giovedì 30 giugno 2011

“fortuna vostra che di nome faccio pure salvatore”


Premesso che equilibrio e onestà intellettuale sono gli elementi base per coloro che, preposti a verifiche e controlli, sono poi chiamati a redigere rapporti ispettivi vincolanti, un aneddoto che ricordo volentieri e che talvolta rispolvero per suscitare un po’ di sana ilarità è quello di quel vicedirettore calabrese che rappresentava sostanzialmente l’anima della banca in quel momento oggetto d’ispezione. Dopo qualche mese, un po’ disperato per il giudizio ampiamente negativo che si andava sempre più delineando per la sua azienda, venne a cercarmi per dirmi: “e pensare che di cognome fa clemente”; senza battere ciglio ebbi a rispondergli: “fortuna vostra che di nome faccio pure salvatore”.

sc


4 commenti:

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ah ah. Davvero gustoso.
Quanto fosti clemente ?

essec ha detto...

Non ci crederai ...... ma nonostante tutto ...... "cambiando aria" mi sono salvato ...... lo sono rimasto ......

Ora leggiti quella su Chopin e buon lavoro ...... schiavo! ;-)

angelo battaglia ha detto...

Molto bella, perchè non ne trai uno spunto per qualche altro progetto futuro? Ciao Angelo.

essec ha detto...

Tempo al tempo ...... la semina è in corso.