 per cento delle persone che ho incontrato sono stranieri. Mi è sembrato di essere in Africa. Non è questo che vogliono gli italiani, ne sono sicuro”, afferma nelle stesse ore, senza solennità, ma con lucida determinazione, il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Obama rivela che il suo Paese è una delle più grandi nazioni musulmane e allunga la mano al mondo arabo, creando le condizioni per una pacifica convivenza di etnie, religioni e ideologie nel pianeta; il Presidente del Consiglio italiano scopre che la sua Milano è affollata di stranieri, tutti di pelle scura, tanto da fargli sembrare di trovarsi in una città africana, e si propone di adoperarsi perché le facce di coloro che passeggiano in piazza Duomo siano di colore bianco (continua)
«Signor Presidente, Onorevoli colleghi. Il lavoro che ci aspetta per ridare fiducia e slancio all’Italia richiede ottimismo e spirito di missione. Gli elettori hanno raccolto e premiato il nostro comune appello a rendere più chiaro, più efficiente e controllabile il governo del Paese. Hanno ridotto drasticamente la frammentazione politica e hanno scelto con nettezza una maggioranza di governo e una opposizione, ciascuna con le proprie idee e passioni, ciascuna con la propria leadership. Il voto è stato un messaggio univoco alla classe dirigente, è stato la prima grande riforma di tante altre che sono necessarie. Gli italiani hanno preso la parola. Hanno messo a tacere con la loro voce sovrana il pessimismo rumoroso di chi non ama l’Italia e non crede nel suo futuro. Hanno respinto insidiose campagne di sfiducia astensionista o di protesta qualunquista e hanno partecipato generosamente al momento più alto di una democrazia liberale moderna. E hanno detto: noi vi mettiamo in grado di risollevare il Paese, sta a voi non deluderci. Dividetevi, hanno detto i cittadini, ma non ostacolatevi slealmente. Combattetevi anche, ma non in nome di vecchie ideologie. Prendete democraticamente le decisioni necessarie a risalire la china, rispettate il dissenso e tutelate le minoranze, che si esprimono dentro e fuori del Parlamento, ma dateci stabilità e impegno nell’azione di governo. Fate uno sforzo comune perché chi governa e chi esercita il controllo parlamentare sul governo possano fare, ciascuno nel suo ambito, il proprio mestiere. Fate funzionare le istituzioni della Repubblica, ci hanno ordinato gli elettori, riducete l’area della vanità e della cosiddetta visibilità della politica dei partiti, realizzate quanto avete promesso di realizzare, e realizzatelo in fretta. Perché una cosa è sicura: l’Italia non ha più tempo da perdere (continua)
« L'Italia è il Paese che amo. […] Qui ho appreso la passione per la libertà. Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare » (Silvio Berlusconi, discorso sulla "discesa in campo" - 26 gennaio1994
Note biografiche. È il primogenito di una famiglia della piccola borghesia milanese. Il padre Luigi (Saronno, 27 marzo1908 - Milano, 1989, a lui è dedicato il Trofeo Luigi Berlusconi) era impiegato alla Banca Rasini, dove lavorò fino a diventarne Procuratore Generale. La stessa banca diventerà famosa negli anni Ottanta per le dichiarazioni di Michele Sindona che la legarono alla Mafia siciliana per il riciclaggio dei soldi al Nord.Dall'unione matrimoniale di Luigi con Rosa Bossi (Milano, 25 gennaio1911 - 3 febbraio2008) (detta Rosella, in passato segretaria impiegata al gruppo Pirelli), oltre a Silvio nascono: Maria Antonietta Berlusconi (1943 - Milano, 26 febbraio2009); Paolo Berlusconi (Milano, 6 dicembre1949), anch'egli imprenditore. Nel 1954 Berlusconi consegue la maturità classica al liceosalesianoSant'Ambrogio di Milano. Si iscrive quindi alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università Statale, dove si laurea in legge nel 1961 con lode, presentando una tesi sul contratto di pubblicità per inserzione - relatore il professor Remo Franceschelli - che gli vale una borsa di studio. Dopo la laurea non svolge il servizio militare. All'inizio degli anni sessanta conosce Carla Elvira Lucia Dall'Oglio (La Spezia, 12 settembre1940), che sposerà nel 1965 e dalla quale avrà due figli: Maria Elvira (Milano, 10 agosto1966), detta Marina, presidente della Fininvest e del gruppo Arnoldo Mondadori Editore; Pier Silvio (Milano, 28 aprile1969), vicepresidente di Mediaset. Nel 1985 divorzia da Carla Dall'Oglio ed ufficializza il legame con l'attrice Veronica Lario, nome d'arte di Miriam Bartolini (Bologna, 19 luglio1956), che sposa nel 1990. Dal legame con Veronica nascono tre figli: Barbara, (Arlesheim, Svizzera, 30 luglio1984) (nata quindi durante il precedente matrimonio), laureata in filosofia, entrata dal settembre2003 nel Consiglio di Amministrazione della Fininvest, diventata mamma (di Alessandro) il 30 ottobre2007; Eleonora (Arlesheim, Svizzera, 7 maggio1986), fondatrice insieme a Barbara ed altri sette amici dell'associazione di beneficenza Milano Young Onlus; Luigi (18 ottobre1988), quinto ed ultimo figlio. Il 2 maggio del 2009Veronica Lario affida ad un avvocato l'incarico di presentare richiesta di separazione e divorzio dal marito dichiarando "Ora sono più tranquilla. Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta". La frase fa riferimento alla frequentazione del marito con una minorenne napoletana, Noemi Letizia, ed alla partecipazione alla sua festa di diciottesimo compleanno, alla quale Berlusconi ha donata alla giovane una costosa collana d'oro giallo e bianco con pendente di brillanti. Veronica Lario gli rimprovera tra le altre cose di non essere mai stato presente ai compleanni dei figli. La questione è stata ampiamente trattata dalla stampa estera (per esempio dai quotidiani britannici The Times e Financial Times. Il quotidiano la Repubblica ha rivolto a Berlusconi 10 domande sulle ambiguità del suo atteggiamento riguardo alla vicenda "Letizia". Berlusconi non ha mai ritenuto opportuno rispondere a queste domande ma ha dichiarato di essere pronto a dimettersi qualora venisse dimostrato che ha mentito su questa vicenda.
...... Il "berlusconismo" ………
...... I finanziamenti di origine ignota
Per avviare la sua attività imprenditoriale nel 1961 nel campo dell'edilizia Berlusconi ottiene una fideiussione dalla Banca Rasini. Nella società fondata da lui e Pietro Canali impegna 10 milioni di lire che anni dopo sosterrà fossero suoi risparmi guadagnati con la sua attività di intrattenitore e venditore di elettrodomestici. In realtà, quei 10 milioni provengono dalle tasche di suo padre Luigi, procuratore della Banca Rasini[senza fonte]. Riguardo invece all'origine di alcuni finanziamenti, provenienti da conti svizzeri alla Fininvest negli anni 1975-1978, dalla fondazione all'articolazione in 22 holding, (i quali ammontavano a 93,9 miliardi lire dell'epoca) Berlusconi, interrogato in sede giudiziaria dal P.M. Antonio Ingroia, si avvalse della facoltà di non rispondere, per questo, anche a causa delle leggi svizzere sul segreto bancario, non è stato possibile accedere alle identità dei possessori dei conti cifrati inerenti al flusso di capitali transitato all'epoca e in piena disponibilità della Fininvest. Al tempo in cui Luigi Berlusconi era procuratore generale della Banca Rasini questa entrò in rapporti d'affari con la Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d'amministrazione figuravano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus, responsabile dello IOR (Istituto per le Opere Religiose) di fatto la banca dello Stato della Città del Vaticano, che sono poi divenuti famosi alla cronaca giudiziaria. Secondo Sindona e altri collaboratori di giustizia la banca Rasini era coinvolta nel riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa (il che spiegherebbe la grossa presenza di finanziatori svizzeri nei primi anni di attività di Berlusconi).Nel 1999Francesco Giuffrida, vicedirettore della Banca d'Italia a Palermo, durante il processo Dell'Utri, sostenne, in una consulenza da lui eseguita per conto della Procura di Palermo riguardante la ricostruzione degli apporti finanziari intervenuti alle origini del gruppo Fininvest tra gli anni 1975-1984, che non era possibile identificare la provenienza di alcuni fondi Fininvest del valore di 113 miliardi di lire dell'epoca in contanti e assegni circolari (corrispondenti a circa trecento milioni di euro odierni). La questione riguardava i sospetti di presunti contributi di capitali mafiosi all'origine della Fininvest. Querelato per diffamazione da Mediaset, nel 2007 Giuffrida giunse a un accordo transattivo ( con i legali di questa. Con l'accordo il consulente della Procura ha riconosciuto i limiti delle conclusioni rassegnate nel proprio elaborato e delle dichiarazioni fornite durante il processo (definite incomplete e parziali a causa della scadenza dei termini di indagine che non gli avevano permesso di approfondire a sufficienza l'origine di otto transizioni dubbie) e la dichiarazione conseguente che tutte le "operazioni oggetto del suo esame consulenziale erano tutte ricostruibili e tali da escludere l'apporto di capitali di provenienza esterna al gruppo Fininvest".I legali di Giuffrida nel processo per diffamazione hanno comunque emesso una dichiarazione, riportata dall'ANSA, in cui sostengono di essere stati avvertiti solo pochi giorni prima (il 18 luglio) del fatto che i legali Mediaset avevano proposto una transazione al loro assistito, di non condividere né quel primo documento ("una bozza di accordo che gli stessi non hanno condiviso, ritenendo che quanto affermato nel documento non corrispondesse alle reali acquisizioni processuali"), nè la versione definitiva leggermente corretta ("non sottoscriveranno non condividendo la ricostruzione dei fatti e le affermazioni in esso contenute"). La perizia di Giuffrida era stata ritenuta dai giudici già al tempo solo basata su "una parziale documentazione", ma era stata ritenuta valida anche in virtù del fatto che non aveva "trovato smentita dal consulente della difesa Dell’Utri", in quanto lo stesso professor Paolo Iovenitti (perito della difesa), davanti alle conclusioni di Giuffrida, aveva ammesso che alcune operazioni erano "potenzialmente non trasparenti" e non aveva "fatto chiarezza sulla vicenda in esame, pur avendo il consulente della difesa la disponibilità di tutta la documentazione esistente presso gli archivi della Fininvest".Tale ritrattazione, contenuta nell'accordo transattivo raggiunto dai legali Mediaset ed il prof. Giuffrida a composizione della controversia instaurata dalla Mediaset stessa per diffamazione, non consente comunque di fare chiarezza, una volta per tutte, sulla provenienza dei capitali del gruppo societario facente capo a Silvio Berlusconi. Berlusconi, essendo iscritto alla loggia massonicaPropaganda 2 di Licio GelliP2, aveva accesso a finanziamenti altrimenti inottenibili: la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica infatti, affermò, nella relazione di maggioranza di tale Commissione firmata da Tina Anselmi, che alcuni operatori appartenenti alla Loggia (tra cui Genghini, Fabbri e Berlusconi), trovarono appoggi e finanziamenti presso le banche ai cui vertici risultavano essere personaggi inclusi nelle liste P2 al di là di ogni merito creditizio.
……….. Procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi
In alcuni dei procedimenti giudiziari a cui Silvio Berlusconi è stato sottoposto sono state pronunciate, all'esito del giudizio di primo grado o di appello, sentenze che ne hanno riconosciuto la colpevolezza per reati quali corruzione giudiziaria, falsa testimonianza, finanziamento illecito a partiti e falso in bilancio. In altri procedimenti Silvio Berlusconi è stato invece assolto nel merito, oppure le indagini sono state archiviate. I processi nei quali era stata emessa sentenza di colpevolezza, in primo o secondo grado di giudizio, non si sono tuttavia conclusi con una sentenza di condanna, a seguito di amnistie, del riconoscimento di circostanze attenuanti (che, influendo sulla determinazione della pena, hanno comportato il sopravvenire della prescrizione) e di nuove norme, approvate definitivamente in Parlamento dalla maggioranza parlamentare di centro-destra, che hanno modificato le pene e la struttura di taluni reati a lui contestati, come nel caso del reato di falso in bilancio. Tali norme hanno imposto una valutazione di non rilevanza penale di alcuni fatti a lui contestati, mentre la relativa riduzione delle pene previste per le nuove fattispecie di reato ha fatto sì che i termini di prescrizione maturassero prima che fosse possibile per l'autorità giudiziaria arrivare alla pronuncia di una sentenza definitiva. I parlamentari Gaetano Pecorella e Niccolò Ghedini, eletti nelle liste di Forza Italia e avvocati difensori di Berlusconi in molti dei procedimenti penali a suo carico, erano in quel periodo, durante la XIV Legislatura, anche presidenti della Commissione Giustizia al Senato e alla Camera. Su tutti questi procedimenti giudiziari, dei quali alcuni sono ancora in corso, c'è acceso dibattito. Berlusconi ed i suoi sostenitori affermano che questi processi sono basati su teoremi senza alcun riscontro di prove, e costituiscono una persecuzione giudiziaria orchestrata delle toghe rosse, ovvero da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (iscritti a Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica. Essi affermano inoltre che Berlusconi è uscito a testa alta da tutti i processi, pienamente scagionato da ogni accusa. I critici di Berlusconi, sostengono invece che i processi siano iniziati prima della discesa in campo, asserendo che se non fosse entrato in politica sarebbe finito in bancarotta o in galera, e che, grazie alle cosiddette "leggi ad personam" varate dal suo governo, avrebbe evitato di essere condannato. Essi inoltre sottolineano che, sebbene sia vero che Berlusconi non abbia mai scontato alcuna condanna per i processi che lo riguardano, questo non ne prova l'innocenza, non essendo stato pienamente assolto in tutte le occasioni. Riguardo all'accusa sulle "toghe rosse", essi sostengono che Berlusconi, rispetto ad altri imputati, abbia giovato del vedersi riconoscere dai giudici le attenuanti generiche Di seguito viene fornito uno schema delle sentenze:
Falsa testimonianza P2 (amnistia applicata in fase istruttoria)
Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio (amnistia applicata in seguito al condono fiscale del 1992)
Sentenze di assoluzione
Assoluzioni per variazioni della Legge (il fatto non costituisce più reato)
All Iberian 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Altre assoluzioni
Sme-Ariosto 1, imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado)
Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva)
Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
Sme-Ariosto 1, corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante(assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva)
Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
Procedimenti archiviati
Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (archiviato per insufficienza di prove)
Traffico di droga
Tangenti fiscali Pay-tv
Stragi 1992-1993, concorso in strage
Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco
Procedimenti in corso (sospesi in conseguenza del Lodo Alfano)
Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio)
Corruzione nei confronti di senatori per far cadere il governo Prodi (atti trasferiti da Napoli a Roma per incompetenza territoriale)
Dibattito. Su molti dei procedimenti giudiziari contro Berlusconi, alcuni dei quali ancora in corso, c'è acceso dibattito tra i suoi sostenitori e i suoi detrattori. Berlusconi ed i suoi sostenitori affermano che tutti i processi relativi alla sua attività imprenditoriale sono cominciati dopo la sua discesa in campo, ed esclusivamente a scopo persecutorio nei suoi confronti. Sostengono che tali processi, che ritengono basati su mere illazioni (spesso definite, singolarmente, "teoremi") prive di riscontro probatorio, siano stati istruiti nell'ambito di una persecuzione giudiziaria orchestrata delle "toghe rosse", ossia da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (iscritti a Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica.A questo proposito Fedele Confalonieri dichiarò che se Berlusconi non fosse entrato in politica sarebbe stato condannato o costretto al fallimento. Essi affermano inoltre che Berlusconi è uscito a testa alta da tutti i processi, pienamente scagionato da ogni accusa. I critici di Berlusconi, sostengono invece che i processi siano iniziati prima della discesa in campo, asserendo che se non fosse entrato in politica sarebbe finito in bancarotta e probabilmente in galera, e che, grazie alle cosiddette leggi ad personam, varate dal suo governo, avrebbe evitato di essere condannato. Essi inoltre sottolineano che, sebbene Berlusconi non abbia mai subìto alcuna condanna definitiva, la maggior parte delle pronunce di proscioglimento non sono di natura assolutoria, ma bensì per sopravvenuta prescrizione: affermano quindi che, se avesse voluto che fosse riconosciuta la propria innocenza anche in tali processi, avrebbe potuto rinunciare espressamente alla prescrizione. Riguardo alle accuse di parzialità dei giudici, infine, essi osservano che Berlusconi, rispetto ad altri imputati, abbia al contrario giovato del vedersi riconoscere dai giudici le attenuanti generiche.
La fotografia è in genere un documento, la testimonianza di un ricordo che raffigura spesso persone e luoghi, ma talvolta può anche costituire lo spunto per fantasticare un viaggio ovvero per inventare un racconto e leggere con la fantasia l’apparenza visiva.(cliccando sopra la foto è possibile visionare il volume)
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