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lunedì 15 febbraio 2010

Il vero sapere porta al giusto agire.


Ho già accennato al fatto che Socrate riteneva di avere dentro di sé una «voce», uno «spirito divino e demoniaco» e che questa «coscienza» gli diceva che cosa fosse giusto. Chi sa ciò che è bene farà anche il bene, affermava. Secondo lui il vero sapere porta al giusto agire. E solo chi agisce in modo giusto diventa «un uomo giusto». Quando ci comportiamo in modo sbagliato, è perché non sappiamo. Per questo è così importante accrescere la nostra conoscenza. Socrate era occupato a trovare definizioni chiare e universali su ciò che è giusto e su ciò che è sbagliato. Al contrario dei sofisti, riteneva infatti che la capacità di distinguere tra quello che è giusto e quello che è sbagliato si trovi nella ragione, e non nella società.
Forse stai pensando che l'ultima parte non sia molto facile da mandare giù, Sofia. Riproviamo: per Socrate è impossibile essere felici se si agisce contro le proprie convinzioni. E chi sa come diventare un uomo felice cerca anche di diventarlo. Per questo chi sa che cosa è giusto agisce anche in modo giusto. Nessun essere umano desidera essere infelice, no?
Che ne pensi, Sofia? Saresti capace di vivere felicemente se continuassi a fare cose che dentro di te sai essere non giuste?
Ci sono molte persone che continuano a rubare, a mentire, a parlar male degli altri. Anche loro sanno che non è giusto, o perlomeno che è scorretto. Ma tu credi che questo li renda felici? Socrate non ci credeva (continua)

Jostein Gaarder (Il mondo di Sofia - Longanesi)

venerdì 2 gennaio 2009

Che cos'è la filosofia?

Che cos'è la filosofia? Cara Sofia, molte persone hanno hobby diversi. Alcuni collezionano monete antiche o francobolli, altri si occupano di lavoretti manuali, altri ancora dedicano quasi tutto il loro tempo libero alla pratica di una disciplina sportiva. Ad alcuni inoltre piace leggere. Ma anche in questo caso ci sono notevoli differenze. Certi leggono soltanto giornali o fumetti, a certi altri piacciono i romanzi, altri ancora preferiscono libri che trattano argomenti quali l'astronomia, la vita degli animali o le scoperte scientifiche. Se sono un appassionato di cavalli o di pietre preziose, non posso pretendere che tutti gli altri condividano i miei stessi interessi. Se seguo con attenzione tutti i programmi sportivi alla televisione, devo tollerare il fatto che per altri lo sport sia noioso. Ma esiste qualcosa che dovrebbe interessare tutti? Esiste qualcosa che riguarda tutti gli esseri umani, indipendentemente da chi siano o in quale parte del mondo vivano (continua)

Jostein Gaarder: “Il mondo di Sofia” (1991)