"Signora Presidente, onorevoli deputati, onorevoli senatori, signori delegati delle Regioni, lasciatemi
innanzitutto esprimere - insieme con un omaggio che in me viene da
molto lontano alle istituzioni che voi rappresentate - la gratitudine
che vi debbo per avermi con così largo suffragio eletto Presidente della
Repubblica. E' un segno di rinnovata fiducia che raccolgo
comprendendone il senso, anche se sottopone a seria prova le mie forze :
e apprezzo in modo particolare che mi sia venuto da tante e tanti nuovi
eletti in Parlamento, che appartengono a una generazione così distante,
e non solo anagraficamente, dalla mia" (continua)
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martedì 23 aprile 2013
giovedì 14 marzo 2013
Un premio ai sediziosi
C'è rimasto
solo un faro, a illuminare questa lunga notte della Repubblica. Negli
ultimi giorni del suo settennato, Giorgio Napolitano deve guidare il
Paese fuori dalla crisi. Il "peso" di questa consapevolezza ispira ogni
riga del comunicato con il quale il Capo dello Stato invita la politica e
la magistratura a ritrovare il senso della "comune responsabilità
istituzionale", in uno dei tornanti più critici della storia
repubblicana. Ma questa volta l'appello del Colle, insieme alla
condivisione istituzionale, riflette una "sproporzione" politica (continua)
Massimo Giannini (La Repubblica - 13 marzo 2013)
lunedì 3 maggio 2010
Napolitano, il diversamente influente
La fama di Napolitano è arrivata anche oltreoceano. Il TIME ha pubblicato l'elenco delle 100 persone più influenti del pianeta e nessun italiano era presente. Il TIME ha pubblicato anche l'elenco delle 100 persone MENO influenti del pianeta. Napolitano è al 17° posto mondiale. Prima di lui si sono classificati pezzi da novanta come Kurmanbek Bakiyev, ex presidente del Kyrgyzstan, Mamadou Tandja, ex presidente del Niger e l'attrice Rue McClanahan. La menzione al diversamente influente Napolitano recita: "He makes decisions, and Silvio Berlusconi ignores them. It's pretty funny." (Lui prende decisioni e Berlusconi le ignora. Questo è abbastanza buffo). E' una grave imprecisione che segnalerò al TIME. Chi prende le decisioni è infatti Berlusconi, Napolitano si limita a firmare. E anche questo è abbastanza buffo.
Blog Beppe Grillo 1 maggio 2010
domenica 7 marzo 2010
Decreto legge 6 marzo 2010 recante interpretazione autentica di disposizioni del procedimento elettorale e relativa disciplina di attuazione.
Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
ho letto con attenzione le vostre lettere e desidero, vostro tramite, rispondere con sincera considerazione per tutte le opinioni dei tanti cittadini che in queste ore mi hanno scritto.
Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano. Erano in gioco due interessi o "beni" entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di "beni" egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico (continua)
Giorgio Napolitano
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