Visualizzazione post con etichetta essec. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta essec. Mostra tutti i post

lunedì 31 dicembre 2018

Comunicato


Comunicato per chi segue:

Informo che per aspetti gestionali il presente blog non viene più aggiornato e che le pubblicazioni e l'attività di recenzione di articoli, documenti, curiosità, video e varie continua nel suo blog speculare


 al quale si rimanda.

Essec

lunedì 9 febbraio 2015

"Ciccio" Callari


Professore di matematica e fisica, portava sempre i capelli cortissimi - diceva lui tagliati all’Umberto - e ostentava con fierezza la insita peculiarità d’igiene: “così alla mattina in unico colpo ognuno può procedere al lavaggio non solo del viso ma anche della testa”.
Fu il terrore di noi giovani alunni nei primi due anni di ragioneria. A quel tempo, severissimo e autoritario, non tollerava alcuna trasgressione e - nei frequenti casi di rigore – affibbiava a più non posso convocazione di genitori, magari con sospensioni (continua)

Essec 
 

lunedì 3 novembre 2014

"Ispettori" e "sbirri"


C’è modo e modo di approcciare, condurre e definire un accertamento ispettivo ed ogni scelta conduce a un risultato diverso.
Intanto, occorre mantenere distinti ruoli e obiettivi.
Chi è chiamato a svolgere un accertamento ispettivo deve agire sempre con assoluta onestà intellettuale e assumere ogni volta un approccio neutrale con l’ambiente da sottoporre a verifica (continua)

Essec
 

domenica 12 ottobre 2014

“Vi presento il grande frocione”

 
C’è modo e modo di attuare il proprio ruolo di insegnante ed ogni allievo, nel tempo, ne conserverà sicuramente la valenza, non solo in relazione ai ricordi ed alle concettualizzazioni di fondo che avrà assimilato ma, soprattutto, in funzione della originalità ed efficacia dei tempi e dei modi prescelti dal docente di turno.
Una mattina il mitico professore Antonio Billeci, iniziando la sua ora di lezione di ragioneria, disegnò alla lavagna un grandissimo rubinetto da cui sgorgavano al posto dell’acqua una serie di conti e sottoconti economici, sotto un grande colapasta che setacciava il tutto (continua)

Essec

I Diavoli - La finanza raccontata dalla sua scatola nera.


Opera prima di Guido Maria Brera ("chief investiment officer" di una non meglio precisata società di gestione patrimoniale) pubblicata nel maggio 2014 dalla Mondadori.  
Un romanzo incentrato sulle oscure manovre che dominano un mondo della finanza spregiudicato e che, in assenza di normative nazionali ed internazionali che ne delimitino con regole certe l'azione, mostra ed estremizza i rischi di default finanziari finalizzati essenzialmente al mantenimento di egemonie politiche di stati più forti e a speculazioni di occulte lobby finanziarie (continua)

Essec

Se muore il Sud

 
L'ennesimo libro denuncia del binomio Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, edito da Feltrinelli nel novembre 2013. Questa volta il collaudato duo focalizza aspetti di un'Italia meridionale desolante che apparirebbe sempre più avviata ad un declino irreversibile. Nei vari capitoli vengono enucleati una serie di scandali e gestioni che fanno da base ad una politica attuata da uomini al potere incapaci ed inadatti allo scopo della loro missione. Vengono esposti clientelismi e ruberie inimmaginabili che continuano ad alimentare un tessuto sociale meridionale apparentemente abbandonato a se stesso. Rizzo e Stella ne elencano fattispecie, con ricchezze di particolari che le cronache dei media spesso adombrano, trascurano e non riescono quasi mai a rendere chiare.  
In uno scenario che accomuna tanti complici correi, il duo racconta di utilizzi impropri di fondi comunitari, di distrazioni ed appropriazioni private di finanziamenti pubblici, di artificiose azioni di soggetti senza scrupoli, dell'abbandono al loro destino di una folla di giovani disoccupati e di cassintegrati senza riferimenti e privi di futuro.
L'analisi degli autori parte da lontano per arrivare ai nostri giorni. Va dalle mafie classiche contadine alle nuove forme più raffinate confuse, nascoste e integrate nella borghesia di oggi, racconta inverosimili ladronerie siciliane perpetrare nell'indifferenza della classe politica di turno, collusa e complice nell'alternanza gestionale (continua)
 
Essec
 

Gli sdraiati

 
Michele Serra in questo libro, edito nel novembre 2013 nella collana narratori dalla Feltrinelli, affronta con la sua consueta originalità e fantasia le problematiche relazionali che, da quando è nato il mondo, contrappongono le diverse generazioni.
In particolare Serra crea una amena dissertazione unilaterale che lo porta ad avventurarsi nell'universo del figlio adolescente, accompagnandosi e in ciò rivisitando esperienze forse vissute nella sua esistenza "sessantottina" (continua)

Essec
 

domenica 7 settembre 2014

“Ammazziamo il gattopardo” di Alan Friedman, edito d Rizzoli nel febbraio 2014

 
Per come è stato pubblicizzato, in “Ammazziamo di gattopardo” forse ci si immagina di trovare solo una serie di retroscena collegati alla caduta dell’ultimo governo Berlusconi.
In verità Alan Friedman, racconta si del suo scoop riguardante le consultazioni “borderline”, avviate da Giorgio Napolitano per un eventuale incarico a Mario Monti alla Presidenza del Consiglio, nonché del contestuale bizzarro mandato affidato a Corrado Passera per l’approntamento di un programma di governo, ma sviluppa anche un’ampia analisi economico-politica e propone una sua ricetta per portare a soluzione la profonda crisi economica che attanaglia da troppo tempo il nostro paese (continua)

Essec
 

“Tutti sanno, nessuno ricorda. Io so poche cose, ma le ricordo benissimo”

 
“Tutti sanno, nessuno ricorda. Io so poche cose, ma le ricordo benissimo”. Con queste due frasi Claudio Martelli conclude il suo “Ricordati di vivere”, edito da Bompiani nel 2013. Un libro ricco e in alcuni momenti coinvolgente che definire autobiografico risulta riduttivo.
Quanto scritto costituisce una necessità per Martelli, di far conoscere con chiarezza il suo pensiero, descrivendo, più che raccontando, la genesi e analizzando, trent’anni dopo, la sua storia vissuta.
Anche con luci e ombre giustificabili, il tutto fa emergere la coerenza di un percorso politico, entusiasta e in parte utopico, che ha affiancato felicemente - e per un lungo tratto temporale - il pragmatismo cinico di un Bettino Craxi in ascesa (continua)

Essec
 

giovedì 17 luglio 2014

"Un mese fa oltre il quaranta per cento degli italiani ci ha chiesto di cambiare l’Italia" .... ovvero .... quando la matematica diventa un'opinione ....

 
La continua citazione ed enfatizzazione dei risultati alle ultime europee da parte del Partito Democratico - e dei “renziani” in particolare - induce a rileggere e ponderare i dati elettorali in relazione all’elevato grado di astensionismo fatto registrare dagli elettori. La percentuale degli elettori votanti è stata infatti del 58,69% (circa 29 mln di aventi diritto), quella dei voti assegnati ai partiti del  55,57% (3,12% tra schede bianche, nulle e contestate non assegnate). L’elevato fenomeno di astensionismo ha fatto si che il 41,31% degli italiani aventi diritto al voto non si è nemmeno recato alle urne (continua)

Essec

Mi fa molto piacere il fatto che “Il desiderio di essere come tutti” abbia vinto l’edizione 2014 del Premio Strega.

 
Forse alla stessa Einaudi, quando scelsero di pubblicarlo, non ci credevano neanche loro, chissà, sta di fatto che io comprai il libro nell’offerta di lancio, con lo sconto del 25% sul prezzo di copertina. Mi è piaciuto molto e, quando dopo un paio di settimane tornai ad  acquistarne altre copie da regalare a dei miei cari amici, le dovetti pagare a prezzo pieno. Mi fa quindi molto piacere il fatto che “Il desiderio di essere come tutti” abbia vinto l’edizione 2014 del Premio Strega.
Personalmente ho scoperto Francesco Piccolo come scrittore attraverso “Momenti di trascurabile felicità”, edito nel 2010 sempre dalla Einaudi. La curiosità derivò da suoi ripetuti interventi nella trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, dove vennero proposte letture di suoi diversi piccoli capitoli. Una narrazione spesso originale di aneddoti e storie (continua)

Essec

martedì 8 luglio 2014

“Il ritorno del Principe” è uno di quei volumi che non merita di accumulare polvere nello scaffale di una libreria

 
Oggi, che si parla molto di riforme istituzionali, ritorna d’attualità il libro “Il ritorno del Principe”, pubblicato nel giugno 2008 dalla casa editrice Chiare Lettere.
L’acutezza ed al contempo la semplicità con le quali vengono trattati i complessi argomenti, mostrano tuttora la validità di un saggio che avrebbe meritato maggiore eco e di certo degno di poter figurare fra i migliori prodotti socio-politici editi nell’ultimo decennio.
Utilizzando un classico schema di scrittura il giornalista Saverio Lodato pone una serie di questioni al Procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato che, con estrema chiarezza  le disamina, leggendone le varie sfaccettature.
Uno scritto a quattro mani, che si incentra su una serie di aspetti riguardanti il potere: dal raggiungimento alla gestione, dal suo mantenimento al consolidamento. La sicilianità e la competenza specifica di entrambi gli autori li porta ad addentrarsi nelle questioni di mafia, focalizzandone anche l’espansione finanziaria, ma non solo (continua)

ESSEC

“Banchieri: Storie dal nuovo banditismo globale” rappresenta un saggio imperdibile, indipendentemente da come uno la pensi

 
Gli accadimenti quotidiani che ci toccano determinano sempre un coinvolgimento reale. La lettura ha una peculiarità in più poichè impone temporanei distacchi dal nostro mondo,  isolamenti. Flussi di parole, se ben scelte e coordinate, ti portano di fatto a sentire mentalmente ciò che leggi … solamente con gli occhi.
Mentre romanzi e racconti immergono in mondi che la tua fantasia arricchisce di particolari, magari mai descritti o neanche accennati dall’autore e che la tua cultura sedimentata semplicemente immagina, un libro di saggistica invita a vedere le cose, gli avvenimenti, la storia passata e contemporanea da prospettive diverse, almeno tridimensionali, che molto più di frequente sono altre rispetto al pensiero unico che ci avvolge più comodamente nel quotidiano (continua)

ESSEC
 

giovedì 26 giugno 2014

Comunque tanto di cappello ai Di Maio e Renzi .... purché facciano esclusivamente gli interessi del popolo italiano!


Nello Streaming d'ieri fra PD e M5S tutti i media stanno ancora a chiedersi chi ha vinto ... ma vinto cosa? In favore di chi? Per fare cosa? Personalmente ho visto due gruppi d'individui baciati dalla fortuna che giocavano di fioretto in un momento politico confuso e dal clima pre fascista. Al di la delle capacità e i meriti ... in entrambe le delegazioni ho visto personaggi che in tempi normali starebbero ancora facendo da galoppini a fior di politici (non ho detto politicanti, ma politici con la P maiuscola, quelli con le ideologie ...). Comunque tanto di cappello ai Di Maio e Renzi .... purché facciano esclusivamente gli interessi del popolo italiano! 

ESSEC 

mercoledì 17 ottobre 2012

Il non voto è comunque un voto ed oggi, più che antipolitica, è una delega in bianco alla “vera casta” che governa il paese.


Indipendentemente da quelli che sono gli orientamenti politici e le disillusioni che possiamo provare, rimango convinto che non è opportuno nè tantomeno saggio non esercitare oggi il proprio diritto di voto ...... (continua)
Se poi i partiti o movimenti venissero finalmente vissuti per quello che sono, ovvero strumenti della politica, anche il voto di protesta potrebbe essere veramente libero e convogliato in qualsiasi direzione funzionale alle necessità del momento. 
Ogni scelta resta legittima e non necessita sempre di coerenza o, peggio, di fedeltà assoluta a un teorico credo “storicizzato”; il consenso non può rimanere supinamente riposto in chi ostenta programmi teoricamente in linea con il nostro credo, ma che pratica politiche manifestamente lontane.
Infine, per quanto ovvio, è evidente che, se l'opposizione è la funzione politica principe nel controllo del governo di turno, l'astensionismo non conferisce ad alcuno deleghe finalizzate a tale scopo.

essec/2012