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mercoledì 2 febbraio 2011

Occhio agli indici!


TUNISI (Reuters) - Ben Ali è fuggito in Arabia Saudita il 14 gennaio, dopo che le violente rivolte contro povertà, oppressione e corruzione lo hanno costretto alla resa dopo 23 anni al potere.
Questa è storia di oggi, ma è sorprendente leggere che il piccolo ditttatore mediterraneo Ben Alì era a capo di una nazione che secondo gli esperti (?) di Transparency International (provare per credere!) stava al 59 posto nel mondo per la corruzione percepita, otto posizioni davanti alla corrotta Italia berlusconica (continua)

Gorillik (DPIF)

martedì 14 dicembre 2010

Breve lista dei valori di questo blog


Noi non siamo nè di destra (vabbè, un po' lo siamo, ma per inerzia), nè di centro, nè di sinistra, ma abbiamo anche noi i nostri valori, e per essi siamo pronti a dare la vita. Li condividiamo con il nostro pubblico.

1 - Avere l'asse del water caldo la mattina.
2 - Mangiare un Kinder Maxi dopo cena.
3 - Scaccolarsi in auto al semaforo senza curarsi dei lavavetri.
4 - Guidare in autostrada con lo stereo a tutto volume.
5 - Guadagnare il massimo facendo il minimo.
6 - Trovare la pappa pronta.
7 - Pensare ai fatti nostri.
8 - Criticare i fatti altrui.
9 - Andare a letto quando siamo stanchi.
10 - Mangiare senza ingrassare.

Gorillik

giovedì 11 novembre 2010

Divagazioni sul tema dell'essere


Io sono
Tu sei
Egli è
Noi siamo
Voi siete
Essi sono

Dunque "io" od "essi" rappresentano la medesima presenza, essendo unico il verbo che esprime il loro stare al mondo, e se prima di essere singolarità io sono pluralità di alterità, prima di essere pluralità di alterità essi sono la mia singolarità.
Adesso è chiaro perché ho sempre fame.

DPIF

domenica 7 novembre 2010

Epifanie

Comincio a trovare insopportabile il genere umano: al punto tale che quando mi trovo fuori casa, i volti delle persone mi diventano indifferenti, mentre gli oggetti e le loro relazioni nascoste mi appaiono invece in tutto il loro splendore.
Mi ispira più simpatia la carogna ormai putrefatta di un cane a bordo strada che un essere vivente alla guida della sua misera utilitaria che parla al cellulare viaggiando in compagnia della sua insulsa famiglia.

Gorillik (DPIF)

venerdì 22 ottobre 2010

Mik Kirk, P.I.


Finalmente ero riuscito a prendermi un paio di giorni di ferie: ne avevo bisogno perché il mio ufficio era ridotto veramente male dall'ultima sparatoria con i sicari di Lenny Sparacello, il tizio che gestiva le corse di risciò fantasma sulla Settima Strada, giusto a ridosso della rosticceria Fletcher's, a pochi metri dalla gelateria Debbie's, che ha il parcheggio più grande di quello del pub Goldie's ma il personale è meno educato di quello assunto dalla latteria Roy's, che tiene così tanto alle divise dei suoi camerieri da avergliene comprato un intero container da Putzu Chan, il cinese che controlla mezzo porto e che sa sempre dove farti trovare la merce più a buon mercato sulla piazza (continua)




mercoledì 22 settembre 2010

Vita con Delt

Credo di non averne bisogno, e anche Delt, l'elfo che vive sotto il sedile di guida della mia auto, la pensa come me. Ci facciamo certe discussioni su parecchi temi di attualità, come la situazione politica italiana o la crisi economica mondiale, e difficilmente il mio amico riesce a farmi cambiare idea.
Prometto che il giorno in cui ci riuscirà, gli permetterò di guidare la mia auto, anche se non ha ancora conseguito una patente valida nel nostro mondo: e poi secondo me è pure un po' miope.

Le Formiche Elettriche

giovedì 9 settembre 2010

Variazioni prematrimoniali


«Verdi - sorrise Sara - le piastrelle del bagno le faremo verdi».
La gonna le svolazzava intorno.

"Perfetto. - pensò sarcastico Luca - E ora come glielo dico che non la sposo più?".

Era appoggiato con la spalla destra alla porta del bagno, un piede dentro e l'altro fuori in corridoio: indossava un paio di ciabattine di gomma da mare e portava dei pantaloncini con una fantasia di fiorellini bianchi e blu. Lo irritava vederla così allegra.

“Ma mi ascolti o no, tessssoro?”, chiese lei, con la voce come quella di Gollum nel film de Il Signore degli Anelli. La faceva ridere tanto, ma a lui dava un fastidio boia, specialmente quando lo chiamava così davanti ai suoi amici o ai suoi parenti.

“Certo, cara, verdi andranno benissimo. E per le pareti che colori hai in mente?”, disse lui, mentre osservava la nuca della sua (quasi ex) donna: aveva i capelli biondi e quasi due centimetri di ricrescita nera che la facevano assomigliare, chissà perché poi, a una scopa mezza consumata (continua)

darepondusidoneafumo.blogspot.com

Caro politico, ti scrivo


Veltroni scrive una lettera al Corriere della Sera: per non essere da meno Bersani, non potendogli rispondere in privato e non volendo fare la figura dell'ignorante, decide di scriverne una pure lui, ma a Repubblica.
A questo punto mi ci metto pure io, che ho fatto le scuole e di cose da dire a tutti e due, e a tutti i loro simili, ne ho da dire una sola:
"Caro Veltroni, caro Bersani, caro Ibrahimovic, caro Berlusconi, caro Feltri, ma andatevene aff..........".

darepondusidoneafumo.blogspot.com

sabato 14 agosto 2010

La pioggia

Pioveva.
Pioveva forte.
Pioveva ogni giorno.
Pioveva senza interruzione.
Pioveva sulle strade e sui palazzi.
Pioveva sulle auto ferme ai semafori.
Pioveva sulle panchine arrugginite nei parchi.
Pioveva una pioggia tiepidamente appiccicosa.
Pioveva sulle speranze deluse e sui sogni infranti.
Pioveva, e non c'era neanche un venditore di ombrelli.

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lunedì 3 maggio 2010

Politicanti Dignitosamente Leccaculi


Oggi decido di farmi del male: siccome la strada è lunga da Modica a Lentini, e poi da Catania a Palermo, mi sintonizzo sulle frequenze di Radio Radicale, che trasmette la diretta della Direzione Nazionale del Pdl, il partito di governo cui fa capo il 73enne Silvio Yong Il.
E' tutto un susseguirsi di "Presidente di qua", "Presidente di là", "Grazie Presidente!", e bla bla bla vari., frammisti a leccate e salamelecchi degni di una nazione africana. Si susseguono a parlare vari membri del governo, che in maniera più o meno implicita e più o meno diretta, bacchettano il traditore Fini, reo di aver discusso in pubblico alcune questioni private, svilendo l'azione di governo, impegnata a traghettarci verso traguardi magnifici (continua)

Le Formiche Elettriche

giovedì 8 aprile 2010

RESURREZIONE


Uno scorcio di campagna palestinese, anno 33 d.C..

Il sole volge al tramonto, e i suoi ultimi raggi colorano di rosso i pochi alberi di ulivo su cui cominciano a nascere le piccole gemme che nel giro di qualche mese si trasformeranno in olio. La strada non è altro che una striscia di sassi e polvere, attraversata da scorpioni, serpenti gurlandini, piccoli esemplari di unicorno galileo. Due umani entrano in scena da sinistra: indossano una tunica Azzurra e una tunica Verde, i piedi sono nudi, e uno si aiuta con un lungo bastone per sostenere il passo. Parlano tra di loro.

A - Ho sentito una storia strana.
V - Su chi?
A - Un tizio: crocifisso, morto, sepolto.
V - E' pieno di gente così da queste parti!
A - Sì, ma non tutti escono dal sepolcro...
V - Cosa stai insinuando? (continua)

Le Formiche Elettriche

venerdì 2 aprile 2010

Nessuna pietà dai Menosauri


Quando il Maestro Kersc Rac mi venne a dire, al termine dell'allenamento pomeridiano, che avrei combattuto contro un Menosauro non feci sicuramente una bella faccia: avrei dovuto essere contento per l'onore accordatomi, nonostante fossi l'ultimo arrivato del gruppo, e forse uno dei più incostanti, ma la paura prevaleva in me. La nostra scuola aveva avuto il privilegio di essere estratta a sorte dall'Arbitro Dorato, che organizzava ogni nove mesi questi eventi sportivi per rendere sempre vivo il ricordo della fondazione della "nostra civiltà", come veniva pomposamente chiamata la società violenta e iniqua che si era creata dopo l'elezione a Presidente del Segretario Unico Aid Aikon e i primi, incredibili esperimenti di bioingegneria (continua)

Le Formiche Elettriche

lunedì 22 febbraio 2010

FRAMMENTI PEDAGOGICI


Una classe di scuola elementare.

Tutti i banchi, quattordici, sono vuoti, tranne uno: su questo sta riposando un furetto, dorme con la testa buttata tra le pagine di un libro, un sussidiario cardiociclico gnometrico.
Alle pareti disegni, cartelloni, incroci stradali, attimi di vuota consapevolezza.
Alla cattedra è seduta la Maestra: sta compilando il registro di classe.
Fuma voracemente: accende una sigaretta con il mozzicone dell'altra. Tossisce, impreca, ulula, viviseziona una rana.
Alla lavagna, su cui sono scritte frasi oscene e irripetibili (continua)

Le Formiche Elettriche