sabato 25 agosto 2012

Ombre



Persecuzione


È bene dirlo con la massima chiarezza che le notizie sull’azione disciplinare avviata dal Pg della Cassazione contro i vertici della Procura di Palermo ci parlano ormai di una vera e propria strategia persecutoria scatenata da alcuni organi dello Stato contro altri organi dello Stato preposti alla ricerca della verità nella lotta ai poteri criminali. Che poi questa strategia finisca per scardinare e delegittimare gli uffici giudiziari siciliani è pura constatazione che nasce dall’osservazione dei fatti (continua)

Antonio Padellaro (Il Fatto Quotidiano - 7 agosto 2012)

Teatro Regio



Legge elettorale “ad movimentum” - Aldo Giannuli


"Quando c’era il sistema proporzionale, quest’ultimo ha retto questo Paese per mezzo secolo, con piccolissime correzioni ogni tanto, oggi siamo alla terza riforma elettorale in meno di 20 anni, nessun Paese in 20 anni cambia tre volte il suo sistema elettorale, perché? Già questa è una patologia! Perché il sistema proporzionale era un sistema neutro che non favoriva nessuno e garantiva tutti, quindi in qualche modo era un sistema che esprimeva una certa filosofia politica, cioè che il Parlamento dovesse rispecchiare il Paese nel modo più fedele possibile. Nel momento in cui abbiamo cominciato a introdurre il maggioritario, abbiamo introdotto meccanismi distorsivi della volontà popolare, per dare a qualcuno dei giocatori più di quello che dovrebbe avere."
Aldo Giannuli (continua)


Blog Beppe Grillo

La Costarica Caffè



La supercazzola presidenziale


Ora che il Quirinale (o l’Avvocatura dello Stato) le ha notificato in edicola, sulle pagine di Repubblica, le accuse di cui deve rispondere dinanzi alla Consulta, la Procura di Palermo può finalmente difendersi. Sempreché trovi un avvocato disposto a difenderla, mettendosi contro la Presidenza della Repubblica, il 90% del Parlamento e il 95% dei media. In teoria il ricorso di Napolitano per il conflitto di attribuzioni è segretissimo: il portavoce della Corte ci ha informati di non poterlo diffondere nemmeno ai pm di Palermo fino al 19 settembre, quando si deciderà sull’ammissibilità. Evidentemente una delle altre due istituzioni depositarie del sacro incunabolo – Colle o Avvocatura – l’ha passato sottobanco al quotidiano di Scalfari, che l’ha giustamente pubblicato (continua)


Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano - 4 agosto 2012)

Panorama



Considero valore


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca


Raggi di sole



SVENDOLA


Di Pietro ha una fortuna sfacciata. Se il Pd fosse guidato da persone intelligenti (ipotetica del terzo tipo), lo avrebbero annesso in un bel centrosinistra tradizionale e, all’ultimo istante ci avrebbero infilato l’Udc. Così l’avrebbero definitivamente neutralizzato, sedato, spento. Costretto a far digerire ai suoi il matrimonio morganatico con l’Unione dei Condannati e con l’imputato Vendola, oltreché coi nuovi nemici della Procura di Palermo, avrebbe regalato a Grillo gran parte dei suoi elettori. E, prigioniero di un’alleanza in cui non sarebbe stato determinante, si sarebbe ridotto a ruota di scorta, pelo superfluo, portatore d’acqua di un progetto nefasto per quel che resta della nostra democrazia, e anche per lui: la grande ammucchiata destra-centro-sinistra che il Quirinale, le banche e i partiti hanno già deciso al posto nostro per la prossima legislatura, con la scusa dello spread (continua)


Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano - 3 agosto 2012)


Celio



Una perfetta impudenza


Quatto quatto, nelle more della calda estate, quando tutti sono un po' torpidi e non è detto che capiscano appieno ciò che leggono, Monsignor Ernesto Galli della Loggia ha pubblicato un editoriale intitolato 'Una perfetta impudenza'. Scrive Monsignore: “Da un po' di tempo chi vive in questo Paese non può fare a meno di chiedersi dove mai erano negli ultimi trent'anni gli attuali protagonisti della scena pubblica italiana, che cosa allora essi dicevano e facevano addirittura se abbiano mai detto o fatto qualcosa (continua)


Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 28 luglio 2012)



venerdì 24 agosto 2012

Scala di sicurezza



Lettera aperta a Beppe Grillo


Caro Beppe,

mi permetto di scriverti questa ‘lettera aperta’ in ragione di una conoscenza che risale a metà degli anni Ottanta e che poi è venuta consolidandosi in un’amicizia, personale ma anche, sia pur parzialmente, politica.

All’inizio della tua ‘lunga marcia’ di avvicinamento alla politica attiva, che dura ormai da più di un quarto di secolo, tu, che eri rimasto colpito e forse anche un poco influenzato dal mio libro La Ragione aveva Torto? , mi chiedesti qualche consiglio per i tuoi primi show non più propriamente comici ma non ancora compiutamente politici. Passarono gli anni, il tuo movimento si consolidò, prese la sua direzione e certo di consigli, almeno da parte mia, non avevi più bisogno (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 25 luglio 2012)

Paolo Vive



La lettera di Roberto Scarpinato: “Caro Paolo, tempo scaduto per i sepolcri imbiancati”


L’intervento di Roberto Scarpinato, procuratore generale della Corte di Appello di Caltanissetta, letto alla commemorazione per i 20 anni dell’assassinio di Paolo Borsellino, con il quale ha lavorato fianco a fianco nel pool antimafia.

Caro Paolo, oggi siamo qui a commemorarti in forma privata perché più trascorrono gli anni e più diventa imbarazzante il 23 maggio ed il 19 luglio partecipare alle cerimonie ufficiali che ricordano le stragi di Capaci e di via D’Amelio.

Stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorità, anche personaggi la cui condotta di vita sembra essere la negazione stessa di quei valori di giustizia e di legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere; personaggi dal passato e dal presente equivoco le cui vite – per usare le tue parole – emanano quel puzzo del compromesso morale che tu tanto aborrivi e che si contrappone al fresco profumo della libertà (continua)

Roberto Scarpinato (Il Fatto Quotidiano - 22 luglio 2012)

Hiroshima



I fatti del Fatto


Nella prima metà di luglio il Fatto Quotidiano ha venduto in edicola una media di 56 mila copie giornaliere che, sommate ai 26 mila abbonamenti fanno 82 mila.

ilfattoquotidiano.it  ha ogni giorno 500 mila visitatori unici e conta 780 mila fan su Facebook, 370 mila su Twitter e il primato su Youtube. Siamo al secondo posto nella classifica dei social network in Italia e tra i primi in Europa e nel mondo (continua)

Antonio Padellaro (Il Fatto Quotidiano, 22 Luglio 2012)



Elenka: Il Festino a Palermo



Antonio Di Pietro: “Se fossi ancora pm accuserei Napolitano”


“I dirigenti del Pd sono degli ipocriti. Dicono di non voler più avere a che fare con l’Idv? Benissimo, ma a queste condizioni è l’Idv che non ci sta più. Ce ne andiamo”. Tra Antonio Di Pietro e il Pd la rottura è insanabile, ed è lo stesso leader dell’Idv a certificarla. La classica goccia è la questione Quirinale-Procura di Palermo. Già in mattinata, a Termoli, Di Pietro aveva accusato Giorgio Napolitano di “tradire la Costituzione”, scatenando le ire degli ormai ex alleati. “Frasi indecenti”, secondo Pier Luigi Bersani, ma Di Pietro rincara la dose (continua)


Stefano Caselli (Il Fatto Quotidiano - 21 luglio 2012)



Chi ruba poco va in galera, chi ruba tanto fa carriera (Palermo 2012)



Marcello Dell'Utri, 11 milioni trasferiti a Santo Domingo


Subito dopo il versamento di oltre quindici milioni di euro da un conto corrente di Silvio Berlusconi a un altro intestato a Miranda Anna Ratti, moglie di Marcello Dell'Utri, undici milioni sono stati spostati da lì a un altro conto, in una banca di Santo Domingo. È uno dei particolari dell'indagine per estorsione avviata dalla Procura di Palermo a carico di Marcello Dell'Utri, il senatore del Pdl ancora sotto processo per concorso in associazione mafiosa. La vittima del presunto ricatto sarebbe proprio Silvio Berlusconi, che nel corso degli ultimi dodici anni ha versato circa 40 milioni al suo amico e collaboratore che contribuì alla fondazione di Forza Italia (continua)


Giovanni Bianconi (Corriere della Sera - 20 luglio 2012)

Baccanti di Euripide (Teatro Greco Siracusa 2012)



Napolitano, tra segreti e conflitto ad personam


Il ventennale della strage di Via D’Amelio, dopo i giorni delle accuse, degli attacchi, delle delegittimazioni istituzionali ai magistrati di Palermo che conducono l’inchiesta sulla trattativa Stato-Cosa Nostra, non poteva essere “celebrato” in modo più inimmaginabile: e cioè con il decreto sul conflitto di attribuzione stilato da Napolitano nei confronti della procura palermitana (continua)

Daniela Gaudenzi (Il Fatto Quotidiano - 17 luglio 2012)



Baccanti di Euripide (Teatro Greco Siracusa 2012)



I bambini sono di sinistra


I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta.
I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.
I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dai !
I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la destra piangono.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la sinistra piangono lo stesso, ma un po' meno (continua)

Claudio Bisio (Tratto dallo spettacolo teatrale “I bambini sono di sinistra”)


89.24.24



Monti vive in un mondo di teorie macroeconomiche astratte e, quando la teoria e la realtà fanno a pugni, pensa che è sbagliata la realtà.


Ieri in moltissime città d’Italia sono cominciati i saldi. Però i negozi, al contrario delle estati scorse, sono rimasti vuoti. Solo di fronte ai negozi di lusso e alle vetrine delle grandi firme i ceti abbienti si sono messi in fila come sempre. Sono notizie come queste a raccontare la realtà italiana che l’Istituto Luce dei media italiani si sforzano inutilmente di pitturare in rosa (continua)

Antoniodipietro.it

Inka Spirit



Il diritto al lavoro non esiste


Elsa Fornero ha perfettamente ragione: non esiste alcun diritto al lavoro. Questo tipo di diritti, come quello alla salute o alla felicità, appartengono alle astrazioni della Modernità che nulla hanno a che fare con la vita reale. Sono diritti impossibili perchè nessuno, foss'anche Domineddio, può garantirli. Esiste, quando c'è, la salute, non un suo diritto. Esiste, in rari momenti della vita di un uomo, un rapido lampo, un attimo fuggente e sempre rimpianto, che chiamiamo felicità, non il suo diritto (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 30 giugno 2012)



mercoledì 8 agosto 2012

Papaveri, sulla e grano

“3127 stanze segrete della politica" - La denuncia delle Province a firma Castiglione-Zingaretti


Il ministero del Tesoro conserva in un cassetto una lista di consorzi ed enti strumentali delle Regioni, Province e comuni. Un imprecisato numero di pagine, 3127 soggetti giuridici dotati di consigli di amministrazioni e apparati burocratici che costano ogni anno al Paese sette miliardi di euro, di cui due miliardi e mezzo per pagare gli amministratori. Si tratta di organismi creati dagli enti locali che realizzano servizi svolti da Regioni, Province e Comuni.
Questa denuncia di sprechi ingiustificati ed ingiustificabili non proviene dal Movimento 5 Stelle di Grillo, nè dall’Idv di Antonio Di Pietro, ma dall’Unione Italiana Province, che l’ha inviata, illustrandola in dettaglio, in una lettera aperta, pubblicata a pagamento dai giornali nazionali, tra gli altri il Corriere della Sera. Poiché l’Unione Italiana Province amministra soldi pubblici e’ presumibile che la scelta di inviare una lettera al Presidente del Consiglio attraverso una onerosa pagina del Corriere della Sera, sia stata pagata dall’erario e, quindi dai contribuenti italiani (continua)

Sicilia-Informazioni (29 giugno 2012)

Venaria 2012

Gli Azzeccagarbugli della Democrazia


Vedo avanzare una stagione sinistra. Quella del ritorno in grande stile degli Azzeccagarbugli che nel post mani pulite furoreggiarono riuscendo in pochissimi anni a trasformare i ladri in vittime e i magistrati nei veri colpevoli. Gli Azzeccagarbugli, intellettuali e giornalisti, sono specialisti nell'uso del sofisma, del paralogismo ( argomento falso ma con l'apparenza di vero) e, come nel gioco delle tre tavolette, nel mischiare, a seconda di quanto gli torna comodo, i piani di discussione passando da quello giuridico al politico al sociologico, con l'intento di intorbidare le acque e rendere oscuro ciò che è chiaro, nero ciò che è bianco (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 23 giugno 2012)

Venaria 2012

I finanziamenti ai partiti? Come la merda per le mosche


Lusi
è colpevole, ma come gli altri. Né di più, né di meno. Lo è, insieme ai partiti, di appropriazione indebita di quasi tre miliardi di euro. A Rebibbia dovrebbero finirci tutti o nessuno. Il finanziamento pubblico è stato bocciato dai cittadini con un referendum (continua)

Beppe Grillo (24 giugno 2012)

Piazza dei Miracoli

Corazzieri, pompieri e trombettieri sul Sacro Colle


È con viva soddisfazione che registriamo le prime virili e pugnaci adesioni al Supremo Monito. Corazzieri, palafrenieri, trombettieri, ciambellani, aiutanti di campo, assistenti al Soglio, guardie svizzere, marchesi del Grillo, magistrati democratici, giuristi, costituzionalisti, fuochisti, macchinisti, uomini di fatica, ma soprattutto frenatori e pompieri han raccolto come un sol uomo l’appello alla mobilitazione generale, dando prova di attaccamento al Tricolore e gettando il cuore oltre l’ostacolo, pancia in dentro e petto in fuori, nell’ora della massima prova per il nostro Caro Leader, nonché Conducator e Piccolo Padre, insomma Re Giorgio, minacciato dalle sue stesse intercettazioni e da quelle del suo valoroso consulente giuridico. Un particolare ringraziamento va ai telegiornali e ai giornali per il titolo unico “L’ira di Napolitano” a reti ed edicole quasi unificate (a parte quel Mentana, lo stesso che insiste a trasmettere sondaggi sul boom di quel tal Grillo). È l’aratro che traccia il solco, ma è la penna che lo difende (continua)


Marco Travaglio
(Il Fatto Quotidiano, 23 giugno 2012)



Venaria 2012

Il totem sul Colle


Nella storia repubblicana essere bersagliati da critiche e campagne di stampa è capitato a molti inquilini del Quirinale. A Gronchi, per esempio, i comunisti rinfacciarono di aver agevolato la nascita del famigerato governo Tambroni. Così come a Saragat fu rimproverato, da sinistra, di aver ridotto la contestazione studentesca a un problema di ordine pubblico. Segni fu accusato di golpismo, per non parlare di Leone costretto a dimettersi per un uso, si disse, troppo spregiudicato del potere (continua)

Antonio Padellaro (Il Fatto Quotidiano - 22 giugno 2012)


Luci e ombre

Si dimette nessuno?


“A sua disposizione!”. Il Pg della Cassazione, membro di diritto del Csm, massima autorità della Pubblica Accusa in Italia, scatta sull’attenti come un soldatino di piombo dinanzi a Nicola Mancino, privato cittadino, che lo chiama “guagliò”, gli dà del tu e continua a tempestare lui e il
consigliere giuridico del Capo dello Stato perché quei rompiscatole dei pm di Palermo Ingroia e Di Matteo (e anche quello di Caltanissetta Nico Gozzo, che viene da Palermo dunque è infetto) si ostinano a cercare la verità sulla trattativa Stato-mafia, avvenuta quando lui era ministro dell’Interno, dunque naturalmente a sua insaputa. Sono talmente fissati da non credergli quando smentisce l’agenda di Borsellino e i suoi ex colleghi Martelli e Scotti (continua)

Marco Travaglio
(Il Fatto Quotidiano, 19 Giugno 2012)



Gelato

L'EUROPA HA BISOGNO DI UN LEADER COME MAO


Le difficoltà che continuano a caratterizzare i mercati in questo momento sono legate a un'incapacità e all'immobilismo politico che hanno soprattutto le autorità sovranazionali, dalla Bce, all'eurogruppo, fino all'intero Consiglio europeo. Vi è la necessità di avere una risposta autoritaria, non autorevole, da parte dell'Europa che vada a mettere finalmente pace a inquietudini e alle perplessità che continuano a caratterizzare i mercati. Il comportamento delle borse è una conseguenza di questo tipo di angoscia, vale a dire che per esempio la Bce, attraverso il suo portavoce Draghi, sta predisponendo questo atteso big plan, grande piano di salvataggio per mettere tutto in sicurezza e far cessare il panico. Ma lo si sta aspettando da giorni. Ancora una volta l'Europa dimostra incapacità nel reagire e nel gestire le proprie problematiche, e purtroppo questo si scarica poi attraverso o isteria finanziaria o nervosismo (continua)

Eugenio Benetazzo (Cado in piedi - 19 Giugno 2012)

Petizione

Gasparri scrive ai vigili: “Toglietemi le multe, non ho tempo per certe cose”


Io sottoscritto Sen. Maurizio Gasparri, Presidente del Gruppo Parlamentare ‘Il Popolo della Libertà’ presso il Senato della Repubblica…”. La lettera comincia così, piena zeppa di maiuscole. Ma non ha niente a che vedere con il ramo del Parlamento che ha sede a Palazzo Madama o con il partito che alloggia in via dell’Umiltà. Riguarda una Mercedes classe A, che viaggia per le strade della Capitale ed è intestata ad Amina Fiorillo. La moglie del senatore Maurizio Gasparri. La lettera è datata 22 marzo 2012 e indirizzata all’ufficio Contravvenzioni del Comune di Roma (continua)

Paola Zanca (Il Fatto Quotidiano del 16 giugno 2012)

- 15%

Monti: che aspetta ad andarsene?


Rare volte, in politica, è stato possibile assistere ad un fallimento più pieno, palese e veloce di quello che sta accadendo al governo Monti.
Doveva essere il governo dei tecnici puri, insensibili alle ragioni politiche e si è dimostrato in tutto (non solo in economia, ma anche in materie come la giustizia o i diritti civili) un governo di destra. Doveva essere un governo dei "competenti", la crema dell'intellighenzia manageriale, amministrativa, diplomatica e si sta dimostrando un governo di cialtroni incompetenti senza pari. Pensate alla figuraccia della Fornero sugli esodati che, per di più, anzicchè prendere il primo aereo per il Tibet, dove ritirarsi in solitaria meditazione cercando di farsi dimenticare, si scaglia contro i dirigenti dell'Inps meditando di cacciarli perché hanno osato smentirla dati alla mano. Doveva essere il governo del risanamento dell'economia: lo spread è risalito poco sotto i 500 punti, la fracassata di tasse ha messo a terra famiglie e aziende inasprendo la recessione e, come beffa finale, l'aumento di 1 punto dell'Iva ha causato un introito complessivo di tasse inferiore di tre punti all'anno prossimo. Verrebbe da dire a Monti: ma dove hai studiato economia? Beninteso, non tutto è colpa sua ed, anzi, molto non è nella sua disponibilità: decidono i mercati finanziari qualsiasi cosa lui faccia, lo sappiamo. Ma lui ci mette del suo per peggiorare le cose, facendo l'esatto opposto di quanto andrebbe fatto. Come tecnico è solo una mezza cartuccia, ma come politico è una vera bestia (continua)

Fonte: Dal blog di Aldo Giannuli 18 giugno 2012

Nicole

Cattive notizie da Mentana


Le cattive notizie: potrebbe essere il titolo di un libro o anche di un film. Invece è diventato il titolo di un telegiornale, quello de La7, fondato e diretto da Enrico Mentana. Non è un'interpretazione opinabile della sua trasmissione, ma una constatazione oggettiva e autorizzata perché è proprio lui a dichiararlo ogni sera durante i cinque minuti della sua "anteprima". Mentana infatti ha creato una nuova formula di telegiornale con una scansione mai esistita prima d'ora (continua)

Eugenio Scalfari (L'Espresso - 15 giugno 2012)


Antichi prodotti

Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche


Gira e rigira sono finiti alle banche i 5 milioni di euro arrivati via sms dopo il terremoto dell’Aquila sotto forma di donazione. E la loro gestione è stata quella prevista da qualsiasi rapporto bancario: non è bastata la condizione di “terremotato” per ricevere un prestito con cui rimettere in piedi casa o riprendere un’attività commerciale distrutta dal sisma. Per ottenerlo occorreva – occorre ancora oggi – soddisfare anche criteri di “solvibilità”, come ogni prestito (continua)


Emiliano Liuzzi
(Il Fatto Quotidiano del 16 giugno 2012)



sabato 16 giugno 2012

Torino 2012: "Fascisti, carogne, tornate nelle fogne"

Grillo contro Maciste


Le accaldate dichiarazioni dei politici su Beppe Grillo sono uno spettacolo impagabile, da scompisciarsi. Tutti contro uno, come contro la Lega delle origini. Sono talmente terrorizzati da non notare la ridicolaggine di un’intera classe politica, seduta su 2,5 miliardi di soldi pubblici camuffati da rimborsi, padrona del governo e del Parlamento nonché di tutti gli enti locali, ben protetta da Rai, Mediaset e giornaloni, infiltrata in banche, assicurazioni, aziende pubbliche e private, Tav, Cl, P2, P3, P4, ospedali, università, sindacati, coop bianche e rosse, confindustrie, confquesto e confquello che strilla come un ossesso contro un comico e un gruppo di ragazzi (continua)

Marco Travaglio
(Il Fatto Quotidiano, 28 Aprile 2012)



venerdì 8 giugno 2012

Torino Pop

La giustizia non è merce di scambio


Cosa sta succedendo sulla giustizia? Sul campo di battaglia in cui si sono consumati i peggiori misfatti dell'epoca berlusconiana, continuano ad accadere fatti difficili da spiegare. O spiegabili solo alla luce dei "soliti sospetti". Sospetti che sempre accompagnano, purtroppo, i rapporti tra politica e codice penale. Norme "ad processum" per inquisiti eccellenti, salvacondotti trasversali per parlamentari da arrestare. Erano pane quotidiano con il governo del Cavaliere. Non vorremmo che ne restassero tracce anche con il governo del Professore. C'è un primo indizio, che fa riflettere. Il voto con il quale l'assemblea di Palazzo Madama ha salvato dall'arresto Sergio De Gregorio, accusato della maxitruffa che ha coinvolto anche Lavitola. È un segnale inquietante (continua)

Massimo Giannini (La Repubblica - 08 giugno 2012)


mercoledì 6 giugno 2012

San Biagio Platani - Archi di Pasqua 2012

Formigoni incompatibile


Nel sistema di potere della seconda repubblica Roberto Formigoni ha recitato la parte del “terzo uomo”, per ricordare il personaggio del grande Orson Welles. Per vent’anni è stato più potente di qualsiasi ministro. È STATO il custode della cassaforte dei voti che ha consentito al centrodestra di governare l’Italia a partire dalla Lombardia e infine, ma non ultimo, il terminale di molti misteri. Ora che i misteri cominciano a rivelarsi e il sistema di potere crolla, Formigoni è rimasto l’unico della triade a non volerne prendere atto (continua)

Curzio Maltese (La Repubblica del 29/05/2012)

martedì 5 giugno 2012

Rifacciamoci la faccia

Il pagliaccio che ride ma dovrebbe piangere


Il pagliaccio che ride ma dovrebbe piangere. Stampare euro, Berlusconi smentisce “Grave scambiare battuta per proposta”. Ce ne sono tante di questioni delle quali oggi bisogna occuparsi: la recessione mondiale che ormai morde dovunque e non solo in Europa e in America ma anche nei Paesi emergenti come la Cina, l’India, il Brasile, il Sudafrica; la corruzione presente ovunque vi sia il potere ed ha raggiunto con drammatica intensità perfino i vertici della Chiesa di Cristo; l’incapacità europea di darsi un governo e una linea di politica economica. E poi ci sono le questioni italiane dove il dramma e a volte la tragedia si mescolano con il “burlesque” determinando una miscela esplosiva e comica. Il “ridi pagliaccio, la faccia infarina” con dietro la maschera dell’attore che piange lacrime di dolore e di sofferenza meriterebbe d’essere oggi assunto come simbolo delle sventure nazionali che contengono una dose di comicità tale da configurare un personaggio mostruoso in preda a passeggere ma intense emozioni prive di qualunque punto di riferimento razionale (continua)

Eugenio Scalfari (La Repubblica - 3 giugno 2012)

Tizzi, mi mancano le nostre cazzate

La principessa saudita in fuga non paga il conto da 6 milioni


La principessa saudita Maha Al-Sudaïri ha tentato di lasciare l'albergo senza pagare il conto, nella notte tra giovedì e venerdì, intorno alle 3. Il progetto era di abbandonare lo Shangri-La, nel quale risiedeva dal 23 dicembre, per il poco lontano Royal Monceau ma - che strano - il personale dell'hotel si è lasciato insospettire dai movimenti della donna e del suo seguito, circa 60 persone alloggiate nelle 41 suite e camere del settimo e ultimo piano. È arrivata la polizia, che ha fermato tutti con il loro carico di valigie, bauli e cappelliere: restano ancora sei milioni di euro da pagare, su un conto totale di 16 (continua)

Stefano Montefiori (Corriere della Sera - 3 giugno 2012)


Torino 2012

Gli Ostellini della morale


In un pensoso articolo pubblicato sul Corriere del 20/5 Piero Ostellino ci spiega, in termini filosofici, la storia italiana degli ultimi decenni. E' stato grazie all' “autonomia della politica dalla morale” (linea culturale che nel nostro Paese ha una lunga tradizione da Macchiavelli a Croce) se l'Italia ha potuto progredire e prosperare attraverso, “piaccia o non piaccia”, l'evasione fiscale, il lavoro nero, la corruzione, l'illegalità diffusa. Insomma la politica ha affermato il primato del 'principio di realtà', di ciò che effettivamente è, sul moralismo, così lo chiama Ostellino, del “dover essere” (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 2 giugno 2012)

Not war but class war

La differenza tra i morti in Siria e in Afghanistan


Non credo a una sola parola delle notizie che da un anno ci giungono dalla Siria. Non credo nemmeno alla strage dei bambini perpetrata a Hula dai mezzi pesanti di Bashar Assad. Non che quella carneficina non vi sia stata, dubbio è che la responsabilità sia delle truppe del regime. Il capo dei caschi blu Robert Mood ha dichiarato che "le circostanze che hanno portato a queste tragiche morti sono ancora poco chiare" (continua)

Massimo Fini (Il Gazzettino, 1 giugno 2012)

61

Riconoscere l'odore dell'età negli anziani è più piacevole


Bombardati come siamo da un flusso continuo di stimoli visivi e sonori, raramente ci concediamo il lusso di respirare a fondo e concentrarci sugli odori. Eppure l'olfatto, malgrado i nostri tentativi di ingannarlo, raramente può mentire. Anzi, spesso è lui a raccontarci qualcosa su chi abbiamo di fronte. A cominciare dall'età, un'informazione che a quanto pare siamo ancora capaci di cogliere a naso. Spinti dalla curiosità di sfidare l'affidabilità delle nostre narici, alcuni ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia 1 hanno orchestrato un esperimento per mettere alla prova la capacità umana di indovinare l'età di una persona semplicemente dal suo odore (continua)

Giulia Belardelli (La Repubblica - 31 maggio 2012)

Torino 2012

Per chi suona la campana Beppe Grillo


La questione non è Grillo. È la richiesta esasperata di cambiamento che i cittadini rivolgono alla politica dopo anni di occasioni perdute che hanno divorato la fiducia nei partiti e nel Parlamento, portandola al livello più basso d'Europa. La crisi fa il resto, erodendo le basi stesse della democrazia, come accade quando la perdita del lavoro si rivela perdita della libertà materiale, senza la quale non c'è libertà civile. Ci si può stupire, a questo punto, se il voto diventa un ciclone in grado di cambiare il panorama politico italiano? In realtà siamo solo all'inizio. Non ci sono più strutture politiche e culturali in grado di reggere (si chiamavano partiti), lo Stato è indebolito, la democrazia infragilita. Mezzo Paese, addirittura, non crede più nel voto, come se scegliere chi ci governa non fosse importante. Come se il cambiamento fosse impossibile, o peggio, inutile (continua)

Ezio Mauro (La Repubblica - 23 maggio 2012)


Luci e nebbie

La lotta a Cosa nostra? Una questione di metodo


Una delle offese più sanguinose che si possono infliggere alla memoria di Giovanni Falcone è quella di immaginare, dopo la sua morte, che cosa avrebbe fatto o detto. Eppure questo estremo oltraggio è stato per vent’anni lo sport preferito di molti politici e commentatori, che hanno tentato di usare la sua salma come arma contundente per colpire i magistrati antimafia vivi. “Falcone non avrebbe fatto il processo Andreotti, indagato su Dell’Utri, né sulle trattative Stato-mafia”. Nessuno può sapere quel che avrebbe fatto Falcone, dinanzi ai nuovi sconvolgenti scenari che si sono aperti dopo la strage di Capaci, quando finalmente centinaia di collaboratori di giustizia si decisero a oltrepassare la soglia che, lui vivo, nessuno aveva mai osato valicare: quella dei rapporti fra mafia e classi dirigenti. Sappiamo però come operava Falcone: basta leggere gli atti delle sue indagini e dei suoi processi, per farsene un’idea (continua)

Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano - 20 maggio 2012)


Stemmi e ......

I tedeschi accusano: l’Italia entrò nell’euro con il trucco


Documenti di fonte governativa tedesca appena resi noti rivelano che molti in seno alla Cancelleria di Helmut Kohl nutrivano seri dubbi sulla moneta comune europea quando nel 1998 si prese la decisione di introdurla. Helmut Kohl disse che tutti avrebbero avvertito il “peso della storia, la decisione di introdurre la moneta unica”. Il 2 maggio 1998, a Bruxelles, Kohl e i suoi colleghi presero una decisione di enorme importanza. Undici Paesi – tra i quali la Germania, la Francia, il Belgio, l’Olanda, il Lussemburgo e l’Italia – sarebbero entrati a far parte della nuova moneta unica europea (continua)

© 2012, Der Spiegel – Distribuito da The New York Times Syndicate. Traduzione di Carlo Antonio Biscotto

Il silenzio è colpa

Delio, elogio del cazzotto "una tantum"


Perchè tutti (o quasi) noi maschi abbiamo tifato per Delio Rossi, l'allenatore della Fiorentina che, irriso e sbeffeggiato dal giocatore Adem Liajic, appena sostituito, gli si è gettato addosso colpendolo con tre o quattro cazzotti ben assestati? Perchè, in questo mondo femmineo, abbiamo visto, finalmente, una reazione virile. Ci voleva del coraggio a 52 anni suonati, al limite dell'infarto, per battersi con un ragazzo di vent'anni, un atleta nel pieno della sua forza, per di più serbo, e suonargliele. Con quell'atto Rossi ha perso, forse, la sua autorità di allenatore, ma ha riguadagnato la sua dignità di uomo (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 6 maggio 2012)

O fai da te o vieni da noi

Perché il Movimento 5 Stelle non è anti-politica


Sbaglia chi definisce populista il Movimento 5 stelle fondato da Beppe Grillo. Certo, alcune sparate del comico genovese ricordano quelle di Umberto Bossi. I suoi toni e e le sue parole possono, legittimamente, non piacere.
Ma molti temi da lui proposti sono importanti, meritevoli di essere discussi o semplicemente condivisibili. E sopratutto dietro a Grillo esiste un popolo di militanti tra i quali non è poi così raro scorgere il meglio del Paese.
Chi ha partecipato agli incontri organizzati dai meetup sa che questi gruppi sono composti da cittadini informati solitamente ad alto tasso di scolarizzazione, impegnati nel sociale o in iniziative legate alle condizioni del territorio (continua)

Peter Gomez (Il Fatto Quotidiano - 16 aprile 2012)

Torino 2012

Usciamo dal gorgo


La parte migliore dell’Italia rischia di essere trascinata in un gorgo dove l’unica alternativa alla disperazione sembra la rassegnazione o addirittura la fuga dalla realtà.
Sempre più spesso, persone che mai avevano rinunciato alla passione civile, alla razionalità critica, all’impegno, annunciando agli amici l’intenzione di “dimettersi”dalla cittadinanza attiva: da anni non ascoltavano i Tg, perché megafoni “falsi e bugiardi” dell’establishment, ma ora non leggeranno più neppure quel quotidiano e mezzo che racconta il mondo vero, perché questo mondo vero è troppo disperante, alla ripugnanza del regime di Berlusconi è seguito un governo Napolitano-Monti-Passera che ne perpetua l’iniquità con uno stile meno sboccato e più accattivante (continua)

Paolo Flores d'Arcais (Il Fatto Quotidiano - 17 Aprile 2012)


Sbam Animal odia Ekkie

La Lega vista da una maestra elementare


Caro Beppe buongiorno, voglio esprimere umana comprensione per il famigerato rampollo di casa Bossi. Che poteva fare un ragazzo cresciuto con l’unico ideale del malsano egoismo e con la cultura del “difendi con i denti il tuo prezioso orticello”? Niente di diverso da quello che ha fatto. Nessuna sorpresa. Se si aggiunge “il santo subito” per l’altrettanto famigerato padre… (continua)


Beppe Servergnini (Italians - 11 aprile 2012)

Effetto specchio

Occhio alla truffa


Ci volevano le retate perché le alte cariche dello Stato scoprissero lo scandalo dei “rimborsi elettorali”. Ma ora che persino Napolitano, Fini e Schifani, parlamentari rispettivamente dal 1953, dal 1983 e dal 1996, se ne sono accorti, tutti danno per certo che la legge verrà
cambiata.

La qual cosa è considerata, di per sé, positiva. Ma non è affatto detto che sia così. Infatti Alfano, Bersani e Casini non contestano né il principio dei “rimborsi” nè il quantum, che nessuno vuole ridurre: vogliono soltanto creare un ente che ne controlli la gestione una volta incassati. La Corte dei Conti è lì apposta, ma lorsignori preferiscono un’”Authority indipendente”, ciò dipendente da loro come le altre. Insomma una legge-truffa che non cambia nulla se non la facciata. Invece bisogna cancellare sia il principio sia il quantum dei rimborsi, azzerando tutto e tornando allo spirito del referendum del 1993: nessun trasferimento automatico di denaro dallo Stato ai partiti. E, siccome l’attuale Parlamento non azzera un bel nulla, non resta che il referendum Di Pietro, per cancellare i rimborsi e creare un sistema tutto nuovo (continua)

Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano - 10 Aprile 2012)

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Torino 2012

IL DIRITTO ALLA STORIA


E' una Sentenza storica, destinata a far discutere ed a scatenare un'autentica rivoluzione nel mondo dell'informazione online quella segnalata da Giovanni Negri e Luca Tremolada su le pagine de Il Sole 24 ore.
I Giudici della Corte Suprema hanno, infatti, stabilito che l'editore online - o, comunque, il titolare del sito internet a contenuto informativo - è tenuto ad aggiornare - o almeno contestualizzare - tutte le notizie pubblicate che riguardino un determinato soggetto. Solo così, infatti, secondo i Magistrati la notizia risulterebbe "non violativa sia del diritto all'identità personale o morale del titolare, nella sua proiezione sociale del dato oggettivo di informazione e di trattamento, sia dello stesso diritto del cittadino utente a ricevere una completa e corretta informazione" (continua)

Guido Scorza (Cado in piedi - 8 Aprile 2012)

La colomba della pace

Chi vuole spegnere le web tv (e la rete)

Nell’Italia delle caste e delle rendite di posizione può anche succedere che una web tv cittadina venga invitata a farsi da parte, magari addirittura spenta. La sua unica responsabilità è che in questo canale di comunicazione cittadini di ogni ordine e grado condividono video, testimonianze, pareri sulla città.
Ha dell’incredibile l’esposto depositato alla Procura di Pordenone dall’ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia nei confronti di Francesco Vanin, amministratore delegato di Pnbox, web tv cittadina nata a Pordenone, piattaforma online che non è testata registrata (continua)

Giampaolo Colletti (Il Fatto Quotidiano - 4 aprile 2012)

Particolari e dettagli

Monti e l'Italia in offerta speciale


PECHINO - Mario Monti atterra a Pechino e in Italia si moltiplicano gli elenchi di ciò che il nostro Paese offre in saldo alla Cina. E' bastata una presunta battuta di Hu Jintao a Seul, "dirò di investire in Italia", perché esplodesse un'offerta infinita di imprese, infrastrutture e prodotti finanziari nostrani pronti a gettarsi nelle braccia del Dragone. A Pechino però nessuno conferma che l'invito del presidente cinese, in ogni caso una vaga formula di cortesia, sia mai stato effettivamente pronunciato. In attesa di chiarire il mistero, quando nelle prossime ore Monti incontrerà il premier Wen Jiabao e il suo vice Li Keqiang, affinché le relazioni economiche Italia-Cina si approfondiscano realmente, può essere utile uscire da annosi equivoci (continua)

GIAMPAOLO VISETTI
(La Repubblica - 30 marzo 2012)



Arrivi e partenze

Mario Monti scrive sulle polemiche dopo il suo intervento: i partiti dimostrano senso di responsabilità. Italiani maturi


"Caro Direttore, vedo solo ora che alcune considerazioni da me fatte in una conferenza tenuta l'altro ieri a Tokyo presso il giornale Nikkei hanno suscitato vive reazioni in Italia. Ne sono molto rammaricato, tanto più che quelle considerazioni, espresse nel corso di un lungo intervento in inglese, avevano l'obiettivo opposto a quello che, fuori dal contesto, è stato loro attribuito. Volevano infatti sottolineare che, pur in una fase difficile, le forze politiche italiane si dimostrano vitali e capaci di guardare all'interesse del Paese. La mia visita in Corea, Giappone e Cina ha lo scopo di spiegare ai governi e agli investitori asiatici ciò che l'Italia sta facendo per diventare più competitiva, anche nell'attrarre investimenti esteri (continua)

Corriere della Sera (30 marzo 2012)


giovedì 29 marzo 2012

Balconata, nuvole e rami secchi

Partito «tecnico»


Questo governo sta godendo di un alto consenso nei sondaggi, i partiti no»: così ha detto Monti. Non ci sembra un’uscita felice: mostra una vanità poco gestita da parte di chi ci sta governando per volontà dei partiti, in primo luogo (continua)

Nanerottoli di Toni Jop (L'unità - 29 marzo 2012)


Panorama (Gangi 2012)

Una legge sui crac personali: ecco il piano salva-famiglie


Il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che regola, per la prima volta nella storia del Paese, il caso di bancarotta individuale. Il debitore meritevole, che abbia acceso un mutuo o un prestito in linea con il suo reddito del momento, non sarà più condannato alla morte civile, non sarà più un pignorato per la vita (continua)

Aldo Fontanarosa (La Repubblica - 27 marzo 2012)

Vecchietti al tramonto

Vorrei scrivere come Curzio Maltese


Non ho mai nascosto, scrivendo su questo e sull'altro blog, la mia passione per il giornalismo e per la comunicazione in generale. Fin da adolescente, invece di Topolino o Capitan Miki oppure dell'Intrepido o dei Fantastici Quattro, amavo leggere il Corriere della Sera e La Repubblica, L'Europeo e L'Espresso, La Stampa e Il Manifesto. I miei compagni dell'epoca mi guardavano tra lo scettico e il compassionevole, ma alla fine a me poco importava: l'importante era esaudire la mia famelica richiesta di lettura, ovviamente comprensiva di libri e fumetti. Da circa sei anni ho soddisfatto anche il mio ego, facendo vedere la luce ai miei blog, postando la bellezza di più di millesettecento articoli. Ma mai come l'altro giorno, lunedì 5 settembre, avrei voluto scrivere un pezzo come quello scritto da uno dei miei giornalisti preferiti (continua)


tpi-back (10 settembre 2011)

lunedì 26 marzo 2012

Torino 2012: "IL S. GESU' STA ARRIVANDO .... BUTTA LA PASTA!!"

Dio non ha mai creato questo mondo


Osho Rajneesh
(11 dicembre 1931-19 gennaio 1990), mistico ‘sui generis’, provocatorio, immediato, non contrario verso le attitudini sessuali. Criticò le religioni organizzate: ‘sistemi di potere che nascondono la verità sull’illuminazione‘. Nel 1981 si trasferì nell’Oregon, dove i suoi seguaci fondarono una comune (65.000 acri), che ebbe un grande seguito. Nel 1985 fu arrestato e condannato a dieci anni di carcere, sospesi con la condizionale, ed espulso dagli Stati Uniti. Osho lo considerò un complotto da parte dei fondamentalisti cristiani. Scrisse anche che i servizi segreti, gli somministrarono, durante la prigionia, del cibo avvelenato che lentamente lo portò alla morte (continua)

Franco Battiato (Il Fatto Quotidiano - 26 marzo 2012)