domenica 7 settembre 2014
“IL PATTO DEL NAZARENO TIENE” QUALUNQUE COSA SIA
Nel mezzo della discussione, quando qualcuno
che dovrebbe ubbidire tenta di ribellarsi e alza il tono, e non si
capisce se c’è rischio di secessione o no, entra in sala Guerini, vice
segretario del Pd, dunque di Renzi e dice: “Il patto del Nazareno
tiene”. Noi (la maggior parte di noi, gli astanti) non sappiamo chi sia
Guerini e perché, sconosciuto com’era, sia così in alto (il vice di
Renzi, il vice di tutto). Ma non sappiamo neanche che cosa sia “il Patto
del Nazareno” e perché tenga, e perché, il fatto che “il patto tiene”,
rassicuri che tutto andrà come deve andare.
Come deve andare? Quando lo abbiamo letto, discusso, votato? (continua)
Furio Colombo (Jack's Blog - Il Fatto Quotidiano - 13 luglio 2014)
L'Europa dovrebbe cacciarci a pedate
Non
è l'Italia che deve andarsene dall'Europa, come vorrebbero alcuni
partiti, ma l'Europa che dovrebbe cacciarci a pedate nel sedere. Perché
ci mancano gli standard minimi. Che non sono quelli economici e
finanziari, che sono recuperabili e in parte recuperati,
dall'odiatissimo, non a caso, governo Monti, ma etici, che sono
irrimediabili (continua)
Massimo Fini (Il Fatto Quotidiano, 12 luglio 2014)
Le bugie più diffuse sulla "questione palestinese"
La fondazione dello Stato d’Israele ha provocato, nella popolazione araba, massacri, terre confiscate, proprietà devastate e centinaia di migliaia di profughi. Una ferita che continua a sanguinare da oltre 60 anni, mostrando la “questione palestinese” come senza soluzione. È effettivamente difficile vedere uno spiraglio di luce nelle tenebre che attanagliano l’area; di certo nessuna speranza può diventare realtà se continuano a essere diffuse menzogne propagandistiche. Storici e opinionisti hanno scritto chilometri di saggi e studi a tal proposito; noi ci siamo limitati a decostruire alcuni miti che vengono tramandati di generazione in generazione (continua)
Valerio Evangelista (Frontierenews.it - 11 luglio 2014)
giovedì 17 luglio 2014
Palermo, 1981
Il
viaggiatore che fosse sbarcato a Palermo nell'aprile del 1981, si
sarebbe certo meravigliato di vedere appeso in alto sul monte Pellegrino
un gigantesco cerchio bianco con dentro disegnato un garofano rosso, di
notte reso ancor più visibile da fasci di luce convergenti.
Era il biglietto da visita del congresso socialista che volemmo in Sicilia perché i socialisti siciliani erano stati gli ultimi e i più refrattari a farsi conquistare da Craxi (continua)
Era il biglietto da visita del congresso socialista che volemmo in Sicilia perché i socialisti siciliani erano stati gli ultimi e i più refrattari a farsi conquistare da Craxi (continua)
Claudio Martelli (da "Ricordati di vivere" - 2013 - Bompiani / RCS Libri)
La resistibile ascesa delle riforme di Matteo e Silvio: come si costruisce una svolta autoritaria
Da
oltre vent'anni in Italia si punta il dito sull'anomalia rappresentata
da un sistema legislativo incentrato su due Camere che hanno uguali
competenze e che comportano una duplicazione del procedimento
legislativo e del dibattito per la fiducia e l'indirizzo politico fra
Governo e Parlamento, con il fenomeno (nella realtà piuttosto raro!) dei
disegni di legge che fanno la navetta all'infinito fra Camera e Senato,
fin quando non vengono approvati nel medesimo testo dai due rami del
Parlamento. Ciò comporta un inevitabile affaticamento della decisione
politica ed un rallentamento dei tempi (continua)
Domenico Gallo (Micromega - 7 luglio 2014)
"Un mese fa oltre il quaranta per cento degli italiani ci ha chiesto di cambiare l’Italia" .... ovvero .... quando la matematica diventa un'opinione ....
La continua
citazione ed enfatizzazione dei risultati alle ultime europee da parte del
Partito Democratico - e dei “renziani” in particolare - induce a rileggere e
ponderare i dati elettorali in relazione all’elevato grado di astensionismo fatto
registrare dagli elettori. La
percentuale degli elettori votanti è stata infatti del 58,69% (circa 29 mln di
aventi diritto), quella dei voti assegnati ai partiti del 55,57%
(3,12% tra schede bianche, nulle e contestate non assegnate). L’elevato
fenomeno di astensionismo ha fatto si che il 41,31% degli italiani aventi diritto al voto non si è nemmeno recato alle
urne (continua)
Essec
MONITI E DISTINTIVO
L’ha fatto ancora. Dopo qualche settimana di
astinenza, Napolitano ha monitato di nuovo. E, siccome gli scappava da
un bel po’, ha espettorato ben tre moniti in un giorno. Credendosi il re
d’Italia, è andato a Redipuglia. E di lì, a 100 anni dalla grande
guerra, ha tuonato contro “le guerre e i nazionalismi” (brutti) e a
favore dell’“integrazione europea” (bella). Concetti forti, soprattutto
nuovi (continua)
Marco Travaglio (Jack's Blog - Il Fatto quotidiano - 8 luglio 2014)
A cent'anni da Sarajevo i Balcani rischiano di ripiombare nel caos
Con
l'assassinio il 28 giugno del 1914, a Sarajevo, dell'Arciduca Francesco
Ferdinando e di sua moglie per mano di un giovane serbo, Gavrilo
Princip, ha inizio l'età contemporanea. Non quella moderna che era
partita molto prima. In genere a scuola e nelle università si fa
iniziare la Modernità con la scoperta delle Americhe, che poi scoperta
non era, di Cristoforo Colombo (1492). Ma non è solo una data
convenzionale è anche priva di senso. La Modernità comincerà due secoli e
mezzo dopo con la Rivoluzione industriale che (continua)
Massimo Fini (Il Gazzettino, 4 luglio 2014)
Mi fa molto piacere il fatto che “Il desiderio di essere come tutti” abbia vinto l’edizione 2014 del Premio Strega.
Forse
alla stessa Einaudi, quando scelsero di pubblicarlo, non ci credevano neanche
loro, chissà, sta di fatto che io comprai il libro nell’offerta di lancio, con
lo sconto del 25% sul prezzo di copertina. Mi è piaciuto molto e, quando dopo
un paio di settimane tornai ad
acquistarne altre copie da regalare a dei miei cari amici, le dovetti
pagare a prezzo pieno. Mi fa quindi molto piacere il fatto che “Il desiderio di essere come tutti” abbia
vinto l’edizione 2014 del Premio Strega.
Personalmente
ho scoperto Francesco Piccolo come scrittore attraverso “Momenti di
trascurabile felicità”, edito nel 2010 sempre dalla Einaudi. La curiosità
derivò da suoi ripetuti interventi nella trasmissione “Che tempo che fa” di
Fabio Fazio, dove vennero proposte letture di suoi diversi piccoli capitoli. Una
narrazione spesso originale di aneddoti e storie (continua)
Essec
lunedì 14 luglio 2014
BACI ALLA FRANCESE
Che cos’abbia spinto un ragazzo sveglio come
Renzi a inscenare l’imbarazzante conferenza stampa sulle “linee guida”
della giustizia, cioè sul nulla mischiato con niente, in mezzo alle
statue di cera del duo Orlando & Alfano, è noto: anche sulla
giustizia, come su tutto, il premier non ha alcunché di pronto, di
scritto, di pensato e soprattutto di concordato con il partner
privilegiato B. (che ieri la Cassazione ha definito complice del
“socialmente pericoloso Dell’Utri” nel “patto con la mafia”). Siccome
però Matteo Supercazzola aveva promesso e ripromesso la riforma della
giustizia entro e non oltre giugno (luglio è già impegnato dal fisco,
come no), presentarsi a mani vuote pareva brutto. Avrebbe dato ragione
ai “gufi” e “professoroni” che ancora si permettono di dubitare di lui (continua)
Marco Travaglio (Jack's Blog- Il Fatto Quotidiano - 2 luglio 2014)
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