sabato 26 settembre 2009

Sguardi

Per sopravvivere bisogna essere un minuto in anticipo rispetto alle cose che accadono.


"Improvvisamente si era sentita sola su quei rami, in mezzo alle foglie leggere che mandavano un odore amaro e selvatico. Aveva smesso di mangiare ed era scoppiata a piangere. Per calmare i singhiozzi si era sfidata ad issarsi più in alto, sempre più in alto, reggendosi in bilico su rami sottili e oscillanti. Non era stata la scalata alla cima del ciliegio che l'aveva consolata, però, bensì la vista di un merlo che si era posato su un ramo poco distante da lei e aveva preso a contemplarla con curiosità (continua)

Dacia Maraini (Il treno dell'ultima notte - 2008 - Rizzoli)

Belvedere

Bologna


Vado in piazza dice il cittadino. Ed è inteso che parte per il centro, dove c'è il Palazzo del Podestà, quello dei Notai, quello dove fu tenuto prigioniero re Enzo, la fontana del Nettuno e San Petronio, il tempio dedicato al protettore. Bologna è stata chiamata in tanti modi: la dotta, per via dell'università, la grassa, per la cucina, la galante, perché ci si trovarono bene tutti i viaggiatori, come Boccaccio, o il dissoluto marchese di Sade, e gli studenti che vi arrivano da ogni parte (continua)

Enzo Biagi (I come italiani - 1993 - Rizzoli)


Racconti pittorici

Fai la presentazione di tuo padre


Mio padre fa il cartunaio, va a prendere i cartoni alla notte. Qualche volta l'accompagno anch'io, e andiamo col furgoncino. Mio padre non so quanti hanni ha, però non è troppo vecchio: un poco è anche giovane! Lui di mattina fa un altro mestiere, e poi si anitira il pomeriggio; dorme un po', magnia, e poi esce la notte a fare i cartoni. Mio padre non è tanto vecchio, però è zelluso, tiene il mellone in testa.1 La domenica ci porta alla messa, e ci vuole bene (continua)

Marcello D'Orta (IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - 1990 - Sessanta temi di bambini napoletani)


Luce

Re sole


"Oggi ho incontrato una mia amica, insegnante di italiano, all'intervallo, nel corridoio della scuola, la quale mi ha detto: Ho appena spiegato ai miei studenti Luigi XIV e come lui abbia spostato la sede del potere da Parigi a Versailles (.....Egli calcolò che spendendo la maggior parte dell'anno tra le feste della sua corte, sotto il suo diretto controllo, essi non si sarebbero curati dei loro affari politici e non avrebbero tramato opposizioni contro la Corona (continua)


Pubblicato dal blog: la signora in rosso

Luci dall'alto

IL CIGNO E IL SUO PADRONE


Dicono che i cigni si mettano a cantare al momento della morte. A un tale capitò di veder messo in vendita un cigno e, sentendo che era un uccello dal canto dolcissimo, lo acquistò. Un giorno che aveva ospiti a tavola andò ad invitarlo perché cantasse alla fine del banchetto, ma in quell’occasione il cigno rimase zitto (continua)


(Esopo (Favole)

Le tre civette

Indagato Letta da 10 mesi. E nessuno ne parla


Sono almeno sei mesi che giornali e tv evitano di raccontare che Gianni Letta è sotto inchiesta. Nonostante le carte circolino nelle redazioni dei maggiori quotidiani e delle agenzie di stampa, nessun direttore ha pubblicato le intercettazioni che raccontano come le emergenze sono state usate per fare affari e favori. Letta è considerato l’uomo del dialogo e soprattutto il sottosegretario con cui gli editori hanno trattato e tratteranno gli aiuti alla stampa in crisi. L’unica testata che ha offerto una panoramica dell’indagine è stato il mensile campano “La voce delle voci”. Le agenzie di stampa si sono occupate della faccenda solo il 29 aprile per comunicare, su input della Procura di Roma, che i pm avevano chiesto l’archiviazione di Letta. Ma non hanno spiegato per quali reati fosse indagato e oltretutto hanno diffuso una notizia monca. Letta è stato scagionato dall’accusa di associazione a delinquere, ma rimane indagato per abuso, turbativa d’asta e truffa. Su queste ipotesi di reato, si è svolto un surreale ping pong tra le Procure di Roma e Potenza, dove entrambe sostenevano la competenza dell’altra e non volevano occuparsi di lui. Alla fine ci ha pensato la Cassazione, che ha spedito tutto a Lagonegro (continua)


di Peter Gomez e Marco Lillo (da Il Fatto Quotidiano, n°1 - 23 settembre 2009)


Giochi proibiti

Dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei


In base a un’analisi della rete telematica di amicizie si può scoprire anche orientamento sessuale di un utente.


Con il grande boom di Facebook e compagni la protezione dei propri dati sensibili è diventata pressoché impossibile. Se è vero che il numero degli appassionati che vive in stretta simbiosi con i social network cresce incessantemente e non ha alcun timore di raccontare al mondo intero buona parte della propria giornata, c’è anche chi si dedica alla gestione delle proprie amicizie in rete solo per puro svago e potrebbe avere qualche obiezione nel vedere esposti alla mercé di sconosciuti gli aspetti più privati della propria esistenza. Soprattutto se questi vengono estorsi inconsapevolmente attraverso l’uso, sempre più frequente, dei cosiddetti software di data mining (continua)

Simone D’Ambrosio (Corriere della Sera - 21 settembre 2009)


.. se mai leggerai qui, sappi che ti amerò x sempre ..

"Falsi i ricordi sotto tortura Il cervello va in corto circuito"


Che le confessioni estorte sotto tortura non fossero del tutto attendibili, lo si sospettava anche ai tempi della Santa Inquisizione. I prigionieri, sottoposti a tecniche di interrogatorio dolorosissime, pur di uscire da quella situazione erano pronti a giurare il falso. E anche un intelletto saldo come quello di Galileo Galilei abiurò le sue scoperte per sfuggire alle grinfie dei torturatori. La novità è che questo meccanismo di difesa non sarebbe volontario, ma inconscio, frutto di un vero e proprio "corto circuito" del cervello (continua)

(La Repubblica - 21 settembre 2009)

Effetti di luce

Petra Reski: “Santa Mafia”


"Sono Petra Reski, ho scritto il libro: “Santa Mafia”, che è uscito in Italia nella casa editrice Nuovi Mondi. Sono molto contenta che sia uscito in Italia, però sono altrettanto amareggiata per il fatto che la prima reazione è stata una minaccia di una querela di Marcello Dell’Utri. Sono riusciti, in Germania, a censurare il mio libro alcuni protagonisti che non volevano essere nominati nel libro e, quando questi personaggi hanno ottenuto questa censura è stata, per me un’esperienza molto umiliante: essere lì, in presenza di questi protagonisti in Tribunale e essere derisa dal giudice non è una cosa semplice da digerire. In Germania, quando il libro è uscito (continua)

Postato il 23 Settembre 2009 sul blog di Beppe Grillo

L'attore invisibile

Il delirio della legge


Dell'Utri e la lettera di Provenzano a Berlusconi
- Buongiorno a tutti, ci sono stati da poco i funerali dei nostri caduti nella guerra dell’Afghanistan, personalmente, per quello che può valere, mi associo al lutto. Vorrei anche associarmi al lutto di tutti gli afgani che sono stati uccisi in questi anni dalle truppe di occupazione militare americane, inglesi, italiane etc. etc., dei quali invece ci dimentichiamo sempre: non esistono morti più morti degli altri, ma sicuramente le morti più ingiustificate sono proprio quelle degli afgani che, in Afghanistan, sono a casa loro, mentre, purtroppo, noi siamo a casa di altri (continua)


Marco Travaglio (21 settembre 2009, in Passaparola)

Vie d'uscita

Ecco come si formano i ricordi - Il momento fermato da una foto

FOTOGRAFARE i ricordi, immortalare con un'immagine il meccanismo neuronale che si ripete tutte le volte che il nostro cervello immagazzina un dato e lo mette nel database della memoria: ci sono riusciti gli scienziati del Montreal Neurological Institute and Hospital in tandem con i colleghi della McGill University e della University of California di Los Angeles. Hanno catturato il momento in cui si compie il meccanismo di traduzione della proteina responsabile della formazione della memoria a lungo termine (continua)

Sara Ficocelli (La Repubblica - 25 giugno 2009)

Opacità

Paese ad mafiam

Testo:
"Buongiorno a tutti, la settimana scorsa si è celebrato a Palermo l’anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992), solita sfilata di politici, c’era persino Schifani, c’era persino il Ministro Alfano, tutti impegnati a parole, a cominciare dal capo dello Stato, a non abbassare la guardia, a promettere lotta dura senza paura a Cosa Nostra. Curiosamente qualche giorno prima due giornali, La Stampa e Il Corriere, avevano riportato le dichiarazioni di Giovanni Brusca, che è l’uomo che azionò il telecomando nella strage di Capaci che poi confessò, che poi aiutò i magistrati a scoprire i responsabili diretti e mandanti diretti di quella strage insieme a altri pentiti. Quindi è stato sempre ritenuto estremamente credibile sulle vicende di mafia (continua)

Marco Travaglio (Passaparola - 1 giugno 2009)

Legge di natura

Il cammello vanitoso


C’era, nel deserto, un cammello che si cridìva il più di tutto: il più maestoso, il più elegante, il più resistente. Un giorno che stava a taliàrsi ammirato nell’acqua di un’oasi, gli apparve allato il Tentatore.
“Quanto sei bello! Quanto sei forte! Peccato che. “
“Peccato che cosa? - spiò prioccupato il cammello (continua)

Andrea Camilleri (Favole del tramonto - Edizioni dell’Altana, 2000)

SCO.... fino a -5

E Santoro porta la D'Addario in tv

Ci voleva Annozero per far cadere la censura televisiva su Silvio Berlusconi e alcuni suoi intimi, da Vittorio Feltri a Patrizia D'Addario. Milioni di spettatori hanno potuto finalmente vedere il premier alle prese con una domanda vera sui suoi scandali, rivolta guarda caso da un giornalista spagnolo. Nella versione integrale, mai trasmessa dai telegiornali, con la partecipazione speciale di un esterrefatto Zapatero (continua)

Curzio Maltese (La Repubblica - 25 settembre 2009)

Effusioni

Ecco il "Sex calculator" milioni di amanti indiretti


Altro che vita sessuale morigerata. A farvi spalancare gli occhi ci pensa la Lloydspharmacy, una catena di farmacie britannica, che ha messo on line il "Sex calculator". Inserendo i vostri dati, in questo caso molto personali, avrete in pochi secondi una stima di quanti partner indiretti avete avuto. Il numero a sei o sette cifre potrebbe stupirvi. Un metodo di forte impatto per far capire i rischi che si corrono sotto le coperte se non si è protetti. "Quando dormiamo con qualcuno - spiega Clare Kerr, responsabile della salute sessuale per Lloydspharmacy - non lo stiamo facendo solo con lui o lei, ma anche con tutti i suoi partner precedenti, i loro rispettivi compagni, e così via. E' importante che le persone capiscano quanto sono esposte alle malattie sessualmente trasmesse e prendano le opportune precauzioni, dal preservativo ai controlli periodici". Come funziona (continua)

LARA GUSATTO (La Repubblica - 24 settembre 2009)

martedì 22 settembre 2009

Ascese

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CLASSI DIRIGENTI E CRIMINALITÀ: L'ANOMALIA ITALIANA


Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi: non si corre il rischio di una lettura forzata della società italiana coniugan­do politica, economia e criminalità come fossero un unicum inscindibile?

Capisco l'obiezione. Questo è un punto cruciale. Come cercherò di spiegare - prima in generale in questa parte e poi con esemplificazioni concrete nelle parti dedicate ai temi specifici della corruzione, delle stragi e della mafia -la mia ipotesi è che la criminalità del potere in Italia non sia la mera sommatoria aritmetica di migliaia di condotte criminali di singoli potenti: un archivio di cadute indivi­duali. E piuttosto il ritratto di Dorian Gray di una com­ponente significativa della nostra classe dirigente. La carti­na di tornasole della sua segreta identità e, quindi, del reale modo di essere della democrazia e dello Stato. Dietro il salotto buono dove vengono messi in bella mostra il decoro e le glorie di famiglia, la casa comune nasconde anche la stanza di Barbablù, piena di scheletri e imbratta­ta di sangue.

Per questo motivo, come ho già accennato, la storia della mafia - così come quella della corruzione e delle stra­gi - è una parte della storia del potere reale nel nostro Paese.

Si può dire che la vera storia della mafia è ancora da scoprire?

In parte sì. Mi rendo conto che il lettore medio, abituato a credere che la mafia sia una storia di bassa macelleria cri­minale di cui sono protagonisti ex contadini e vaccari se­mianalfabeti con la complicità di qualche pecora nera appartenente al mondo dei colletti bianchi, resterà un po' spaesato. Anch'io per anni ho subito un senso di grave spaesamento (continua)

Saverio Lodato - Roberto Scarpinato ("Il ritorno del principe" - 2008 - Chiarelettere)



Fermare l'attimo

Chi è il Creatore?


Ormai, il Papa alle benedizioni dell’Angelus ha in piazza 10 suore e 4 gatti. Vogliamo, allora, dargli umilmente un consiglio: smetta d’indossare paramenti preziosi e scarpe di marca, e si travesta da santo; da poverello d’Assisi per intenderci, con tunica di sacco e piede nudo, o di stracci bianchi e sandali, come il Mahatma Gandhi, che si truccava da Paria in un continente dove i Fuori Casta erano la grande maggioranza. E così camuffato da povero organizzi un grande raduno alla Striscia di Gaza con: musulmani, cristiani, protestanti, ortodossi, induisti, buddisti, ebrei e anche qualche intellettuale ateo (pochi però, perché sono dei serpenti) e dica solo: «fratelli, il creatore, se esiste, non può che essere uno solo. E finiamola di ammazzarci stupidamente per far credere che il “nostro” sia l’unico vero possibile!».

La voce della Lega di Fantozzi (L'Unità - 6 settembre 2009)

Lungo è il viale

Un prete sulla breccia dei marciapiedi e il cardinal Bertone


"Signor Cardinale Bertone,
apprendo dalla stampa che il giorno 7 ottobre 2009, memoria liturgica della Madonna del Rosario, lei ha intenzione di inaugurare la mostra dall’emblematico titolo: "Il potere e la grazia" con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che non posso chiamare "onorevole" perché di "onorevole" nella sua vita pubblico-privata, nella sua politica e nel suo sistema di menzogne non vi è nulla. Se la notizia fosse vera, lei agli occhi della stragrande maggioranza della Chiesa italiana e del mondo si renderebbe complice e si assumerebbe la responsabilità di molti abbandoni "dalla" Chiesa da parte di credenti che sono stufi che la politica della diplomazia sovrasti e affossi la testimonianza limpida del Vangelo. Lei sicuramente sa, come lo sa ogni parroco che vive sulla breccia dei marciapiedi, che quest’anno vi è stata una emorragia nei confronti dell’8xmille che moltissimi cattolici, anche praticanti, hanno devoluto ad altre istituzioni pur di toglierlo alla Chiesa cattolica per le sue ingerenze e connivenze con un governo legittimo, ma ad altissimo tasso di illegalità e immoralità (continua)

Lettera completa di don Farinella al cardinale Bertone

dal Blog di Beppe Grillo (Postato il 19 Settembre 2009)

Silouettes

Vediamo i fatti


Quasi un anno fa, il 18 settembre 2008, il prefetto di Latina Bruno Frattasi inviava al Ministero dell’Interno un rapporto sul consiglio comunale di Fondi, una cittadina di 31.000 abitanti al confine tra Lazio e Campania. In cinquecentosette pagine più nove faldoni di documenti, sulla base delle indagini di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, il prefetto Frattasi denunciava infiltrazioni della ’ndrangheta e della camorra dei Casalesi nel consiglio comunale, rapporti di amministratori con boss mafiosi e violazioni delle norme antimafia.
Proposta del prefetto: sciogliere il consiglio comunale in base alle leggi del 1991 e del 2000 (continua)

Carlo Lucarelli (L'Unità - 10 settembre 2009)

Il cigno impazzito



Millantatore


Il millantatore è colui che ha atteggiamenti boriosi e vanagloriosi in pubblico, facendo ricorso a menzogne iperboliche o a clamorose esagerazioni, o ancora si attribuisce qualità o titoli non propri. È un personaggio ricorrente nella letteratura di tutti i tempi e carattere nella commedia dell'arte. Uno dei primi usi del termine millanta nel senso di quantità spropositata, è attestata appunto in Boccaccio nella novella Calandrino e l'elitropia con la frase proverbiale Haccene più di millanta, che tutta notte canta (continua)


Wikipedia (21 settembre 2009)

La raccolta del sale

La controriforma del falso in bilancio riscrive in dieci giorni l'articolo 2621 del Codice civile


La controriforma del falso in bilancio riscrive in dieci giorni l'articolo 2621 del Codice civile. Ed è agevolata anche da un provvidenziale «infortunio» del capogruppo Ds alla Camera, Luciano Violante, che chiede addirittura la «procedura d'urgenza» per il dibattito in aula. Così viene approvata fulmineamente come legge-delega il 28 settembre 2001. La sinistra verrà ringraziata per la morbidissima opposizione con un addolcimento del nuovo regime fiscale previsto per le cooperative. Nel febbraio 2002, a tempo di record, il governo eserciterà la delega e approverà il decreto delegato attuativo della riforma, firmato personalmente dal premier Berlusconi, cioè dal principale beneficiario. Di fatto la Casa delle libertà ha ripescato il progetto Mirone, rimasto in mezzo al guado nel quinquennio dell'Ulivo, e l'ha trasformato in una legge che ha per relatori Giorgio La Malfa (condannato definitivo per Enimont) e Gaetano PecorellaGhedini, ha collaborato con preziosi emendamenti. In pratica, i legali del presidente del Consiglio si trasferiscono in Parlamento e collaborano attivamente a mandare in fumo i suoi processi. L'«Economist» parla di «una legge di cui si vergognerebbero persino gli elettori di una repubblica delle banane». Cinque, sostanzialmente, le novità.
(l'avvocato del premier). L'altro difensore di Berlusconi (continua)

Tratto da "Mani Sporche", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Barbacetto, Gomez e Travaglio

Postato da Antonio Di Pietro in



"Stiamo in piazza" in siciliano si dice: "stam'in chiazza"

La perizia psichiatrica


"Dica il perito, valutato l'imputato e presa conoscenza degli atti e fatte tutte le acquisizioni e gli accertamenti che riterrà opportuni, se, al momento dei fatti per cui si procede, egli era capace di intendere e di volere, oppure se le capacità erano totalmente o grandemente scemate". È questa la formula che, con piccole variazioni, viene usata giudizialmente nel conferire l'incarico a uno psichiatra. Talvolta si legge: " Dica il perito qual è la capacità di intendere e di volere allo stato attuale e al momento dei fatti per cui si procede". Spesso può essere aggiunta un'ulteriore domanda: "Dica, inoltre, il perito se il soggetto sia socialmente pericoloso" (continua)


Vittorino Andreoli

La signora in rosso

“Nessuno ha avuto, o avrà, l'intenzione di fare processi sommari a chicchessia, tanto meno al governatore”


"Il 30 luglio Berlusconi, allarmato per le sorti dell'amico Fazio, sbotta: “Nessuno ha avuto, o avrà, l'intenzione di fare processi sommari a chicchessia, tanto meno al governatore”. Il 3 agosto, in Consiglio dei ministri, pretende una relazione dettagliata: non sulle eventuali malefatte di Fazio, Fiorani, Ricucci & C., ma sull'uso e la pubblicazione delle intercettazioni. Cioè sugli unici fatti leciti, anzi doverosi, dell'intera vicenda (continua)

Tratto da "Mani Sporche", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Barbacetto, Gomez e Travaglio, dal titolo "Basta intercettazioni'" (pag.370)

Postato da Antonio Di Pietro in

Quanto sale

Le prediche


Camilleri, questo è il paese dei finti dentisti. Il paese dei finti infermieri. Il paese dei finti estetisti. Dei finti osteopati. Dei finti veterinari. Dei finti avvocati. Dei finti architetti. Dei finti diplomati. Dei finti laureati. Dei finti rivenditori di griffe false. Degli stampatori di euro falsi. Del finto (ma sedicente) Corsivista Vertical che se la canta e se la suona da solo. Del finto (ma sedicente) politico antimafioso che la sua personalissima lotta alla mafia se la canta e se la suona da solo. In ognuna di queste categorie, periodicamente, esplode lo scandalo a riprova di quanto la compravendita di titoli falsi sia diventata un’autentica azienda. In compenso, siamo il paese d’Europa con il maggior numero di convegni sull’ identità nazionale (continua)

Lo Chef consiglia di Andrea Camilleri e Saverio Lodato (L'Unità - 31 luglio 2009)

Effetti ottici

L’ultimo show del ministro Brunetta: troppo rapido nei proclami


Salvate Brunetta da Brunetta. Ecco cosa viene in mente
, a leggere le schioppettate sparate dal ministro a Cortina contro le «élite di merda» e «irresponsabili che stanno preparando un vero e proprio colpo di Stato» e contro esponenti della Chiesa che «giocano al massacro» e sono «portatori di una ideologia politica con la tonaca» e contro la «sinistra permale» che dovrebbe andarsene «a morire ammazzata». Uno si chiede: perché? (continua)

Gian Antonio Stella (Corriere della Sera - 20 settembre 2009)

Porco artistico

L'idiota


"Signori e signore, e tutti voi che ci guardate alla radio e ci ascoltate viavideo, benvenuti."

George W. Bush, Discorso alla Casa Bianca,gennaio 2004


Nei primi giorni del novembre 2003, in un'atmosfera ostile o indifferente, il quarantatreesimo presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, sbarcò a Londra per una solenne visita di stato completa di pernottamento con signora a Buckingham Palace, proclama ai popoli della Terra, pranzo di gala con l'intera famiglia Windsor e cortei di cocchi dorati come i Bush avevano visto soltanto nei cartoni animati di Cenerentola. Quella visita era stata pensata e voluta dagli esperti di marketing alla Casa Bianca per segnare l'apoteosi imperiale del liberatore del mondo, nella certezza che, nove mesi dopo l'attacco e l'invasione dell'Iraq il 19 marzo 2003, a Bagdad volassero ormai soltanto fiori e baci, anziché ancora granate e raffiche di kalashnikov. Ventiquattr'ore prima del suo arrivo, la stampa britannica, ancora in larga misura ostile alla guerra nonostante la fedeltà di Tony Blair, pubblicò l'ennesimo sondaggio su di lui, su "W", "Dùbya", "Georgie", "Junior" (ma soltanto da bambino), "Bushie" (ma soltanto per la moglie), "Lip" il chiacchierone (ma soltanto in college) come è conosciuto sotto i suoi vari nomignoli. Sfortunatamente per gli impresari di quell'evento di pubbliche relazioni planetarie, il calendario dello spot non aveva coinciso con il calendario della realtà e la visita cadde in un brutto momento (continua)

Vittorio Zucconi (“George - Vita e miracoli di un uomo fortunato” - "Serie Bianca" - 2004)

Finestra virtuale

Il 25 settembre 2001 il governo Berlusconi vara il decreto del ministro dell'Economia Giulio Tremonti sul rientro dei capitali detenuti all'estero


'Il 25 settembre 2001 il governo Berlusconi vara il decreto del ministro dell'Economia Giulio Tremonti numero 350 sul rientro dei capitali detenuti all'estero: quelli illegalmente esportati, ma spesso anche illegalmente accumulati. Dietro la definizione di "scudo fiscale" si cela una realtà preoccupante. Chiunque vorrà rimpatriare i capitali parcheggiati oltre frontiera potrà farlo, depositandoli presso una banca italiana, che funge anche da "mediatore": cioè trattiene, per conto dello Stato, una modica cassa del 2,5 per cento e rilascia al cliente una "dichiarazione riservata" di ricevuta. Ma la novità più ghiotta è l'assoluto anonimato garantito a chi compie l'operazione: un regalo che non ha precedenti nella storia delle decine di provvedimenti di condono e amnistia che costellano la storia d'Italia del dopoguerra (continua)

Tratto da "Mani Sporche", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Barbacetto, Gomez e Travaglio, dal titolo "Riciclaggio di Stato" (pag. 58).

Postato da Antonio Di Pietro in



sabato 19 settembre 2009

Lacrime dall'alto? No, solo gocce di pioggia!

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Blob


Guardo una foto di quando avevo sedici anni e ne guardo una d'oggi. Dio, come sono cambiato! Poi mi chiedo: ma quando è successo? Di notte? Mentre dormivo? E come mai il mattino dopo non me ne sono accorto? La verità è che cambiamo al rallentatore, attimo dopo attimo, cellula dopo cellula, come le lancette dell'orologio che si muovono anche se nessuno le vede muoversi.
"Panta rei" diceva Eraclito, tutto scorre, e con il tutto anche la vita passa senza che si possa far nulla per trattenerla. Sono voci e immagini che vengono dal passato. Si accavallano, si mischiano, si confondono, si spintonano l'un l'altra per paura di sparire per sempre in un blob senza capo né coda. Un po' di pazienza, prego: una alla volta per carità, e riuscirete tutte a parlare.
Ninna nanna, ninna nanna. Rosa, la balia di Frosinone. C'era una volta un principe e una principessa. Buon compleanno: tanti auguri a te... tanti auguri a te. De Crescenzo? Presente. Prima guerra d'indipendenza. In che anno nacque Cavour? Non lo so. E' intelligente ma non si applica. Salgari, Verne, Wodehouse, Flash Gordon, I tre moschettieri. Buona Pasqua. Buon Natale. Il primo amore. Come ti chiami? Giuliana. Ti voglio tanto bene: se mi lasci mi uccido. Io, Eddy e Mimì, una pizza in tre. Le compagne di scuola, Giovanna e Mariolina. Il professor Valenza. Sembra ieri (continua)

Luciano De Crescenzo (Panta Rei - Arnoldo Mondadori Editore - 1994)


Panta rei

Norberto Bobbio (1909-2009) - Il maestro laico che manca all’Italia


Se fosse vivo e in età ancor combatti­va, non so se Norberto Bobbio — trovandosi in un mondo sempre più opposto al suo modo di essere, di sentire e di pensare — sarebbe più spro­nato a dar libero corso alla sua vena «ira­conda », come egli diceva, e polemica oppu­re ad abbandonarsi a una rassegnata e stoi­ca amarezza. Bobbio incarna esattamente ciò che manca, sempre più vistosamente e volgarmente, alla nostra società: la capacità di ragionare, di distinguere, premessa fon­damentale dell’onestà verso gli altri e verso se stessi. Una volta, alle scuole elementari, ci insegnavano che non si possono somma­re litri a chili o a metri, cosa che ora si fa normalmente, in un coro di imbroglioni e imbrogliati che sono spesso le medesime persone (continua)


Claudio Magris (Corriere della Sera - 13 settembre 2009)


In alto della scala

Il poeta e il filosofo


Ma ti pare sensato ragionare come ragioni?” - scattò, fora dalla grazia di Dio, il filosofo che stava ascoltando un discorso del poeta - “Tu fai una quaternio terminorum!” “Oddio, che faccio?” - spiò tanticchia scantato, il poeta - “Mi spiego con un esempio” - proseguì il filosofo - “Tu, in sostanza, è come se sostenessi che, essendo il topo formato da due sillabe e mangiando i topi formaggio, ne consegue che le sillabe rosicchiano il formaggio! Ti pare possibile?” “Nel tuo mondo certo no” - fece il poeta - “nel mio sicuramente sì. E non solo rosicchiano il formaggio, le sillabe, ma stanno divorando vivo macari a me”.

Andrea Camilleri (Favole del tramonto - Edizioni dell’Altana - 2000)

Corrente elettrica "a sbafo": "Concordato"?

LA CHIESA E LA LEGGE SUL FINE VITA - Il testamento senza volontà


Paradossalmente, quando la Dc era al potere la Chiesa non comandava. De Gasperi e altri leader de­mocristiani agirono, rispet­to alle richieste del Vatica­no, secondo coscienza e seppero anche dire secca­mente No. Oggi la Chiesa comanda (parecchio) e Pro­di, pur cattolico fervente, la indispettì per aver osato dire che era «un cattolico adulto», e cioè capace di ra­gionare con la sua testa. E l’ulteriore paradosso è che oggi il più «aperto» ai vole­ri del Vaticano sia Berlusco­ni. Bossi tiene, e sulla im­migrazione clandestina non si piega. Invece Berlu­sconi, che non è certo un cattolico esemplare, è pron­to a cedere quasi su tutto (salvo che sulla sua perso­na). Il testamento biologi­co approvato tempo fa dal Senato e fortemente voluto dalla Chiesa, è stato appro­vato dalla sua maggioran­za. Ed è arrivato ieri alla Commissione competente della Camera per l’approva­zione definitiva. Si prevede che sarà ritoccato. Anche così resterà un testamento che viola la volontà del te­statore. Perché questo è l’intento della Santa Sede. La Chiesa, e per essa il suo Pontefice, può sbaglia­re? Certo che può sbaglia­re (continua)


Giovanni Sartori (Corriere della Sera - 16 settembre 2009)


Scarpe col "giummo"

Coraggio e solitudine sul ring; il riscatto dei ragazzi del Sud

Le regole del pugilato sono incompatibili con quelle dei clan: uno contro uno, faccia a faccia, la fatica dell'allenamento e il rispetto della sconfitta.
QUI AL FORUM di Assago tutto il chiasso della politica e degli scandali sembra star lontano. Qui sembra essere un'altra dimensione. Qui ci sono i campionati del mondo di boxe. E ora siamo Campioni del mondo. Due pugili, uno di Marcianise, l'altro di Cinisello Balsamo (ma di genitori lucani) sembrano aver risollevato con le loro mani la dignità e l'onore di un paese. Nello spazio del ring, in uno stadio semivuoto di periferia, Domenico Valentino e Roberto Cammarelle, campioni del mondo peso leggero il primo e supermassimo il secondo, hanno mostrato che disciplina, lavoro, impegno e una ossessiva passione possono portare ai massimi traguardi. Anni passati a modellare il sacco, a guardarti allo specchio, a disciplinare te stesso, "Sono anni che non vedo mai la notte, vado a dormire di sera, alle 22 al massimo", dice il campione del mondo Domenico Valentino, il re di Marcianise, il più forte peso leggero in circolazione in questo momento. Il più elegante e dinamico che abbia mai visto in vita mia (continua)


Roberto Saviano (La Repubblica - 13 settembre 2009)


Osservatorio

Con Google Books arriva il libro espresso Versioni stampabili on demand pronte in pochi minuti e a basso prezzo


Che dalle parti di Mountain View di questi tempi si siano concentrati soprattutto su Google Books non è certo una novità. La notizia di oggi però riguarda un accordo che la grande G ha stipulato con On Demand Books, la società ideatrice della Espresso Book Machine, una super stampatrice in grado di produrre 300 pagine in 4 minuti, che dai prossimi giorni potrà avere accesso all’immenso archivio digitale della società di Brin e Page. E non è tutto. Google, infatti, ha anche confermato il recente acquisto di ReCaptcha, il noto software anti-spam la cui tecnologia potrà essere sfruttata per migliorare la scannerizzazione dei testi (continua)

Simone D’Ambrosio (Corriere della Sera - 17 settembre 2009)

Ricerca n. 2

Il granchio superbo e il pavone


Perché a nessuno venga voglia di farsi bello con i beni altrui, ma piuttosto si contenti di vivere nei propri panni, Esopo ci ha lasciato questo esempio.

Un gracchio, gonfio di vanagloria, raccolse le penne che erano cadute a un pavone e se ne adornò tutto. Poi, disprezzando la sua razza, si unì a una bella schiera di pavoni. Ma questi strapparono le penne all'uccello impudente e lo cacciarono via a beccate. Il gracchio, malconcio, ritornò tutto afflitto tra i suoi simili, ma fu da loro espulso con grande biasimo. Uno di quelli che lui prima aveva disprezzato, disse allora: «Se ti fossi accontentato di stare con noi e avessi voluto accettare quello che ti aveva dato la natura, non avresti subito quell'oltraggio e ora non patiresti la sventura di questa espulsione».

Fedro (Favole)

Venerdì 2 giugno: Festa della Repubblica Italiana

Libera informazione e democrazia: in poesia o in prosa sono i media che controllano il potere, non viceversa


Taci. Su le soglie

del losco non odo
parole che dici
sane; ma odo
parole non nuove
che parlano furie e voglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su candidate
ministre e comparse,
piove su Fini
scaglioso ed irto,
piove su i papi
divini,
su i fatti recenti
all'estero accolti,
su i colleghi ebbri
di promozioni recenti,
piove sulle nostre chiusure
la sera,
piove sulla nostra tastiera
ignuda,
su i nostri patimenti
leggeri,
su stanchi pensieri
che l'anima schiude,
po'rella,
su la favola bella
che ieri
c'illuse, che oggi c'illude,
o Italia (continua)


BEPPE SEVERGNINI (Corriere della Sera del 17 settembre 2009)

Ombre &



Retorica


La retorica (dal greco rhetoriké téchne, arte del dire) è la teorizzazione dell'oratoria, ovvero del metodo di organizzazione del linguaggio naturale, non simbolico, secondo un criterio per il quale ad una proposizione segua una conclusione. Lo scopo della retorica è l’ottenimento della persuasione, intesa come approvazione della tesi dell’oratore da parte di uno specifico uditorio. Da un lato, la persuasione consiste in un fenomeno emotivo di assenso psicologico; per altro verso ha una base epistemologica: lo studio dei fondamenti della persuasione è studio degli elementi che connettendo diverse proposizioni tra loro portano ad una conclusione condivisa, quindi dei modi di disvelamento della verità nello specifico campo del discorso (continua)


Wikipedia (18 settembre 2009)

Ricerca n. 3



Il fallimento del comunicatore


Berlusconi ha fatto segnare un record. Questo vero. Il presidente del Consiglio, ospite unico dello speciale di Porta a Porta, ha registrato il peggior ascolto dell'anno nella prima serata di Raiuno. Tre milioni 200 mila spettatori di media, il 13,4 per cento di share. Un risultato che per qualsiasi altro programma di Raiuno comporterebbe l'immediata chiusura col voto unanime dei vertici di viale Mazzini. Al contrario, stavolta erano stati oscurati i programmi concorrenti, da Ballarò a Matrix. Eppure la "tv dell'obbligo", come ha scritto Aldo Grasso sul Corriere della Sera, non ha funzionato. Soprattutto perché non ha funzionato lui, il Grande Comunicatore. È una nemesi storica per un uomo che ha fondato un partito con un messaggio via etere. Si possono naturalmente trovare molti alibi, a cominciare dalle partite sulla pay tv, che per chi è abbonato sono ormai pane quotidiano. Si può credere comunque ai sondaggi esibiti dal premier, che certo rimane popolare. Ma nessuno come Berlusconi sa che si vota anche col telecomando (continua)

Curzio Maltese ("La Repubblica" - 17 settembre 2009)

mercoledì 16 settembre 2009

Bricolage

Lontane origini


Esopo ci conta che un tale s’accattò uno schiavo negro essendosi convinto che il colore della sua pelle fosse dovuto all’incuria del padrone di prima. Se lo portò alla so’ casa, lo spogliò nudo e principiò a lavarlo. Continuò per ore poi fece una bella pinsata: pigliati tutti i detersivi che la moglie aveva, li versò alla sanfasò dintra una tinozza e c’infilò macari lo schiavo. Ce lo tenne per tutta la notata: al matino il negro non solo non era sbiancato, ma si era pigliato una polmonite. Esopo però non conta il seguito. La mogliere del tale, che aveva avuto modo di ammirare quanto fosse stacciùto il negro mentre che il marito lo lavava, amorevolmente si mise a curarlo durante la malattia. E cura oggi, cura domani, a nove mesi si sgravò di due gemelli color nocciola. Il tale, al quale manco passava per l’anticamera del cervello che la mogliere l’avesse fatto becco con lo schiavo, di subito si fece pirsuaso che i negri erano contagiosi e dovevano essere allontanati dalla città.

Andrea Camilleri (Favole del tramonto - Edizioni dell’Altana, 2000)

Al molo

IO VORREI…NON VORREI…MA SE VUOI


Dove vai quando poi resti sola

il ricordo come sai non consola

Quando lei se ne andò per esempio

Trasformai la mia casa in tempio

E da allora solo oggi non farnetico più

a guarirmi chi fu (continua)

Mogol-Battisti


Il gatto e l'handicap

La vita è molto più complessa di tutte le possibili definizioni


La vita è molto più complessa di tutte le possibili definizioni; ogni immagine semplificata rischia sempre di essere volgare. Non credere neppure che io approvi i poeti perché – non conoscendo che i loro stessi sogni – evitano i termini esatti; c’è molto di vero nei sogni dei poeti, ma non sono tutta la vita. La vita è qualcosa di più della poesia; è qualcosa di più della fisiologia e persino della morale, in cui ho creduto per tanto tempo. E tutto ciò è molto di più ancora: è la vita. E’ il solo nostro bene e la sola nostra maledizione. Noi viviamo, ognuno di noi ha la sua vita particolare, unica, determinata da tutto un passato, sul quale non abbiamo alcun potere, e che determina a sua volta, per poco che sia , tutto il futuro. La nostra vita. La vita che appartiene a noi soli, che non si ripeterà una seconda volta e che non siamo certi di comprendere del tutto (continua)


Margherite Yourcenar (Alexis o il trattato della lotta vana – 1962 – Universale Economica Feltrinelli)

Manichini &

Parabola


Stava avanzando il tramonto e quelli era dalla prima matinata che gli facevano domande e pretendevano risposte. Gesù a un tratto si sentì assufficare, non ne poteva più dei suoi dodici seguaci, della loro assillante presenza. Si susì di scatto. “Vado a fare due passi”. “Ma come? Proprio ora?” - scattò Pietro - “Tra dieci minuti qua sarà pieno di giornalisti e di televisioni. Ricordati che abbiamo promesso un miracolo in diretta”. Gesù si stava allontanando. “Vado con lui” - disse Giovanni. “No, vuole stare solo” - ordinò Pietro. Gesù andò ad assittarsi su un montarozzo di pietre poco distante e accominciò a pinsare alle cose sue. Doppo manco cinque minuti gli giunse la rumorata delle macchine dei giornalisti e degli operatori che arrivavano. Sicuramente già lo stavano riprendendo con gli zoom. Fu proprio in quel momento che sentì una voce stanca (continua)

Andrea Camilleri (Favole del tramonto - Edizioni dell’Altana - 2000)

Ciao