domenica 7 settembre 2014

Freccia d'argento


“IL PATTO DEL NAZARENO TIENE” QUALUNQUE COSA SIA

 
Nel mezzo della discussione, quando qualcuno che dovrebbe ubbidire tenta di ribellarsi e alza il tono, e non si capisce se c’è rischio di secessione o no, entra in sala Guerini, vice segretario del Pd, dunque di Renzi e dice: “Il patto del Nazareno tiene”. Noi (la maggior parte di noi, gli astanti) non sappiamo chi sia Guerini e perché, sconosciuto com’era, sia così in alto (il vice di Renzi, il vice di tutto). Ma non sappiamo neanche che cosa sia “il Patto del Nazareno” e perché tenga, e perché, il fatto che “il patto tiene”, rassicuri che tutto andrà come deve andare.  
Come deve andare? Quando lo abbiamo letto, discusso, votato? (continua)


Museo


L'Europa dovrebbe cacciarci a pedate


Non è l'Italia che deve andarsene dall'Europa, come vorrebbero alcuni partiti, ma l'Europa che dovrebbe cacciarci a pedate nel sedere. Perché ci mancano gli standard minimi. Che non sono quelli economici e finanziari, che sono recuperabili e in parte recuperati, dall'odiatissimo, non a caso, governo Monti, ma etici, che sono irrimediabili (continua)

 

Verona 2014


Le bugie più diffuse sulla "questione palestinese"


La fondazione dello Stato d’Israele ha provocato, nella popolazione araba, massacri, terre confiscate, proprietà devastate e centinaia di migliaia di profughi. Una ferita che continua a sanguinare da oltre 60 anni, mostrando la “questione palestinese” come senza soluzione. È effettivamente difficile vedere uno spiraglio di luce nelle tenebre che attanagliano l’area; di certo nessuna speranza può diventare realtà se continuano a essere diffuse menzogne propagandistiche. Storici e opinionisti hanno scritto chilometri di saggi e studi a tal proposito; noi ci siamo limitati a decostruire alcuni miti che vengono tramandati di generazione in generazione (continua)

 Valerio Evangelista (Frontierenews.it - 11 luglio 2014) 


giovedì 17 luglio 2014

Carretto siciliano


Palermo, 1981


Il viaggiatore che fosse sbarcato a Palermo nell'aprile del 1981, si sarebbe certo meravigliato di vedere appeso in alto sul monte Pellegrino un gigantesco cerchio bianco con dentro disegnato un garofano rosso, di notte reso ancor più visibile da fasci di luce convergenti.
Era il biglietto da visita del congresso socialista che volemmo in Sicilia perché i socialisti siciliani erano stati gli ultimi e i più refrattari a farsi conquistare da Craxi (continua)

Claudio Martelli (da "Ricordati di vivere" - 2013 - Bompiani / RCS Libri)
 

Palermo 2014: "Divieto Assoluto di abbandono di rifiuti"


La resistibile ascesa delle riforme di Matteo e Silvio: come si costruisce una svolta autoritaria


Da oltre vent'anni in Italia si punta il dito sull'anomalia rappresentata da un sistema legislativo incentrato su due Camere che hanno uguali competenze e che comportano una duplicazione del procedimento legislativo e del dibattito per la fiducia e l'indirizzo politico fra Governo e Parlamento, con il fenomeno (nella realtà piuttosto raro!) dei disegni di legge che fanno la navetta all'infinito fra Camera e Senato, fin quando non vengono approvati nel medesimo testo dai due rami del Parlamento. Ciò comporta un inevitabile affaticamento della decisione politica ed un rallentamento dei tempi (continua)

Domenico Gallo (Micromega - 7 luglio 2014)

Manuela Tsei speciale .....


"Un mese fa oltre il quaranta per cento degli italiani ci ha chiesto di cambiare l’Italia" .... ovvero .... quando la matematica diventa un'opinione ....

 
La continua citazione ed enfatizzazione dei risultati alle ultime europee da parte del Partito Democratico - e dei “renziani” in particolare - induce a rileggere e ponderare i dati elettorali in relazione all’elevato grado di astensionismo fatto registrare dagli elettori. La percentuale degli elettori votanti è stata infatti del 58,69% (circa 29 mln di aventi diritto), quella dei voti assegnati ai partiti del  55,57% (3,12% tra schede bianche, nulle e contestate non assegnate). L’elevato fenomeno di astensionismo ha fatto si che il 41,31% degli italiani aventi diritto al voto non si è nemmeno recato alle urne (continua)

Essec

Phus


MONITI E DISTINTIVO


L’ha fatto ancora. Dopo qualche settimana di astinenza, Napolitano ha monitato di nuovo. E, siccome gli scappava da un bel po’, ha espettorato ben tre moniti in un giorno. Credendosi il re d’Italia, è andato a Redipuglia. E di lì, a 100 anni dalla grande guerra, ha tuonato contro “le guerre e i nazionalismi” (brutti) e a favore dell’“integrazione europea” (bella). Concetti forti, soprattutto nuovi (continua)

 

Istituto figlie della croce


A cent'anni da Sarajevo i Balcani rischiano di ripiombare nel caos


Con l'assassinio il 28 giugno del 1914, a Sarajevo, dell'Arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie per mano di un giovane serbo, Gavrilo Princip, ha inizio l'età contemporanea. Non quella moderna che era partita molto prima. In genere a scuola e nelle università si fa iniziare la Modernità con la scoperta delle Americhe, che poi scoperta non era, di Cristoforo Colombo (1492). Ma non è solo una data convenzionale è anche priva di senso. La Modernità comincerà due secoli e mezzo dopo con la Rivoluzione industriale che (continua)

 

Billy


Mi fa molto piacere il fatto che “Il desiderio di essere come tutti” abbia vinto l’edizione 2014 del Premio Strega.

 
Forse alla stessa Einaudi, quando scelsero di pubblicarlo, non ci credevano neanche loro, chissà, sta di fatto che io comprai il libro nell’offerta di lancio, con lo sconto del 25% sul prezzo di copertina. Mi è piaciuto molto e, quando dopo un paio di settimane tornai ad  acquistarne altre copie da regalare a dei miei cari amici, le dovetti pagare a prezzo pieno. Mi fa quindi molto piacere il fatto che “Il desiderio di essere come tutti” abbia vinto l’edizione 2014 del Premio Strega.
Personalmente ho scoperto Francesco Piccolo come scrittore attraverso “Momenti di trascurabile felicità”, edito nel 2010 sempre dalla Einaudi. La curiosità derivò da suoi ripetuti interventi nella trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, dove vennero proposte letture di suoi diversi piccoli capitoli. Una narrazione spesso originale di aneddoti e storie (continua)

Essec

lunedì 14 luglio 2014

Vetrine: maxipetali e manichini ...


BACI ALLA FRANCESE


Che cos’abbia spinto un ragazzo sveglio come Renzi a inscenare l’imbarazzante conferenza stampa sulle “linee guida” della giustizia, cioè sul nulla mischiato con niente, in mezzo alle statue di cera del duo Orlando & Alfano, è noto: anche sulla giustizia, come su tutto, il premier non ha alcunché di pronto, di scritto, di pensato e soprattutto di concordato con il partner privilegiato B. (che ieri la Cassazione ha definito complice del “socialmente pericoloso Dell’Utri” nel “patto con la mafia”). Siccome però Matteo Supercazzola aveva promesso e ripromesso la riforma della giustizia entro e non oltre giugno (luglio è già impegnato dal fisco, come no), presentarsi a mani vuote pareva brutto. Avrebbe dato ragione ai “gufi” e “professoroni” che ancora si permettono di dubitare di lui (continua)