venerdì 22 ottobre 2010

Scie

in mostra al "Don Giovanni Hotel" (Sambuca di Sicilia) 31.10-13.11.2010
“In un mondo globalizzato e sempre più virtuale di regola gli spostamenti logistici offrono soluzioni che tendono a comprimere al massimo i tempi morti.
Per un viaggio però può anche accadere di scegliere soluzioni alternative e ciò pur sapendo che questo implica un eccessivo dispendio di tempo: ma non sempre il tempo apparentemente sciupato è perso.
Temporanee immobilità fisiche possono permettere magari isolamenti obbligati che consentono a taluni di resettare il proprio mondo, di ripensare in modo attivo a cose che il quotidiano ci consegna solo, di rielaborare cose e "cosi" destinatari ieri di sguardi distratti, di superficiali pensieri.
Quindi, può anche accadere che l'eccessiva disponibilità di tempo ed il contesto di temporaneo isolamento in una nave ti induca ad osservare dai ponti in maniera rilassata e vedere orizzonti.
A chi ama la fotografia consente anche di cercare linee, composizioni estetiche e dettagli che la dinamicità giornaliera non fa vedere.
S.C.”

Più buonsenso per gli evasori (aggiornamento)


L'accondiscendenza di questo governo verso gli evasori fiscali è nota. Nel recente passato sia Berlusconi sia esponenti della Lega avevano attribuito una sorta di "legittimità morale" all'evasione nei casi in cui la tassazione superi un certo livello.
L'ultimo segnale in questo senso è stata la sortita del Ministro Altero Matteoli al Salone Nautico Internazionale di Genova (continua)

L'Angolino

Composizioni

Salutami a tua sorella


Ormai non si può più mentire. L'unica salvezza è am­mettere l'atroce verità e confessare: «Nonna cara, so che la mia cartolina non ti è ancora arrivata e ho fondatissimi dubbi che non ti arriverà mai. E sai perché? Perché non te l'ho mai spedita. Fattene una ragione. Sempre tua... ec­cetera eccetera». Che questa purga delle cartoline cessi (mai due parole hanno fatto più pendant). La questione è che ogni anno chi va in ferie si scolla di dosso amici e parenti pronunciando una frase rischiosa: «Stammi bene, ti mando una cartolina». Poi parte e la promessa gli evapora dalla mente (continua)

Luciana Littizzetto (da "La principessa sul pisello")

Traghetto di sola andata

"Toto Lodo"


Corriere della Sera
: “Sì al Lodo Alfano retroattivo”. Repubblica, più fantasiosa: “Sì al Lodo Alfano retroattivo”. La Stampa: “Stop retroattivo ai processi”. Il Messaggero: “Sì al lodo retroattivo, ma è lite”. Il Giornale: “Lo scudo è retroattivo”. Libero: “Primo sì finiano al Lodo Alfano retroattivo”. L’Unità: “Stop retroattivo ai processi”.
Il bello dei titoli e dei sommari della stampa nazionale è che chi li fa non ha la più pallida idea di ciò che scrive né un pizzico di memoria storica (continua)

Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano, 21 ottobre 2010)

Scialuppa di sanvataggio

Il Cavaliere e gli imbecilli


Nella intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung Silvio Berlusconi svela un retroscena che ai più, in queste settimane, era sfuggito: “Il Lodo Alfano? Io non l’ho mai chiesto”. Davanti a questa frase una parte consistente degli italiani – e credo perfino dei lettori tedeschi – avrà l’impulso immediato di sbellicarsi dalle risa. E invece c’è poco da ridere. Perché la frase del Cavaliere, dietro la sua palese assurdità, dimostra tre cose.

Primo: Silvio Berlusconi, capo del governo italiano, considera i suoi concittadini degli imbecilli.

Secondo: tanti dei suddetti concittadini continuano a farsi trattare da imbecilli senza fiatare.

Terzo: tutti quelli che invece trasecolano per l’assurdità proferita dal premier penseranno una volta di più che i milioni che lo votano sono imbecilli.

Marco Bracconi (La Repubblica - 22 ottobre 2010)


Geometrie d'ombre

Nuovo Lodo Alfano: "Tutti i dubbi del Quirinale"


Il nuovo Lodo Alfano pone "una grande questione costituzionale". Una questione che va addirittura al di là dei problemi posti dal principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, previsto dall'articolo 3 della Carta del 1948, e gravemente "vulnerato" dalla retroattività dello scudo giudiziario introdotto dall'emendamento Vizzini a beneficio del presidente del Consiglio.
Una questione che investe l'intero "impianto costituzionale". La pseudo-riforma voluta da Silvio Berlusconi per sfuggire ai suoi processi rischia di stravolgere la "forma di governo parlamentare", sancita dagli articoli 55-69. Di alterare le "prerogative del presidente della Repubblica", fissate dagli articoli 87-91. Di squilibrare i "poteri del governo", disciplinate dagli articoli 92-96. Chi in questi giorni difficili ha avuto occasione di parlare con Giorgio Napolitano, ha potuto toccare con mano la sua grande preoccupazione per questo strisciante sovvertimento del nostro "ordine costituzionale" (continua)

Massimo Giannini (La Repubblica - 22 ottobre 2010)


Crociere da sogni

Mik Kirk, P.I.


Finalmente ero riuscito a prendermi un paio di giorni di ferie: ne avevo bisogno perché il mio ufficio era ridotto veramente male dall'ultima sparatoria con i sicari di Lenny Sparacello, il tizio che gestiva le corse di risciò fantasma sulla Settima Strada, giusto a ridosso della rosticceria Fletcher's, a pochi metri dalla gelateria Debbie's, che ha il parcheggio più grande di quello del pub Goldie's ma il personale è meno educato di quello assunto dalla latteria Roy's, che tiene così tanto alle divise dei suoi camerieri da avergliene comprato un intero container da Putzu Chan, il cinese che controlla mezzo porto e che sa sempre dove farti trovare la merce più a buon mercato sulla piazza (continua)




mercoledì 20 ottobre 2010

La potenza di uno scatto

Maricica non era un gatto


Si autoassolve il colpevole di un omicidio perchè "la rumena lo aveva provocato". Lo assolve la madre, perchè, in fondo, il figlio è stato solo sfortunato. Lo assolvono gli amici, lo assolve il sottosegretario Giro... Lo assolve la tv che invita la madre dell'assassino a parlare a Domenica In e, correggetemi se sbaglio, non invita il marito della vittima.
Lo assolve la popolazione ignorante dei telespettatori dei tg della sera che, interrogata dalle loro telecamere, risponde "UN ROMENO HA UCCISO UNA DONNA... I ROMENI PUZZANO, FANNO SCHIFO...".
Mi ripugna lo schifosissimo moralismo perbenista di coloro che sull'"onda emozionale" creata ad hoc dai talk show del pomeriggio, chiedono a squarciagola la pena di morte per lo zio/la cugina/lo zio+la cugina di Sarah Scazzi, e che poi, quando in metro si imbattono in un corpo inerte steso per terra, vi si avvicinano, lo guardano e distolgono in fretta lo sguardo scappando via "schifati". Proprio come fanno i bambini quando, per strada, si imbattono in un gatto investito.
Ma quelli sono bambini.
E Maricica non era un gatto.

Eliana (www.robertoalajmo.it)

Cane sciolto

Luttazzi, il disastro Italia fa (anche) ridere


E’ da ieri in libreria per Feltrinelli “Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana” (446 pagg, 18 euro), un compendio del meglio della comicità italiana assemblato da Daniele Luttazzi allo scopo di ridere, con intelligenza,
della disastrata realtà italiana. Dal suo blog è nato un vero e proprio esperimento di satira dove i veri protagonisti sono i lettori con i loro sguardi. Eccone una sintesi.

Noemi ai giornalisti: “Silvio è come un padre per me. Per questo io lo chiamo ‘Papi’ e lui mi chiama ‘Soon-Yi’”. (Giorgio Marti)
Cinema
Il giudice Rosario Priore sull’Airbus 330: “Molte le analogie con Ustica. Mi auguro solo che le indagini non conducano a un altro film diretto da Marco Risi”. (Silvio Di Giorgio)
Soprannomi
Corea del Nord, scelto anche il nomignolo per il figlio del dittatore Kim Jong-il: sarà “PierKim”. (Leo Serrabrotto)
Indovinelli
Mai stato con prostitute, mai con minorenni, mai corrotto giudici, mai conti off-shore, mai evaso le tasse. Chi sono? (Luca Fracassi)
Masturbazione
Ancora ignote le cause di una pioggia di girini in Giappone. Godzilla: “Neanche una sega in pace ci si può fare?” (continua)

Daniele Luttazzi (Il Fatto Quotidiano del 13 ottobre 2010)

Strada bianca

L'amore è un vero anti-dolorifico purché la "cotta" sia al culmine


L'amore batte tutto. Quel che sostenevano i poeti ora lo afferma anche una ricerca scientifica secondo la quale il sentimento amoroso è un potente analgesico che agisce sulle stesse aree neurali su cui esplicano il loro effetto i farmaci antidolorifici; le aree 'primitive' e profonde del cervello, quelle dell'appagamento e del piacere. La tesi è il punto di approdo dello studio condotto dal professor Sean Mackey (continua)

(La Repubblica - 13 ottobre 2010)

Cumuli di sale

Dalla Fiom ad Adro, il rock e il lento secondo Celentano


Caro direttore, quando il bel tempo ti regala giornate di sole come quella di ieri, in cui a farti compagnia è il rumore di una leggera brezza che muove le foglie degli alberi e rende terso l'azzurro del cielo sgombro da qualunque impurità, improvvisamente ti accorgi che è più facile riflettere sulle cose della vita. E allora, come per contrasto, succede che il pensiero inevitabilmente cade sullo «sfacelo politico» di questi giorni. Quasi come se il vento che spazza, ti spingesse a separare (secondo il tuo punto di vista) le cose buone da quelle inquinate. Una di queste che mi ha colpito favorevolmente e che avverto come un sotterraneo segnale di cambiamento, è la capacità della Fiom di portare in piazza centinaia di migliaia di persone senza un incidente, dove la protesta, pur se arrabbiata, non prevarica il rispetto umano fra le persone (continua)

Adriano Celentano

(Corriere della Sera - 19 ottobre 2010)