giovedì 10 marzo 2011

Il nemico immaginario


Tre giorni fa è stato assassinato a Islamabad il ministro per le Minoranze religiose Shabbazz Bhatti. Non è che l’ultimo di una serie di attentati, di matrice talebano-pachistana, che da qualche anno insanguinano il Pakistan. Gli americani inseguendo un pericolo immaginario sono riusciti a creane uno reale. Peraltro questa è una costante della loro politica estera dell’ultimo quarto di secolo. Il talebanismo non è nato in Afghanistan, ma in Pakistan ad opera di Fazlur Rehman leader di un partito fondamentalista Jamat-e-Ulema Islam che reclutava i suoi sostenitori fra gli studenti delle madras (talib vuol dire studente). Ma era un movimento pacifico (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 5 marzo 2011)

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