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domenica 7 settembre 2014

Le dichiarazioni “luride” di Luigi Zanda


E’ uno spettacolo sconcio quello che va in scena al Senato, dove, in nome di una riforma che rappresenta l’ultimo dei problemi del Paese, di certo c’è che i "100" che sopravviveranno, grazie alla nomina di segreterie dei partiti oggi ridotte a ristretta ciurma di compari usurpatori di democrazia, godranno di un’immunità blindata da sbattere in faccia a quei pochi magistrati che ancora avessero intenzione di indagare (continua)

 Saverio Lodato (Antimafia.com - 6 agosto 2014

martedì 8 luglio 2014

“Il ritorno del Principe” è uno di quei volumi che non merita di accumulare polvere nello scaffale di una libreria

 
Oggi, che si parla molto di riforme istituzionali, ritorna d’attualità il libro “Il ritorno del Principe”, pubblicato nel giugno 2008 dalla casa editrice Chiare Lettere.
L’acutezza ed al contempo la semplicità con le quali vengono trattati i complessi argomenti, mostrano tuttora la validità di un saggio che avrebbe meritato maggiore eco e di certo degno di poter figurare fra i migliori prodotti socio-politici editi nell’ultimo decennio.
Utilizzando un classico schema di scrittura il giornalista Saverio Lodato pone una serie di questioni al Procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato che, con estrema chiarezza  le disamina, leggendone le varie sfaccettature.
Uno scritto a quattro mani, che si incentra su una serie di aspetti riguardanti il potere: dal raggiungimento alla gestione, dal suo mantenimento al consolidamento. La sicilianità e la competenza specifica di entrambi gli autori li porta ad addentrarsi nelle questioni di mafia, focalizzandone anche l’espansione finanziaria, ma non solo (continua)

ESSEC

mercoledì 21 maggio 2014

Laura Boldrini: al lupo al lupo arriva il fascismo

 
A leggere le dichiarazioni di certi politici riportate enfaticamente da giornali e televisioni, sembra che l’Italia sia eternamente sull’ orlo del precipizio. Che abbia le ore, anzi, i minuti contati. Il fascismo è alle porte. E’ in atto un disegno eversivo. Stanno scardinando le fondamenta della democrazia. Vogliono paralizzare e sabotare il Parlamento. C’è un complotto contro il capo dello Stato. C’è un complotto contro il capo del governo. Il nuovo fascismo è alle porte. E’ tornato di moda lo squadrismo. E potremmo continuare all’infinito, con questo diffusissimo "al lupo, al lupo" che sembra non risparmiare più nessuno (continua)
 Saverio Lodato (antimafiaduemila.com
 
 
 

martedì 22 settembre 2009

CLASSI DIRIGENTI E CRIMINALITÀ: L'ANOMALIA ITALIANA


Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi: non si corre il rischio di una lettura forzata della società italiana coniugan­do politica, economia e criminalità come fossero un unicum inscindibile?

Capisco l'obiezione. Questo è un punto cruciale. Come cercherò di spiegare - prima in generale in questa parte e poi con esemplificazioni concrete nelle parti dedicate ai temi specifici della corruzione, delle stragi e della mafia -la mia ipotesi è che la criminalità del potere in Italia non sia la mera sommatoria aritmetica di migliaia di condotte criminali di singoli potenti: un archivio di cadute indivi­duali. E piuttosto il ritratto di Dorian Gray di una com­ponente significativa della nostra classe dirigente. La carti­na di tornasole della sua segreta identità e, quindi, del reale modo di essere della democrazia e dello Stato. Dietro il salotto buono dove vengono messi in bella mostra il decoro e le glorie di famiglia, la casa comune nasconde anche la stanza di Barbablù, piena di scheletri e imbratta­ta di sangue.

Per questo motivo, come ho già accennato, la storia della mafia - così come quella della corruzione e delle stra­gi - è una parte della storia del potere reale nel nostro Paese.

Si può dire che la vera storia della mafia è ancora da scoprire?

In parte sì. Mi rendo conto che il lettore medio, abituato a credere che la mafia sia una storia di bassa macelleria cri­minale di cui sono protagonisti ex contadini e vaccari se­mianalfabeti con la complicità di qualche pecora nera appartenente al mondo dei colletti bianchi, resterà un po' spaesato. Anch'io per anni ho subito un senso di grave spaesamento (continua)

Saverio Lodato - Roberto Scarpinato ("Il ritorno del principe" - 2008 - Chiarelettere)



Le prediche


Camilleri, questo è il paese dei finti dentisti. Il paese dei finti infermieri. Il paese dei finti estetisti. Dei finti osteopati. Dei finti veterinari. Dei finti avvocati. Dei finti architetti. Dei finti diplomati. Dei finti laureati. Dei finti rivenditori di griffe false. Degli stampatori di euro falsi. Del finto (ma sedicente) Corsivista Vertical che se la canta e se la suona da solo. Del finto (ma sedicente) politico antimafioso che la sua personalissima lotta alla mafia se la canta e se la suona da solo. In ognuna di queste categorie, periodicamente, esplode lo scandalo a riprova di quanto la compravendita di titoli falsi sia diventata un’autentica azienda. In compenso, siamo il paese d’Europa con il maggior numero di convegni sull’ identità nazionale (continua)

Lo Chef consiglia di Andrea Camilleri e Saverio Lodato (L'Unità - 31 luglio 2009)

mercoledì 10 giugno 2009

Il Principe nella storia nazionale

Parliamo quindi di questa specificità italiana.
Dobbiamo tornare alla consacrazione nazionale del Principe del Machiavelli. Lo spirito e la cultura del Principe - proprio perchè costitutive della normalità italiana nel senso che ho precisato - non sono mai morte. Trasmettendosi di generazione in generazione, hanno continuato ad attraversare nei secoli la nostra storia nazionale, riciclandosi nelle varie forme di Stato che si sono succedute nel tempo; dall'Italia preunitaria alla monarchia, al fascismo, alla prima e seconda Repubblica, giungendo sino ai nostri giorni.
Si ma perchè la longevità di questa perniciosa "normalità"? (continua)

Saverio Lodato - Roberto Scarpinato (Il ritorno del Principe - Chiarelettere - 2008)

mercoledì 22 aprile 2009

Limitiamoci all'Italia d'oggi

Il Parlamento, come è noto, è eletto dal popolo solo formalmente. In realtà è "nominato" da ristrettissimi gruppi, una trentina di persone in tutto; componenti organiche del Palazzo, come lo definiva Pasolini, o del "circolo dei grandi decisori", come gli analisti del potere definiscono i luoghi nei quali un ristretto nucleo di detentori del potere reale assume decisioni che poi vengono ratificate nei luoghi formali del potere istituzionale.
Grazie alla nuova legge elettorale che ha abolito il voto di preferenza (continua)

Saverio Lodato - Roberto Scarpinato (Il ritorno del principe - 2008 - Chiarelettere)


mercoledì 8 aprile 2009

Facciamo qualche esempio di oscenità del potere?

A mio parere, la violenta reazione trasversale di tanti potenti prima contro i processi di Tangentopoli e Mafiopoli e poi nei confronti delle indagini che nel tempo hanno coinvolto a vario titolo esponenti di rango della classe dirigente, non è stata determinata solo dall'esigenza di sottrarre il proprio operato al sindacato di legge garantendosi così una sfera di impunità. Vi è un'altra ragione profonda. I processi, oltre ad assolvere la loro funzione istituzionale di accertare la responsabilità penale di determinati imputati per specifici reati, hanno svolto anche una straordinaria opera di disvelamento al pubblico dell'"oscenità" del potere in Italia. I cittadini, grazie a questo tipo di disvelamento, hanno compreso che il vero potere non è quello esercitato sulla scena pubblica, ma quello praticato nel fuori scena (continua)

Saverio Lodato - Roberto Scarpinato (Il ritorno del principe - Chiarelettere - 2008)