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giovedì 21 agosto 2008

ROTTA DEL SAHARA: regata velica ovvero viaggio avventura


Rientrato finalmente a casa e con un’abbronzatura esagerata, Salvo si apprestò a scrivere al suo caro amico, cercando di raccontare con distacco il resoconto di quell’ultima esperienza umana che aveva vissuto in sua vece.

“Carissimo, come forse già sai, ti informo che alla fine ho accettato di prendere il tuo posto in quella regata a cui tenevi tanto; quindi, per darti idea di quello a cui giocoforza hai dovuto rinunciare, te ne faccio in breve il racconto (continua)

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domenica 18 novembre 2007

Un vecchio proverbio recita: "Amici e guardati!"


Intanto, al “Comando”, restarono ad operare i “personaggi fidati”. I canali che interessavano continuavano a rimanere, quindi, sotto controllo e non potevano sfuggire ad un’informativa capillare, poiché era stato predisposto tutto affinché passassero sotto vaglio i flussi di corrispondenza dell’intero comando, ma poiché il diavolo ci mette sempre la coda, accadde l’imprevisto (continua)

lunedì 12 novembre 2007

Il transfuga.


Negli ultimi tempi era stato molto attivo e particolarmente severo nei confronti di taluni soggetti vigilati, mai visto tanto livore. Aveva disposto affinché fossero effettuati approfondimenti per una serie d’interventi riguardanti talune problematiche ora attenzionate e di cui forse aveva appreso dettagli nel corso d’occasionali colloqui avuti durante gli incontri in salotti cittadini. Il Capocircoscrizione, che era avvezzo a frequentare l’alta borghesia e ambienti vicini alla Dogana, conosceva, infatti, molti gestori dei più distinti locali controllati e mostrava sempre interesse alle notizie che era d’uso apprendere nel corso degli incontri conviviali. Apprezzava i grandi vini ed in quel periodo mostrava un particolare “riguardo” verso i responsabili della Nuova Cantina (continua)

venerdì 2 novembre 2007

Giacomo Leopardo e il problema cittadino: “LA FAVORITA”.

Il film Johnny Stecchino, felice performance dell’attore comico Roberto Benigni, individua nel traffico cittadino il principale problema di Palermo. In verità, anche se l’ironico paradosso cinematografico indica il “virus” più comune e tipico degli affollati agglomerati urbani, sono ben altre problematiche che inquinano l’inossidabile mondanità locale.
Nell’atavica ignavia di un contesto civico felicemente stigmatizzato dal romanziere Giuseppe Tomasi Di Lampedusa, si alimenta una pubblica amministrazione ove prevale l’arte del tirare a campare, la raccomandazione e un’arroganza che talvolta sfiora angherie da malaffare (continua)

venerdì 19 ottobre 2007

Attenti al lupo.


Scarpinata Assunta Serena, coniugata con Max Cavolata, tranquilla impiegata nell’industria “Blasonata Storica”, un giorno udì finalmente pronunciare da qualcuno la fatidica frase: “occhio, sono arrivati gli Ispettori”.“Era ora”, pensò però in cuor suo Assunta, continuando nel monotono tran tran quotidiano; lo stesso dissero molti colleghi del settore assemblaggio e, in un afflato all’unisono, tutto lo stabilimento si riconobbe nella pittoresca esternazione d’Innocenza Imprudente che disse: “così finalmente i capi la finiscono di rompere i coglioni con richieste d’approfondimenti, chiarimenti e precisazioni che dovrebbero far parte della loro professionalità collegata all’operatività ordinaria e che, invece - esclusivamente per loro vantaggi - riemergono come per incanto e con frenesia solo in prossimità e nel corso delle preannunciate visite” (continua)