mercoledì 8 agosto 2012

Petizione

Gasparri scrive ai vigili: “Toglietemi le multe, non ho tempo per certe cose”


Io sottoscritto Sen. Maurizio Gasparri, Presidente del Gruppo Parlamentare ‘Il Popolo della Libertà’ presso il Senato della Repubblica…”. La lettera comincia così, piena zeppa di maiuscole. Ma non ha niente a che vedere con il ramo del Parlamento che ha sede a Palazzo Madama o con il partito che alloggia in via dell’Umiltà. Riguarda una Mercedes classe A, che viaggia per le strade della Capitale ed è intestata ad Amina Fiorillo. La moglie del senatore Maurizio Gasparri. La lettera è datata 22 marzo 2012 e indirizzata all’ufficio Contravvenzioni del Comune di Roma (continua)

Paola Zanca (Il Fatto Quotidiano del 16 giugno 2012)

- 15%

Monti: che aspetta ad andarsene?


Rare volte, in politica, è stato possibile assistere ad un fallimento più pieno, palese e veloce di quello che sta accadendo al governo Monti.
Doveva essere il governo dei tecnici puri, insensibili alle ragioni politiche e si è dimostrato in tutto (non solo in economia, ma anche in materie come la giustizia o i diritti civili) un governo di destra. Doveva essere un governo dei "competenti", la crema dell'intellighenzia manageriale, amministrativa, diplomatica e si sta dimostrando un governo di cialtroni incompetenti senza pari. Pensate alla figuraccia della Fornero sugli esodati che, per di più, anzicchè prendere il primo aereo per il Tibet, dove ritirarsi in solitaria meditazione cercando di farsi dimenticare, si scaglia contro i dirigenti dell'Inps meditando di cacciarli perché hanno osato smentirla dati alla mano. Doveva essere il governo del risanamento dell'economia: lo spread è risalito poco sotto i 500 punti, la fracassata di tasse ha messo a terra famiglie e aziende inasprendo la recessione e, come beffa finale, l'aumento di 1 punto dell'Iva ha causato un introito complessivo di tasse inferiore di tre punti all'anno prossimo. Verrebbe da dire a Monti: ma dove hai studiato economia? Beninteso, non tutto è colpa sua ed, anzi, molto non è nella sua disponibilità: decidono i mercati finanziari qualsiasi cosa lui faccia, lo sappiamo. Ma lui ci mette del suo per peggiorare le cose, facendo l'esatto opposto di quanto andrebbe fatto. Come tecnico è solo una mezza cartuccia, ma come politico è una vera bestia (continua)

Fonte: Dal blog di Aldo Giannuli 18 giugno 2012

Nicole

Cattive notizie da Mentana


Le cattive notizie: potrebbe essere il titolo di un libro o anche di un film. Invece è diventato il titolo di un telegiornale, quello de La7, fondato e diretto da Enrico Mentana. Non è un'interpretazione opinabile della sua trasmissione, ma una constatazione oggettiva e autorizzata perché è proprio lui a dichiararlo ogni sera durante i cinque minuti della sua "anteprima". Mentana infatti ha creato una nuova formula di telegiornale con una scansione mai esistita prima d'ora (continua)

Eugenio Scalfari (L'Espresso - 15 giugno 2012)


Antichi prodotti

Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche


Gira e rigira sono finiti alle banche i 5 milioni di euro arrivati via sms dopo il terremoto dell’Aquila sotto forma di donazione. E la loro gestione è stata quella prevista da qualsiasi rapporto bancario: non è bastata la condizione di “terremotato” per ricevere un prestito con cui rimettere in piedi casa o riprendere un’attività commerciale distrutta dal sisma. Per ottenerlo occorreva – occorre ancora oggi – soddisfare anche criteri di “solvibilità”, come ogni prestito (continua)


Emiliano Liuzzi
(Il Fatto Quotidiano del 16 giugno 2012)



sabato 16 giugno 2012

Torino 2012: "Fascisti, carogne, tornate nelle fogne"

Grillo contro Maciste


Le accaldate dichiarazioni dei politici su Beppe Grillo sono uno spettacolo impagabile, da scompisciarsi. Tutti contro uno, come contro la Lega delle origini. Sono talmente terrorizzati da non notare la ridicolaggine di un’intera classe politica, seduta su 2,5 miliardi di soldi pubblici camuffati da rimborsi, padrona del governo e del Parlamento nonché di tutti gli enti locali, ben protetta da Rai, Mediaset e giornaloni, infiltrata in banche, assicurazioni, aziende pubbliche e private, Tav, Cl, P2, P3, P4, ospedali, università, sindacati, coop bianche e rosse, confindustrie, confquesto e confquello che strilla come un ossesso contro un comico e un gruppo di ragazzi (continua)

Marco Travaglio
(Il Fatto Quotidiano, 28 Aprile 2012)



venerdì 8 giugno 2012

Torino Pop

La giustizia non è merce di scambio


Cosa sta succedendo sulla giustizia? Sul campo di battaglia in cui si sono consumati i peggiori misfatti dell'epoca berlusconiana, continuano ad accadere fatti difficili da spiegare. O spiegabili solo alla luce dei "soliti sospetti". Sospetti che sempre accompagnano, purtroppo, i rapporti tra politica e codice penale. Norme "ad processum" per inquisiti eccellenti, salvacondotti trasversali per parlamentari da arrestare. Erano pane quotidiano con il governo del Cavaliere. Non vorremmo che ne restassero tracce anche con il governo del Professore. C'è un primo indizio, che fa riflettere. Il voto con il quale l'assemblea di Palazzo Madama ha salvato dall'arresto Sergio De Gregorio, accusato della maxitruffa che ha coinvolto anche Lavitola. È un segnale inquietante (continua)

Massimo Giannini (La Repubblica - 08 giugno 2012)


mercoledì 6 giugno 2012

San Biagio Platani - Archi di Pasqua 2012

Formigoni incompatibile


Nel sistema di potere della seconda repubblica Roberto Formigoni ha recitato la parte del “terzo uomo”, per ricordare il personaggio del grande Orson Welles. Per vent’anni è stato più potente di qualsiasi ministro. È STATO il custode della cassaforte dei voti che ha consentito al centrodestra di governare l’Italia a partire dalla Lombardia e infine, ma non ultimo, il terminale di molti misteri. Ora che i misteri cominciano a rivelarsi e il sistema di potere crolla, Formigoni è rimasto l’unico della triade a non volerne prendere atto (continua)

Curzio Maltese (La Repubblica del 29/05/2012)

martedì 5 giugno 2012

Rifacciamoci la faccia

Il pagliaccio che ride ma dovrebbe piangere


Il pagliaccio che ride ma dovrebbe piangere. Stampare euro, Berlusconi smentisce “Grave scambiare battuta per proposta”. Ce ne sono tante di questioni delle quali oggi bisogna occuparsi: la recessione mondiale che ormai morde dovunque e non solo in Europa e in America ma anche nei Paesi emergenti come la Cina, l’India, il Brasile, il Sudafrica; la corruzione presente ovunque vi sia il potere ed ha raggiunto con drammatica intensità perfino i vertici della Chiesa di Cristo; l’incapacità europea di darsi un governo e una linea di politica economica. E poi ci sono le questioni italiane dove il dramma e a volte la tragedia si mescolano con il “burlesque” determinando una miscela esplosiva e comica. Il “ridi pagliaccio, la faccia infarina” con dietro la maschera dell’attore che piange lacrime di dolore e di sofferenza meriterebbe d’essere oggi assunto come simbolo delle sventure nazionali che contengono una dose di comicità tale da configurare un personaggio mostruoso in preda a passeggere ma intense emozioni prive di qualunque punto di riferimento razionale (continua)

Eugenio Scalfari (La Repubblica - 3 giugno 2012)

Tizzi, mi mancano le nostre cazzate

La principessa saudita in fuga non paga il conto da 6 milioni


La principessa saudita Maha Al-Sudaïri ha tentato di lasciare l'albergo senza pagare il conto, nella notte tra giovedì e venerdì, intorno alle 3. Il progetto era di abbandonare lo Shangri-La, nel quale risiedeva dal 23 dicembre, per il poco lontano Royal Monceau ma - che strano - il personale dell'hotel si è lasciato insospettire dai movimenti della donna e del suo seguito, circa 60 persone alloggiate nelle 41 suite e camere del settimo e ultimo piano. È arrivata la polizia, che ha fermato tutti con il loro carico di valigie, bauli e cappelliere: restano ancora sei milioni di euro da pagare, su un conto totale di 16 (continua)

Stefano Montefiori (Corriere della Sera - 3 giugno 2012)


Torino 2012

Gli Ostellini della morale


In un pensoso articolo pubblicato sul Corriere del 20/5 Piero Ostellino ci spiega, in termini filosofici, la storia italiana degli ultimi decenni. E' stato grazie all' “autonomia della politica dalla morale” (linea culturale che nel nostro Paese ha una lunga tradizione da Macchiavelli a Croce) se l'Italia ha potuto progredire e prosperare attraverso, “piaccia o non piaccia”, l'evasione fiscale, il lavoro nero, la corruzione, l'illegalità diffusa. Insomma la politica ha affermato il primato del 'principio di realtà', di ciò che effettivamente è, sul moralismo, così lo chiama Ostellino, del “dover essere” (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 2 giugno 2012)

Not war but class war

La differenza tra i morti in Siria e in Afghanistan


Non credo a una sola parola delle notizie che da un anno ci giungono dalla Siria. Non credo nemmeno alla strage dei bambini perpetrata a Hula dai mezzi pesanti di Bashar Assad. Non che quella carneficina non vi sia stata, dubbio è che la responsabilità sia delle truppe del regime. Il capo dei caschi blu Robert Mood ha dichiarato che "le circostanze che hanno portato a queste tragiche morti sono ancora poco chiare" (continua)

Massimo Fini (Il Gazzettino, 1 giugno 2012)

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Riconoscere l'odore dell'età negli anziani è più piacevole


Bombardati come siamo da un flusso continuo di stimoli visivi e sonori, raramente ci concediamo il lusso di respirare a fondo e concentrarci sugli odori. Eppure l'olfatto, malgrado i nostri tentativi di ingannarlo, raramente può mentire. Anzi, spesso è lui a raccontarci qualcosa su chi abbiamo di fronte. A cominciare dall'età, un'informazione che a quanto pare siamo ancora capaci di cogliere a naso. Spinti dalla curiosità di sfidare l'affidabilità delle nostre narici, alcuni ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia 1 hanno orchestrato un esperimento per mettere alla prova la capacità umana di indovinare l'età di una persona semplicemente dal suo odore (continua)

Giulia Belardelli (La Repubblica - 31 maggio 2012)

Torino 2012

Per chi suona la campana Beppe Grillo


La questione non è Grillo. È la richiesta esasperata di cambiamento che i cittadini rivolgono alla politica dopo anni di occasioni perdute che hanno divorato la fiducia nei partiti e nel Parlamento, portandola al livello più basso d'Europa. La crisi fa il resto, erodendo le basi stesse della democrazia, come accade quando la perdita del lavoro si rivela perdita della libertà materiale, senza la quale non c'è libertà civile. Ci si può stupire, a questo punto, se il voto diventa un ciclone in grado di cambiare il panorama politico italiano? In realtà siamo solo all'inizio. Non ci sono più strutture politiche e culturali in grado di reggere (si chiamavano partiti), lo Stato è indebolito, la democrazia infragilita. Mezzo Paese, addirittura, non crede più nel voto, come se scegliere chi ci governa non fosse importante. Come se il cambiamento fosse impossibile, o peggio, inutile (continua)

Ezio Mauro (La Repubblica - 23 maggio 2012)


Luci e nebbie

La lotta a Cosa nostra? Una questione di metodo


Una delle offese più sanguinose che si possono infliggere alla memoria di Giovanni Falcone è quella di immaginare, dopo la sua morte, che cosa avrebbe fatto o detto. Eppure questo estremo oltraggio è stato per vent’anni lo sport preferito di molti politici e commentatori, che hanno tentato di usare la sua salma come arma contundente per colpire i magistrati antimafia vivi. “Falcone non avrebbe fatto il processo Andreotti, indagato su Dell’Utri, né sulle trattative Stato-mafia”. Nessuno può sapere quel che avrebbe fatto Falcone, dinanzi ai nuovi sconvolgenti scenari che si sono aperti dopo la strage di Capaci, quando finalmente centinaia di collaboratori di giustizia si decisero a oltrepassare la soglia che, lui vivo, nessuno aveva mai osato valicare: quella dei rapporti fra mafia e classi dirigenti. Sappiamo però come operava Falcone: basta leggere gli atti delle sue indagini e dei suoi processi, per farsene un’idea (continua)

Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano - 20 maggio 2012)


Stemmi e ......

I tedeschi accusano: l’Italia entrò nell’euro con il trucco


Documenti di fonte governativa tedesca appena resi noti rivelano che molti in seno alla Cancelleria di Helmut Kohl nutrivano seri dubbi sulla moneta comune europea quando nel 1998 si prese la decisione di introdurla. Helmut Kohl disse che tutti avrebbero avvertito il “peso della storia, la decisione di introdurre la moneta unica”. Il 2 maggio 1998, a Bruxelles, Kohl e i suoi colleghi presero una decisione di enorme importanza. Undici Paesi – tra i quali la Germania, la Francia, il Belgio, l’Olanda, il Lussemburgo e l’Italia – sarebbero entrati a far parte della nuova moneta unica europea (continua)

© 2012, Der Spiegel – Distribuito da The New York Times Syndicate. Traduzione di Carlo Antonio Biscotto

Il silenzio è colpa

Delio, elogio del cazzotto "una tantum"


Perchè tutti (o quasi) noi maschi abbiamo tifato per Delio Rossi, l'allenatore della Fiorentina che, irriso e sbeffeggiato dal giocatore Adem Liajic, appena sostituito, gli si è gettato addosso colpendolo con tre o quattro cazzotti ben assestati? Perchè, in questo mondo femmineo, abbiamo visto, finalmente, una reazione virile. Ci voleva del coraggio a 52 anni suonati, al limite dell'infarto, per battersi con un ragazzo di vent'anni, un atleta nel pieno della sua forza, per di più serbo, e suonargliele. Con quell'atto Rossi ha perso, forse, la sua autorità di allenatore, ma ha riguadagnato la sua dignità di uomo (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 6 maggio 2012)

O fai da te o vieni da noi

Perché il Movimento 5 Stelle non è anti-politica


Sbaglia chi definisce populista il Movimento 5 stelle fondato da Beppe Grillo. Certo, alcune sparate del comico genovese ricordano quelle di Umberto Bossi. I suoi toni e e le sue parole possono, legittimamente, non piacere.
Ma molti temi da lui proposti sono importanti, meritevoli di essere discussi o semplicemente condivisibili. E sopratutto dietro a Grillo esiste un popolo di militanti tra i quali non è poi così raro scorgere il meglio del Paese.
Chi ha partecipato agli incontri organizzati dai meetup sa che questi gruppi sono composti da cittadini informati solitamente ad alto tasso di scolarizzazione, impegnati nel sociale o in iniziative legate alle condizioni del territorio (continua)

Peter Gomez (Il Fatto Quotidiano - 16 aprile 2012)

Torino 2012

Usciamo dal gorgo


La parte migliore dell’Italia rischia di essere trascinata in un gorgo dove l’unica alternativa alla disperazione sembra la rassegnazione o addirittura la fuga dalla realtà.
Sempre più spesso, persone che mai avevano rinunciato alla passione civile, alla razionalità critica, all’impegno, annunciando agli amici l’intenzione di “dimettersi”dalla cittadinanza attiva: da anni non ascoltavano i Tg, perché megafoni “falsi e bugiardi” dell’establishment, ma ora non leggeranno più neppure quel quotidiano e mezzo che racconta il mondo vero, perché questo mondo vero è troppo disperante, alla ripugnanza del regime di Berlusconi è seguito un governo Napolitano-Monti-Passera che ne perpetua l’iniquità con uno stile meno sboccato e più accattivante (continua)

Paolo Flores d'Arcais (Il Fatto Quotidiano - 17 Aprile 2012)


Sbam Animal odia Ekkie

La Lega vista da una maestra elementare


Caro Beppe buongiorno, voglio esprimere umana comprensione per il famigerato rampollo di casa Bossi. Che poteva fare un ragazzo cresciuto con l’unico ideale del malsano egoismo e con la cultura del “difendi con i denti il tuo prezioso orticello”? Niente di diverso da quello che ha fatto. Nessuna sorpresa. Se si aggiunge “il santo subito” per l’altrettanto famigerato padre… (continua)


Beppe Servergnini (Italians - 11 aprile 2012)

Effetto specchio

Occhio alla truffa


Ci volevano le retate perché le alte cariche dello Stato scoprissero lo scandalo dei “rimborsi elettorali”. Ma ora che persino Napolitano, Fini e Schifani, parlamentari rispettivamente dal 1953, dal 1983 e dal 1996, se ne sono accorti, tutti danno per certo che la legge verrà
cambiata.

La qual cosa è considerata, di per sé, positiva. Ma non è affatto detto che sia così. Infatti Alfano, Bersani e Casini non contestano né il principio dei “rimborsi” nè il quantum, che nessuno vuole ridurre: vogliono soltanto creare un ente che ne controlli la gestione una volta incassati. La Corte dei Conti è lì apposta, ma lorsignori preferiscono un’”Authority indipendente”, ciò dipendente da loro come le altre. Insomma una legge-truffa che non cambia nulla se non la facciata. Invece bisogna cancellare sia il principio sia il quantum dei rimborsi, azzerando tutto e tornando allo spirito del referendum del 1993: nessun trasferimento automatico di denaro dallo Stato ai partiti. E, siccome l’attuale Parlamento non azzera un bel nulla, non resta che il referendum Di Pietro, per cancellare i rimborsi e creare un sistema tutto nuovo (continua)

Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano - 10 Aprile 2012)

Inserisci link

Torino 2012

IL DIRITTO ALLA STORIA


E' una Sentenza storica, destinata a far discutere ed a scatenare un'autentica rivoluzione nel mondo dell'informazione online quella segnalata da Giovanni Negri e Luca Tremolada su le pagine de Il Sole 24 ore.
I Giudici della Corte Suprema hanno, infatti, stabilito che l'editore online - o, comunque, il titolare del sito internet a contenuto informativo - è tenuto ad aggiornare - o almeno contestualizzare - tutte le notizie pubblicate che riguardino un determinato soggetto. Solo così, infatti, secondo i Magistrati la notizia risulterebbe "non violativa sia del diritto all'identità personale o morale del titolare, nella sua proiezione sociale del dato oggettivo di informazione e di trattamento, sia dello stesso diritto del cittadino utente a ricevere una completa e corretta informazione" (continua)

Guido Scorza (Cado in piedi - 8 Aprile 2012)

La colomba della pace

Chi vuole spegnere le web tv (e la rete)

Nell’Italia delle caste e delle rendite di posizione può anche succedere che una web tv cittadina venga invitata a farsi da parte, magari addirittura spenta. La sua unica responsabilità è che in questo canale di comunicazione cittadini di ogni ordine e grado condividono video, testimonianze, pareri sulla città.
Ha dell’incredibile l’esposto depositato alla Procura di Pordenone dall’ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia nei confronti di Francesco Vanin, amministratore delegato di Pnbox, web tv cittadina nata a Pordenone, piattaforma online che non è testata registrata (continua)

Giampaolo Colletti (Il Fatto Quotidiano - 4 aprile 2012)

Particolari e dettagli

Monti e l'Italia in offerta speciale


PECHINO - Mario Monti atterra a Pechino e in Italia si moltiplicano gli elenchi di ciò che il nostro Paese offre in saldo alla Cina. E' bastata una presunta battuta di Hu Jintao a Seul, "dirò di investire in Italia", perché esplodesse un'offerta infinita di imprese, infrastrutture e prodotti finanziari nostrani pronti a gettarsi nelle braccia del Dragone. A Pechino però nessuno conferma che l'invito del presidente cinese, in ogni caso una vaga formula di cortesia, sia mai stato effettivamente pronunciato. In attesa di chiarire il mistero, quando nelle prossime ore Monti incontrerà il premier Wen Jiabao e il suo vice Li Keqiang, affinché le relazioni economiche Italia-Cina si approfondiscano realmente, può essere utile uscire da annosi equivoci (continua)

GIAMPAOLO VISETTI
(La Repubblica - 30 marzo 2012)



Arrivi e partenze

Mario Monti scrive sulle polemiche dopo il suo intervento: i partiti dimostrano senso di responsabilità. Italiani maturi


"Caro Direttore, vedo solo ora che alcune considerazioni da me fatte in una conferenza tenuta l'altro ieri a Tokyo presso il giornale Nikkei hanno suscitato vive reazioni in Italia. Ne sono molto rammaricato, tanto più che quelle considerazioni, espresse nel corso di un lungo intervento in inglese, avevano l'obiettivo opposto a quello che, fuori dal contesto, è stato loro attribuito. Volevano infatti sottolineare che, pur in una fase difficile, le forze politiche italiane si dimostrano vitali e capaci di guardare all'interesse del Paese. La mia visita in Corea, Giappone e Cina ha lo scopo di spiegare ai governi e agli investitori asiatici ciò che l'Italia sta facendo per diventare più competitiva, anche nell'attrarre investimenti esteri (continua)

Corriere della Sera (30 marzo 2012)


giovedì 29 marzo 2012

Balconata, nuvole e rami secchi

Partito «tecnico»


Questo governo sta godendo di un alto consenso nei sondaggi, i partiti no»: così ha detto Monti. Non ci sembra un’uscita felice: mostra una vanità poco gestita da parte di chi ci sta governando per volontà dei partiti, in primo luogo (continua)

Nanerottoli di Toni Jop (L'unità - 29 marzo 2012)


Panorama (Gangi 2012)

Una legge sui crac personali: ecco il piano salva-famiglie


Il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che regola, per la prima volta nella storia del Paese, il caso di bancarotta individuale. Il debitore meritevole, che abbia acceso un mutuo o un prestito in linea con il suo reddito del momento, non sarà più condannato alla morte civile, non sarà più un pignorato per la vita (continua)

Aldo Fontanarosa (La Repubblica - 27 marzo 2012)

Vecchietti al tramonto

Vorrei scrivere come Curzio Maltese


Non ho mai nascosto, scrivendo su questo e sull'altro blog, la mia passione per il giornalismo e per la comunicazione in generale. Fin da adolescente, invece di Topolino o Capitan Miki oppure dell'Intrepido o dei Fantastici Quattro, amavo leggere il Corriere della Sera e La Repubblica, L'Europeo e L'Espresso, La Stampa e Il Manifesto. I miei compagni dell'epoca mi guardavano tra lo scettico e il compassionevole, ma alla fine a me poco importava: l'importante era esaudire la mia famelica richiesta di lettura, ovviamente comprensiva di libri e fumetti. Da circa sei anni ho soddisfatto anche il mio ego, facendo vedere la luce ai miei blog, postando la bellezza di più di millesettecento articoli. Ma mai come l'altro giorno, lunedì 5 settembre, avrei voluto scrivere un pezzo come quello scritto da uno dei miei giornalisti preferiti (continua)


tpi-back (10 settembre 2011)

lunedì 26 marzo 2012

Torino 2012: "IL S. GESU' STA ARRIVANDO .... BUTTA LA PASTA!!"

Dio non ha mai creato questo mondo


Osho Rajneesh
(11 dicembre 1931-19 gennaio 1990), mistico ‘sui generis’, provocatorio, immediato, non contrario verso le attitudini sessuali. Criticò le religioni organizzate: ‘sistemi di potere che nascondono la verità sull’illuminazione‘. Nel 1981 si trasferì nell’Oregon, dove i suoi seguaci fondarono una comune (65.000 acri), che ebbe un grande seguito. Nel 1985 fu arrestato e condannato a dieci anni di carcere, sospesi con la condizionale, ed espulso dagli Stati Uniti. Osho lo considerò un complotto da parte dei fondamentalisti cristiani. Scrisse anche che i servizi segreti, gli somministrarono, durante la prigionia, del cibo avvelenato che lentamente lo portò alla morte (continua)

Franco Battiato (Il Fatto Quotidiano - 26 marzo 2012)

Affresco (Gangi 2012)

Lucio Dalla prevede il XXI secolo (incontro a Catania, primavera 1997)


Lucio Dalla, salendo sulle strade dell'Etna, conduce la vecchia Jaguar come i Malavoglia, residenti della vicina Aci Trezza, conducevano la loro barca, la Provvidenza: sbandate improvvise, colpi di timone, sguardo all'orizzonte. Guidano meglio i piloti delle sue canzoni (Nuvolari, Senna), ma non ho il coraggio di dirglielo. Lucio Dalla, oltrettutto, ha due attenuanti: guida di notte con gli occhiali da sole; e si e' guadagnato il mio rispetto (continua)

Beppe Severgnini (Beppe Severgnini website)


Recinto di ferro

Addio al «Credito» di Denis Verdini - Bankitalia: liquidazione coatta


Il Credito Cooperativo Fiorentino, la banca guidata da venti anni dal coordinatore del Pdl Denis Verdini, casa madre a Campi Bisenzio, è arrivata al capolinea: dopo tre anni di crisi, dopo l’arrivo dei commissari inviati da Bankitalia, dopo le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto Verdini, i vertici della banca — ma anche altri esponenti politici come Marcello Dell’Utri, in tutti gli indagati sono stati 55 —, dopo le sanzioni a chi l’ha guidata, ora sportelli, attività e passività verranno rilevate da ChiantiBanca, l’istituto che fa parte del circuito del Credito cooperativo. Non restano però le «sofferenze», i crediti non ancora riscossi (e difficili da riscuotere): quelli saranno acquisiti dal fondo nazionale di garanzia delle Bcc (continua)

Marzio Fatucchi - Simone Innocenti (Corriere della Sera - 25 marzo 2012)

venerdì 23 marzo 2012

Il corvo sul tetto

Art. 18 - "Il velo strappato" di MASSIMO GIANNINI


"Niente birra e panini al numero 10 di Downing Street", era il motto di Margareth Thatcher ai tempi della storica vertenza con i minatori inglesi. Nella Gran Bretagna di Iron Lady con i sindacati non si trattava. Trent'anni dopo, nell'Italia di Mario Monti le porte di Palazzo Chigi sono aperte: con le parti sociali si tratta, e si è trattato a lungo in questi giorni e in queste settimane. Ma il risultato pratico è lo stesso. Se i "corpi intermedi" della società condividono le scelte, tanto meglio. In caso contrario, il governo va avanti comunque. Lo strappo si è dunque compiuto (continua)

Massimo Giannini (La Repubblica - 21 marzo 2012)

Casato

In Italia l'ingresso in magistratura avviene attraverso una procedura assai semplice


In Italia l'ingresso in magistratura avviene attraverso una procedura assai semplice, in qualche misura singolare. È necessario, avendo i requisiti di base (laurea in giurisprudenza, età, assenza di precedenti penali significativi), vincere un concorso per esami ai posti che di volta in volta il Consiglio superiore della magistratura pone a disposizione, essendo venuta meno, per le più svariate ragioni, la relativa copertura. Il concorso si articola in tre prove scritte (diritto civile, penale e amministrativo, con riferimenti di diritto romano per il primo tema, e delle relative procedure per tutti) e in una lunghissima prova orale, che comprende una decina di materie, cui può accedere soltanto chi ha superato gli scritti (continua)

Gherardo Colombo (Il Vizio della memoria - 1996 - Feltrinelli)

Parapendio

I Tre dell’Ave Mario


A furia di citare la foto di Vasto con Bersani, Di Pietro e Vendola per dire che gli intrusi erano Di Pietro e Vendola, è stata scartata a priori l’ipotesi che dei tre quello sbagliato fosse Bersani. Ipotesi che assume una certa pregnanza alla vista della foto di Casta, twittata da un gaio Piercasinando durante l’inutile vertice con Monti (continua)

Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano - 17 marzo 2012)

Abbinamenti

L’ABC dell’inciucione


Burattini screditati

con i fili manovrati
da un anzian che sta su un Colle,
pupazzetti con le molle (continua)

Carlo Cornaglia (Il Fatto Quotidiano - 18 Marzo 2012)

mercoledì 21 marzo 2012

Verso l'alto

Bruce Springsteeen parla all'SXSW


Ci sono cose che bisogna fare. Se si è appassionati di musica, se si ama il rock, si si pensa di avere ancora bisogno di parole, di sentimenti, di ricordi, di pensieri, di cervello, di passione, di anima, di rock. Ebbene dovete prendere una sedia, mettervi comodi, spegnere il cellulare e ascoltate il “keynote” di Bruce Springsteen all’SXSW di Austin, Texas. Springsteen racconta di se, ma parla di noi, parla della musica, delle musiche, del rock di ieri e di oggi, di sogni speranze e realtà (continua)

Ernesto Assante (La Repubblica - 17 marzo 2012)

Stemmi e ........ blasoni

Voti contesi e tessere fantasma È l'Italia dei brogli (bipartisan)


Il 17 ottobre 2011 il signor Ampelio Ercolano Pizzato, di Bassano del Grappa, quantunque defunto da tempo, lasciò la sua dimora eterna per iscriversi al Pdl. Prova provata che, come Lui sostiene da anni, la sola evocazione di San Silvio da Arcore fa miracoli. Va però detto che, di prodigi simili, la politica trabocca. A destra, a sinistra, al centro...
L'ultimo caso è la decisione della Lega Nord di annullare le «primarie» di Varese che dovevano eleggere i delegati al congresso della Lombardia: alla conta c'erano 332 voti contro 329 votanti effettivi. Quanto bastava perché l'ex segretario Stefano Candiani, nella culla del Carroccio scossa dalle risse fratricide, dicesse: «Anche un solo voto fuori posto è una circostanza sgradevole. Non vedo alternative alla ripetizione del voto» (continua)

(Corriere della sera - 15 marzo 2012)

Tabella di pesi e misure

Due pesi e due marò


Ancora un passo e siamo al “Sakineh, subito libera!”. Per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i fucilieri di Marina in stato di arresto in India, tutta la destra ma anche parte della sinistra si sono mobilitate al grido di “Riportiamoli subito a casa”, “Salviamo i nostri marò”, “Siamo tutti con voi”. L’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, quasi in lacrime ha dichiarato: “I nostri ragazzi devono tornare in Italia ed essere restituiti alle loro famiglie”. Si è invocato l’intervento della Nato e dell’Unione europea (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 10 Marzo 2012)

Ferrobattuto

Mannino, “fuorionda” sulla trattativa: “Hanno capito tutto, stavolta ci fottono”


Sono circa le 12,30 di mercoledì 21 dicembre quando arrivo alla pasticceria Giolitti in via degli Uffici del Vicario, a due passi da Piazza del Parlamento, dove ho appuntamento per ragioni di lavoro con l’onorevole Aldo Di Biagio di Fli. Entro, ma non lo vedo. La voglia di accendere una sigaretta supera anche il freddo pungente. Esco. Mi siedo a un tavolino e ordino un cappuccino. Sono sola.

Poco dopo vedo arrivare, a passo lento, l’onorevole Calogero Mannino in loden verde, in compagnia di un signore dai capelli bianchi, occhiali, cappotto scuro taglio impermeabile e in mano un libro e dei fogli. Non so chi sia. I due stanno parlando. E continuano a farlo fermandosi in piedi accanto al mio tavolo. Mannino, che mi dà le spalle, dice con tono preoccupato e guardandosi più volte intorno sospettoso: “Hai capito, questa volta ci fottono: dobbiamo dare tutti la stessa versione. Spiegalo a De Mita, se lo sentono a Palermo è perché hanno capito. E, quando va, deve dire anche lui la stessa cosa, perché questa volta ci fottono. Quel cretino di Ciancimino figlio ha detto tante cazzate, ma su di noi ha detto la verità. Hai capito? Quello… il padre… di noi sapeva tutto, lo sai no? Questa volta, se non siamo uniti, ci incastrano. Hanno capito tutto. Dobbiamo stare uniti e dare tutti la stessa versione” (continua)

Sandra Amurri (Il Fatto Quotidiano del 10 marzo 2012)

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Cassazione annulla la condanna d’Appello per Dell’Utri. Processo da rifare


Il procuratore generale Iacoviello nella sua requisitoria ha sottolineano come il concorso esterno in associazione mafiosa "è diventato un reato autonomo" in cui "nessuno crede. Io ne faccio una questione non a favore dell'imputato, ma a favore del diritto"

Si riparte dalla condanna di nove anni, ovvero quella di primo grado. Dopo tre ore di camera di consiglio, infatti, la V sezione penale della corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d’Appello di condanna a sette anni di reclusione per il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa (continua)

Redazione Il Fatto Quotidiano (9 marzo 2012)


martedì 6 marzo 2012

Parco Guell

Ieri a Palermo è stato il giorno delle primarie del PD


Ieri a Palermo è stato il giorno delle primarie del PD che ha visto prevalere il candidato ex IDV Fabrizio Ferrandelli su Rita Borsellino, Davide Faraone e Antonella Monastra.

Al di là delle ormai abituali polemiche postume ed a prescindere dal risultato, continuo a trovare politicamente positivo il coinvolgimento della gente nella scelta del soggetto da candidare in ogni appuntamento elettorale, ma resto altresì convinto che occorre rivedere profondamente le regole delle “primarie”.

Ancora una volta i risultati hanno infatti evidenziato l’estrema vulnerabilità del processo selettivo in uso che, specie nelle complesse realtà meridionali, resta esposto a possibili facili infiltrazioni (continua)

sc

Fiumicino

C’è un problema, Pier


Anche la Sicilia si rivela terra amara per Pierluigi Bersani; stavolta non è nemmeno bastato schierare un candidato che godeva del sostegno di Vendola e Di Pietro. In questo caso il segretario è stato strangolato da un asse che andava da Beppe Lumia a Totò Cardinale, l’ala migliorista che appoggia il governatore Raffaele Lombardo (continua)

Concetto Vecchio (vecchio.blogautore.repubblica.it)

L'ombra

PALERMO FANTASMA.


"I miei guai derivano dal fatto che purtroppo io, essendo mafioso ... essendo mafioso ... essendo siciliano..." (Marcello Dell'Utri, in "Moby Dick", 11 marzo 1999).

"Alla domanda se esiste la mafia rispondo con le parole di Luciano Liggio. Se esiste l'antimafia, significa che esiste anche la mafia" (Marcello Dell'Utri, ibidem).

La cosa migliore da fare a Palermo è dimenticare. Vivere da turista o da emigrante di testa, straniero in patria, come fanno ormai molti palermitani onesti e intelligenti (continua)

Curzio Maltese (I Padroni della Città – Feltrinelli - 2007)



L'artista

''Un salvataggio ad personam''


La sentenza del Tribunale di Milano dopo circa due ore di camera di consiglio. Il reato si sarebbe estinto appena una decina di giorni fa. Determinante la legge ad personam che nel 2005 ha abbassato da 15 a 10 anni i termini per il reato di corruzione in atti giudiziari, di cui l'ex premier era accusato. Il pm De Pasquale aveva chiesto per lui cinque anni di reclusione. La difesa annuncia l'impugnazione (continua)

Redazione Il Fatto Quotidiano | 25 febbraio 2012

Dietro le sbarre

E’ qui la festa?


Solo un delinquente incallito, i suoi avvocati e i suoi complici potrebbero festeggiare una sentenza come quella emessa ieri dal Tribunale di Milano. Una sentenza che, tradotta in italiano, dice così: la prescrizione è scattata dieci giorni fa, grazie all’ultima disperata mossa perditempo degli on. avv. Ghedini e Longo (la ricusazione dei giudici), dunque non possiamo condannare B.; ma lo sappiamo tutti, visto che l’ha già stabilito la Cassazione, che nel 1999 l’avvocato Mills fu corrotto dalla Fininvest con 600 mila dollari nell’interesse di B., in cambio delle due false testimonianze con cui – come aveva lui stesso confidato al suo commercialista – l’aveva “salvato da un mare di guai”. Cioè gli aveva risparmiato la condanna per le tangenti Fininvest alla Guardia di Finanza (continua)

Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano - 26 Febbraio 2012)


Tombino

Portale Storico della Camera dei deputati


Dal 20 dicembre 2011 è consultabile il Portale Storico della Camera dei deputati, che mette a disposizione documenti e informazioni su deputati, lavori parlamentari e leggi, il tutto dal 1848 al 2008. Sono disponibili, inoltre, cinque percorsi tematici, con materiali in gran parte inediti, riferiti a (continua)


Yamamay

Giorgio Gaber: "L'obeso"


S'aggira per il mondo un individuo osceno
così diverso che sembra quasi disumano
è un essere inquietante e forse non è un caso
che a poco a poco diventi contagioso (continua)

Gaber-Luporini

lunedì 5 marzo 2012

Edicole votive

Mentana contro la Fiat


"La Rai e Formigli costretti a pagare alla Fiat 7 milioni di euro, di cui 5 milioni 250mila per danno non patrimoniale. Cosa è il danno non patrimoniale? E’ il danno morale, reputazionale, all’immagine della Fiat. Ora, la Fiat non è una Onlus. E’ la più grande azienda manifatturiera d’Italia, ma non solo. La Fiat è anche proprietaria di un giornale importante, la Stampa, e di una influente concessionaria di pubblicità, Publikompass, oltre a essere il secondo azionista della Rcs, che edita il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Non può non sapere quanto sia importante la libertà di informazione, e quanto la metta a repentaglio la minaccia di pene economiche gravissime per chi osa scrivere o dire cose sgradite (continua)

Enrico Mentana - TG la7

Dr. A. Terrasi

Super-stipendi , le resistenze dei manager


Punto primo: chi ha i dati? L'interrogativo è rimbalzato per giorni fra i ministeri della Funzione pubblica e dell'Economia. E non è un quesito da ridere. Perché per far scattare la tagliola prevista dal decreto salva Italia, servono innanzitutto i dati. Cioè i nomi, con relativi importi, dei nostri burocrati d'oro. Il censimento, a quanto pare, si è rivelato tutt'altro che semplice: alla faccia della trasparenza. Già, la trasparenza (continua)

(Corriere della Sera - 23 febbraio 2012)

Eiffel 65

The snow must go on


Neve e freddo in pieno inverno. Proclamato lo stato di banalità naturale.

La penisola è bloccata da una nevicata eccezionale. Ma ne sarebbe bastata una normale.

(Fa così freddo che i tunisini arrivano coi pattini)

Decine di migliaia di persone isolate. Benvenuti in Molise.

A Torino non si ricordava così tanto gelo dal giorno della presentazione della Duna (continua)

http://www.spinoza.it

Vetrine

I pm e la moglie di Cesare


Una volta tanto sono d’accordo con
Giorgio Napolitano e non con Marco Travaglio, nella parte del discorso pronunciato dal capo dello Stato davanti al Csm in cui critica le “troppe esternazioni” dei magistrati e in quell’altra dove si dice contrario all’assunzione, da parte dei magistrati, “di incarichi politici e alla riassunzione di funzioni giudiziarie dopo averli svolti o essersi dichiarati disposti a svolgerli” (continua)

Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano - 18 febbraio 2012)